mercoledì 5 ottobre 2011 - 16:47
by Redazione Basketnet
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Fonte: La Provincia - Paolo De Persis
Alla scoperta della Conad Bologna. Innanzitutto: ma è o non è l’erede della Fortitudo la prossima avversaria della Prima Veroli? L’impianto di gioco è quello (il mitico PalaDozza di Piazza Azzarita), il simbolo pure (l’Aquila sopra la F scudata) e il sito internet ufficiale del club recita www.fortitudobologna.it. Ma in realtà il nome vero della società, che in estate ha acquisito il titolo di Legadue da Ferrara, è Biancoblù Bologna e soprattutto non ha il placet della Fossa, la storica tifoseria fortitudina che ha deciso di non seguire il club del presidente Romagnoli avendo adottato un’altra formazione bolognese, la Centotrè dell’ex coach verolano Salieri.
In mezzo al dubbio amletico, resta la realtà di una squadra che all’esordio ha battuto nettamente la Tezenis Verona, fissando il record di giornata della Legadue per punti segnati con 96.
In mezzo al dubbio amletico, resta la realtà di una squadra che all’esordio ha battuto nettamente la Tezenis Verona, fissando il record di giornata della Legadue per punti segnati con 96.
A guidarla dalla panchina c’è una volpe del basket europeo come il macedone Zare Markovski, dalla lunga esperienza in Italia, di cui ha acquisito anche la cittadinanza.
Sul parquet del PalaDozza domenica ha fatto la voce grossa l’ex Rimini e Jesi Andrea Pecile, tornato a livelli da “Sunshine” coi suoi 27 punti, ma in rosa ci sono altri italiani interessanti come Baldassarre e l’oriundo Blizzard, mentre gli stranieri, l’unico USA Kelley (esperienze in Eurolega col Cibona Zagabria), il lituano Dimsa e il croato Vrkic, sono sconosciuti al grande pubblico, ma potrebbero scapparci sorprese.
Ma la trasferta di domenica a Frosinone si preannuncia lo stesso tosta per gli emiliani, perché di fronte troveranno una Prima che dalla trasferta-esordio di Pozzuoli ha spazzato via – come ha detto Cavina – qualche incognita che c’era, sostituita solo da certezze.
Ma la trasferta di domenica a Frosinone si preannuncia lo stesso tosta per gli emiliani, perché di fronte troveranno una Prima che dalla trasferta-esordio di Pozzuoli ha spazzato via – come ha detto Cavina – qualche incognita che c’era, sostituita solo da certezze.
Incognite o dubbi che per buona parte dell’incontro s’erano insinuati nella testa di Leonardo Zeppieri, che al suono della sirena ha potuto tirare un sospiro di sollievo:
“Sono soddisfatto sì della vittoria, visto il gran primo tempo di Sant'Antimo avevo seri dubbi di portarla a casa. Sant'Antimo ha dimostrato di potersi giocare eccome la salvezza, per la squadra che ha e per il modo in cui lotta su tutti i palloni, poi però nel secondo tempo è scesa e noi con la squadra lunga l'abbiamo vinta. Era importante cominciare bene, l’abbiamo fatto, dunque bene così”.
Così, di riflesso, dal presidente verolano s’è preso gli elogi il general manager dei campani, Peppe Liguori, uno dei tre ex verolani del club atellano:
Così, di riflesso, dal presidente verolano s’è preso gli elogi il general manager dei campani, Peppe Liguori, uno dei tre ex verolani del club atellano:
“Abbiamo giocato una buona partita per tre quarti, nell'ultimo un poco la stanchezza e un poco l'infortunio di Campbell ci hanno tagliato le gambe, ma sapevamo che vincere contro una corazzata come Veroli era difficile. Abbiamo però avuto dei segnali positivi, sappiamo di dover continuare a lavorare su questa strada, soffrendo ogni giorno in allenamento e tentando di portare al massimo la tensione agonistica in gara”.
Oggi per la Prima amichevole a Roma contro la Virtus, inizio alle 18.30 al PalaTiziano.
Oggi per la Prima amichevole a Roma contro la Virtus, inizio alle 18.30 al PalaTiziano.
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