giovedì 10 marzo 2011 - 15:28
by Redazione Basketnet
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FIVE – A Kevin Love, giocatore che a 22 anni di età è già entrato nella storia dell’NBA. Grazie alla prova da 16 punti e 21 rimbalzi di questa notte contro i Pacers, l’ala dei Timberwolves ha collezionato ben 52 “doppie-doppie” consecutive, superando il record NBA “all-time”di 51 stabilito da Moses Malone. Ciò che più impressiona è che Love non sembra mostrare segnali di rallentamento in questo senso e virtualmente dà la sensazione di poter continuare a mettere a segno “doppie-doppie” all’infinito. Inoltre, è meritevole di menzione come, all’interno di queste 52 gare, 11 sono state concluse con almeno 20 punti e 20 rimbalzi.
FOUR – A Kobe Bryant, che, per merito dei 26 punti segnati contro gli Hawks nella gara disputata l’8 Marzo, ha scalato ulteriormente la classifica dei migliori marcatori della storia dell’NBA, posizionandosi sul gradino numero sei, a discapito di… Moses Malone.
Nella stessa posizione del “count down NBA” meritano di essere collocati i Los Angeles Lakers, che stanno cavalcando una serie di vittorie consecutive di 8 gare e hanno recentemente inflitto una pesante sconfitta interna agli Spurs. Oltre al sopra citato Bryant, il quale sembra aver ingranato una marcia in più, c’è da menzionare sia buon il gioco di Gasol, sia livello di gioco difensivo di Bynum, che oltre a portare numerose stoppate, nelle ultime 3 gare sta prendendo almeno 16 rimbalzi a partita.
THREE – Ai Portland Trail Blazers, squadra che, da quando ha effettuato la “trade” di fine Febbraio per ottenere Wallace, sembra aver ritrovato lo smalto di inizio stagione. L’arrivo dell’ex-Bobcats ha fornito ai Blazers una presenza offensiva e difensiva che mancava alla squadra, inoltre, il reintegro nel “roster” di Roy, che parte dalla panchina, non ha alterato i buoni equilibri recentemente stabiliti e questo significa che Aldridge sta continuando a rappresentare il leader offensivo della squadra, dando continuità ad un “trend” che si è dimostrato essere vincente.
A livello di squadra i risultati si possono riscontrare nel record parziale delle ultime 10 gare: 7-3. All’interno di questo dato i Blazers stanno cavalcando una serie positiva di 4 “W” consecutive, dove si contraddistingue l’importante vittoria ottenuta contro gli Heat.
TWO – A Deron Williams, che in maglia Nets viaggia ad un irreale 15.8 punti e 15.2 assist di media, la produzione offensiva è calata rispetto a quando vestiva la casacca dei Jazz, tuttavia non si può trascurare l’aumento vertiginoso alla voce “assistenze”.
ONE – Ai Los Angeles Clippers, che dopo aver perso tutte le gare disputate settimana scorsa, questa settimana si sono riscattati vincendo 4 gare di seguito. L’arrivo di Mo Williams (giunto in cambio di Davis) ha fatto storcere il naso a qualcuno, tuttavia sembra che il processo di integrazione del play ex-Cavaliers stia procedendo al meglio e i risultati non tardano ad arrivare: la vittoria ottenuta questa notte contro i Celtics ne fornisce una prova.
ZERO – Ai Miami Heat, che non vincono una gara da 5 match consecutivi. Attualmente occupano la terza posizione ad Est, però è alto il rischio che scivolino di una posizione cedendo il passo ai Magic. Contro le squadre di prima fascia NBA hanno un record di 1 vinta e 9 perse: se si pensa che l’unica vittoria è giunta nella gara di Natale contro i Lakers (che stavano a loro volta attraversando un periodo di crisi), questo dato si carica maggiormente di negatività.
Miami palesa da inizio stagione dei problemi nella fase offensiva e, se prima gli Heat potevano permettersi di cercare di migliorare il loro gioco in maniera graduale, ora Wade e compagni si ritrovano con l’acqua alla gola, perché i “play-off” non sono poi così lontani. Dati sull’attacco stagnante di Miami possono riscontrarsi nel tabellino dell’ultima gara disputata, quella persa contro i Blazers: Wade e James hanno segnato circa 70 punti, lasciando le briciole ai compagni di squadra, i quali non sono mai riusciti ad entrare pienamente in partita, non potendo così fornire l’adeguato supporto alle “stelle” della squadra.
HONORABLE MENTION FOR … Derrick Rose, per come sta giocando e, soprattutto, per la gara disputata contro i Miami Heat. In un incontro che ha visto Rose contrapporsi a due “stelle” avversarie, James e Wade, il play di Chicago ha avuto la meglio, riuscendo a coinvolgere i giocatori chiave della squadra e ad ottenere una “rumorosa” vittoria esterna.
HONORABLE MENTION FOR … Dirk Nowitzki, giocatore che in stagione viaggia a circa 23 punti a partita tirando con il 53% dal campo: nelle ultime 5 gare, il tedesco ha alzato il livello di gioco, mettendo a referto 26 punti a gara e tirando con il 60%, statistica niente male.
DISHONORABLE MENTION FOR … the Utah Jazz, squadra che un mese fa era una delle potenze ad Ovest, mentre ora sembra aver perso definitivamente il treno per i “play-off”. Nelle ultime 10 gare hanno ottenuto solo 2 vittorie e il rischio di finire la stagione sotto il record del 50% sembra essere abbastanza alto.
Giordano Goggioli, Edoardo Lavezzari e Vittorio Festa
FOUR – A Kobe Bryant, che, per merito dei 26 punti segnati contro gli Hawks nella gara disputata l’8 Marzo, ha scalato ulteriormente la classifica dei migliori marcatori della storia dell’NBA, posizionandosi sul gradino numero sei, a discapito di… Moses Malone.
Nella stessa posizione del “count down NBA” meritano di essere collocati i Los Angeles Lakers, che stanno cavalcando una serie di vittorie consecutive di 8 gare e hanno recentemente inflitto una pesante sconfitta interna agli Spurs. Oltre al sopra citato Bryant, il quale sembra aver ingranato una marcia in più, c’è da menzionare sia buon il gioco di Gasol, sia livello di gioco difensivo di Bynum, che oltre a portare numerose stoppate, nelle ultime 3 gare sta prendendo almeno 16 rimbalzi a partita.
THREE – Ai Portland Trail Blazers, squadra che, da quando ha effettuato la “trade” di fine Febbraio per ottenere Wallace, sembra aver ritrovato lo smalto di inizio stagione. L’arrivo dell’ex-Bobcats ha fornito ai Blazers una presenza offensiva e difensiva che mancava alla squadra, inoltre, il reintegro nel “roster” di Roy, che parte dalla panchina, non ha alterato i buoni equilibri recentemente stabiliti e questo significa che Aldridge sta continuando a rappresentare il leader offensivo della squadra, dando continuità ad un “trend” che si è dimostrato essere vincente.
A livello di squadra i risultati si possono riscontrare nel record parziale delle ultime 10 gare: 7-3. All’interno di questo dato i Blazers stanno cavalcando una serie positiva di 4 “W” consecutive, dove si contraddistingue l’importante vittoria ottenuta contro gli Heat.
TWO – A Deron Williams, che in maglia Nets viaggia ad un irreale 15.8 punti e 15.2 assist di media, la produzione offensiva è calata rispetto a quando vestiva la casacca dei Jazz, tuttavia non si può trascurare l’aumento vertiginoso alla voce “assistenze”.
ONE – Ai Los Angeles Clippers, che dopo aver perso tutte le gare disputate settimana scorsa, questa settimana si sono riscattati vincendo 4 gare di seguito. L’arrivo di Mo Williams (giunto in cambio di Davis) ha fatto storcere il naso a qualcuno, tuttavia sembra che il processo di integrazione del play ex-Cavaliers stia procedendo al meglio e i risultati non tardano ad arrivare: la vittoria ottenuta questa notte contro i Celtics ne fornisce una prova.
ZERO – Ai Miami Heat, che non vincono una gara da 5 match consecutivi. Attualmente occupano la terza posizione ad Est, però è alto il rischio che scivolino di una posizione cedendo il passo ai Magic. Contro le squadre di prima fascia NBA hanno un record di 1 vinta e 9 perse: se si pensa che l’unica vittoria è giunta nella gara di Natale contro i Lakers (che stavano a loro volta attraversando un periodo di crisi), questo dato si carica maggiormente di negatività.
Miami palesa da inizio stagione dei problemi nella fase offensiva e, se prima gli Heat potevano permettersi di cercare di migliorare il loro gioco in maniera graduale, ora Wade e compagni si ritrovano con l’acqua alla gola, perché i “play-off” non sono poi così lontani. Dati sull’attacco stagnante di Miami possono riscontrarsi nel tabellino dell’ultima gara disputata, quella persa contro i Blazers: Wade e James hanno segnato circa 70 punti, lasciando le briciole ai compagni di squadra, i quali non sono mai riusciti ad entrare pienamente in partita, non potendo così fornire l’adeguato supporto alle “stelle” della squadra.
HONORABLE MENTION FOR … Derrick Rose, per come sta giocando e, soprattutto, per la gara disputata contro i Miami Heat. In un incontro che ha visto Rose contrapporsi a due “stelle” avversarie, James e Wade, il play di Chicago ha avuto la meglio, riuscendo a coinvolgere i giocatori chiave della squadra e ad ottenere una “rumorosa” vittoria esterna.
HONORABLE MENTION FOR … Dirk Nowitzki, giocatore che in stagione viaggia a circa 23 punti a partita tirando con il 53% dal campo: nelle ultime 5 gare, il tedesco ha alzato il livello di gioco, mettendo a referto 26 punti a gara e tirando con il 60%, statistica niente male.
DISHONORABLE MENTION FOR … the Utah Jazz, squadra che un mese fa era una delle potenze ad Ovest, mentre ora sembra aver perso definitivamente il treno per i “play-off”. Nelle ultime 10 gare hanno ottenuto solo 2 vittorie e il rischio di finire la stagione sotto il record del 50% sembra essere abbastanza alto.
Giordano Goggioli, Edoardo Lavezzari e Vittorio Festa
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