VII Legadue-Eurobet, le ultime dai campi. Trenkwalder vuole la rivincita da Ginova

Trenkwalder Reggio E. vuole la rivincita con la Givova Scafati che però ha Marigney ex scatenato - Centrale del Latte Brescia-Conad Bologna, sfida dal fascino antico per tornare grandi: Goldwire in dubbio. 
TRENKWALDER REGGIO EMILIA-GIVOVA SCAFATI ORE 18.15 C/O PALALSPORT BIGI

Scontro al vertice tra la Trenkwalder che, domenica scorsa ha perso la sia imbattibilità (buttando via una partita quasi vinta in Sicilia) ma vuole rifarsi subito, mentre Scafati vuole tornare al successo in trasferta e ripetere la partitona di Coppa Italia in cui espugnò il PalaBigi 70-85. Confronto fra due dei tecnici più giovani ed emergenti (Menetti 38 anni, Griccioli 39), sul parquet tra le sfide da seguire ,certamente quella tra Dawan Robinson e Mats Levin, quello tra l’ex Paul Marigney, in formissima, e Donell Taylor, poi quella tra italiani attesi al salto di qualità come il reggiano, ma ora in maglia scafatese, Andrea Ghiacci e Matteo Frassineti, tiratori come Slaninma e Casini, gli atipici, rocciosi esperti guerrieri Filloy e Radulovic, ma anche Valenti, e centri veri come Chiacig e Thomas, il meglio di Legadue o giù di lì nel ruolo, ed infine i ragazzi in rampa di lancio come Davide Rosignoli e Riccardo Cervi, o Giovanni Pini e Ousman Gueye. Insomma, un match di livello assoluto, reso ancora più saporito dal recente confronto in Coppa Italia in cui la Givova è passata sulla Trenkwalder come un uragano (70-85).
LE ULTIME DAI CAMPI
In casa reggiana si prolunga l’assenza di Veccia che dura da inizio stagione, per il resto formazione al completo. Anche Scafati si presenterà con tutti gli uomini a disposizione
LE PAROLE DELLA VIGILIA
Coach Menetti punta sula molla psicologica: 
“Scafati è una delle squadre più quadrate ed in forma, con individualità importanti e Marigney lo consociamo bene. Il ricordo ancora fresco del ko in Coppa Italia dovremo trasformarlo in energia positiva. Siamo una squadra che deve migliorare partita dopo partita e questo sarà un bel test in cui saranno vietate le distrazioni difensive o di concentrazione”.
Coach Griccioli sa che sarà una battaglia: 
”Sarà una gara completamente diversa da quella vinta da noi in Coppa Italia. Reggio avrà Filloy, che con noi era assente, non farà esperimenti coi giovani e, dopo la sconfitta maturata nel finale con la Sigma, avrà una spinta motivazionale notevolissima. Oltre al fatto che giocheranno davanti al pubblico amico, cosa che non guasta mai. Per vincere dovremo compiere una vera e propria impresa. Noi, abbiamo migliorato l’assetto complessivo dell’organico, con gli inserimenti di Thomas, il centro che ci mancava l’anno scorso, e di Andrea Ghiacci che torna a fare l’esterno. Detto questo non è questione di pretattica, Reggio è forte e va affrontata con questa consapevolezza, punto. Nostro obiettivo sarà quello di reggere innanzitutto sotto il profilo atletico. La Trenkwalder unisce al talento un invidiabile dose di centimetri, chili e tecnica. Se teniamo botta fino alla fine su questo, allora ce la giochiamo. A parte ciò non vedo altre chiavi tecniche particolari. Essersi già incontrati in Coppa di Lega ha comunque fornito delle indicazioni a entrambe le squadre. Magari non decisive, ma sicuramente utili.”
Andrea Ghiacci ritroverà tanti amici: 
“Siamo un’ottima squadra e siamo in un buon momento di forma. Veniamo da 4 vittorie nelle ultime 5 gare, complice anche la sconfitta nel finale subita a Piacenza, causata da un arbitraggio che ci ha sicuramente penalizzato. Sono convinto nel dire che con un arbitraggio diverso quella partita l’avremmo portata a casa. Ora guardiamo avanti con entusiasmo ed ottimismo. Penso che la gara a Reggio Emilia sarà una gara molto equilibrata, dove gli episodi potranno fare la differenza. Speriamo, ovviamente, che gli episodi questa volta possano darci ragione. Personalmente, mi sento bene ma sono ancora al 75% delle mie possibilità. Mi manca ancora un pò di lucidità finale. Torno a giocare 3 dopo due anni di assenza da quel ruolo. Ho fatto un pò di fatica all’inizio a riabituarmi a determinati movimenti ma giorno dopo giorno va sempre meglio. Quest’anno siamo un grande gruppo, anche fuori dal campo, e penso possiamo toglierci parecchie soddisfazioni.”
GLI EX
In maglia reggiana Roberto Chiacig ha giocato a Scafati dalla stagione 2009/’10 arrivando dopo 5 giornate fino a inizio girone di ritorno dello scorso anno: in totale 45 presenze, 608 punti (13.5 in 29’ a gara, high 28), 351 rimbalzi (7.8 a gara, high 18). Paul Lester Marigney ha giocato nella Pallacanestro Reggiana nella stagione ‘09/10, tagliato dopo 19 gare in cui aveva raccolto 269 punti (14.2 in 31.8’), high 24.
I COACH
Nato a Palmanova (Ud) il 27.01.1973, Massimiliano Menetti può considerarsi ormai reggiano d’adozione. Dopo le varie esperienze prima nel Settore Giovanile , in seguito come vice, come capo allenatore nella stagione 2006/2007 e di nuovo vice dall’anno seguente; dopo un anno passato a Montegranaro come vice allenatore della Sigma Coatings (Serie A), nel 2010 è tornato a Reggio dove vive con la moglie Maria Pia Romano ed il golden retriver Micky. E’ diplomato alla Scuola Alberghiera come chef e tecnico delle attività alberghiere. Nel tempo libero si interessa di gastronomia, va in bicicletta e pratica l’alpinismo. Dallo scorso 7 aprile è alla guida della Trenkwalder, pilotandola alla salvezza sostituendo Frates (costretto ad intervento chirurgico ai reni) nelle ultime 5 gare , vincendone 4, compiendo una rimonta miracolosa. Numeri da coach nei campionasti professionistici italiani (compresa questa stagione) - In Carriera - 2 stagioni (tutte con Reggio Emilia), 39 presenze, 18 vittorie (47.3%) In Legadue – 2 stagione (2 Reggio Emilia), 11 presenze, 8 vittorie (72.7%) In A - 1 stagione (Reggio Emilia), 28 presenze, 10 vittorie (35.7%).
Giulio Griccioli è nato a Siena il 9 febbraio 1972. La sua avventura alla Mens Sana come allenatore del settore giovanile e membro dello staff tecnico della prima squadra inizia nella stagione 1998/1999. Nel 2005/2006 subentra a Simone Pianigiani nel ruolo di responsabile tecnico del settore giovanile. Nel corso di questi anni raggiunge le finali Nazionali dieci volte da capo allenatore e sette da assistente di Simone Pianigiani, con cui vince cinque titoli nazionali (Under 20 nel 2004, Juniores nel 2004 e 2005, Cadetti nel 2002 e 2003). Come capo allenatore vince tre titoli Italiani (Juniores 2006 e 2008, Cadetti 2004) e raggiunge quattro finali scudetto (2007 e 2009 Juniores e 2008 e 2009 Cadetti). A questi riconoscimenti si aggiungono la “Coppa Italia giovanile” nel 2008 e nel 2009. Con le squadre giovanili della Mens Sana Basket partecipa a numerosi e prestigiosi Tornei nazionali ed Internazionali, come il “Mondial Basketball” di Cholet e gli Euroleague Junior Tournament” di Praga, Atene, Belgrado e Roma; nel 2009 raggiunge le Final Four di Berlino con la formazione Under 18 della Mens Sana Basket e si aggiudica la “Coppa Carnevale” di Piombino per la quartavolta (la nona per la Mens Sana in 24 edizioni). Nella stagione 2007/2008 in occasione delle Finali Nazionali di Venezia, dove si aggiudica il titolo nazionale con la squadra Juniores, riceve il premio come miglior allenatore. Come assistente della prima squadra vince, a livello italiano, quattro Scudetti, tre Supercoppe italiane ed una Coppa Italia. In campo europeo vince la Coppa Saporta nel 2002 e raggiunge tre volte le Final Four (Barcellona 2003, Tel Aviv 2004, Madrid 2008). La stagione 2009/2010 viene inaugurata con la vittoria della Supercoppa, a cui ha fatto seguito la conquista della seconda Coppa Italia, la seconda nella storia del club. Il secondo slam italiano è completato con la vittoria dello scudetto 2009/2010. 
Nel 2010 arriva la chiamata da Scafati. Da esordiente in Legadue si guadagna il titolo di coach dell’anno, ottenendo un quarto posto in campionato. 
“Lavorerò per confermare quanto di positivo ho fatto insieme allo Scafati Basket nella scorsa stagione.”. 
Giulio ha due bambini. Giovanni di 4 anni e Pietro di 2. E’ sposato con Alessia da 5 anni. I suoi hobby sono leggere e giocare con i suoi bambini. Numeri da coach nei campionati professionistici italiani (compresa questa stagione)- In Carriera - 2 stagioni (lo scorso anno e ora in Legadue a Scafati), 41 presenze, 24 vittorie (60%).
GLI ARBITRI 
Alessandro Martolini di Roma, nato il 9 giugno 1976, 171 presenze (Lega A e Legadue), professione avvocato; Manuel Mazzoni di Grosseto, nato il 25 luglio 1978, 30 presenze, agente di commercio; Denny Borgioni di Roma, esordiente, quarta presenza, professione impiegato
CENTRALE DEL LATTE BRESCIA.-CONAD BOLOGNA ORE 18.15 PALASPORT SAN FILIPPO
La Centrale del Latte è caduta a Pistoia ma con 4 vittorie e due sconfitte il suo ruolino è decisamente buono, mentre la Biancoblù Bologna, partita con un bel 2/2 con Verona e a Veroli, viene ora da tre ko in fila, l’ultimo in casa con Ostuni. Tra i temi della partita il duello in cabina di regia tra i due play Usa Goldwire e Kelley e quello sotto canestro tra il centrone lituano Busma (210cm, 120kg) e l’avversario….che non c’è, non avendo la Conad un vero e proprio pivot di ruolo e dovendo affidarsi all’ottimo ma atipico Baldassarre: facile quindi pensare che Brescia voglia premere sul gioco interno e Bologna debba trovare le contromisure. Dell’Agnello si aspetta un altro passo avanti anche da Thompson, Markovski invece aspetta l’acuto di Vrkic e Dimsa e il riscatto da Pecile e Blizzard (con Ostuni in due 3/21 al tiro).
LE ULTIME DAI CAMPI
Brescia con Goldwire non ancora al meglio dopo l’infortunio di15 giorni fa e tenuto a riposo in settimana e rimane in dubbio. Bologna ancora senza Cutolo, recupera Pecile che in settimana si era fermato un paio di giorni.
LE PAROLE DELLA VIGILIA 
Rodolfo Rombaldoni la vive da ex: 
“Nella Fortitudo ho vissuto due anni intensi: in questo caso sì che sono un ex. Anche se non butto via nulla delle mie esperienze, ma quando vinci è il massimo. Certo, ora senza Fossa un pò stona, ma Bologna ha bisogno di una F di nuovo pronto. E domani con Pecile, Kelley e Blizzard non ci sarà da scherzare…” .
Coach Markovski sa che Brescia sarà un’avversaria difficile e…lunga: 
“La squadra di Dell’Agnello è un’avversaria capace di una grande intensità offensiva, una squadra di 11 giocatori 11. Basta guardare al ruolo di play, dove ci sono 4 giocatori, dal giovane Stoijkov, ai titolari Gergati e Goldwire, fino più esperto Rombaldoni: questa è Brescia, lunga e solida in ogni ruolo. Quanto a noi, fisicamente stiamo recuperando e questa settimana è andata meglio, con il solo Pecile che ha saltato un allenamento mercoledì. Mentalmente ci siamo, dobbiamo sollevare da qualche responsabilità Zoran Vrkic, che in assenza di Cutolo diventa ancora più importante per questa squadra, al fine di conquistare la vittoria e smuovere la classifica.”
PRECEDENTI
Primo confronto diretto nella storia di Basket Brescia Leonessa e Biancoblù Basket Bologna.
GLI EX 
O quasi ex…come Rodolfo Rombaldoni che è arrivato alla Fortitudo Bologna nel febbraio 20005, in tempo per vincere llo scudetto in finale contro Milano (con lo storico canestro all’instant replay di Ruben Douglas). In maglia Effe ha giocato anche la stagione successiva totalizzando 42 presenze, 120 punti (2.8 in 7.4’ a gara) high 11.
I COACH 
Sandro Dell’Agnello, livornese di nascita (il 20 ottobre 1961), ha un illustre passato da giocatore talentuoso e grintoso in campo, avendo militato con varie squadre nella massima lega italiana fra cui Livorno, Caserta, Roma, Pesaro e Mens Sana Siena. Ha vinto uno scudetto nella stagione 1990-1991 con la Phonola Caserta ed ha collezionato 108 caps (749 punti, 6.8 a gara) con la nazionale azzurra (debutto il 14 ottobre 1985, amichevole Italia-Olimpia Milano 77-91) vincendo nel 1991 l’argento agli europei. Inizia la sua carriera di coach a Livorno, prima come vice di molti allenatori per poi prendere il timone nel campionato 2007/2008 e mantenerlo nella stagione successiva sfiorando i play off di Legadue. La sua carriera continua alla Reyer Venezia prima di approdare a metà stagione l’anno scorso a Brescia e condurre la Centrale del Latte Basket Brescia Leonessa alla conquista dello scudetto dilettanti ed alla promozione in Legadue. Sandro ha due figli, Tommaso e Giacomo rispettivamente di 20 e 17 anni, ed è proprietario dello stabilimento balneare Bagno Sardegna a Marina di Pisa. Numeri da coach nei campionati professionistici italiani (compresa questa stagione) - In Carriera – 4 stagioni (1 in Lega A, 3 in Legadue), presenze 96, 43 vittorie (45.2%). In Legadue – 4 stagioni (2 Livorno, 1 Venezia, 1 Brescia), presenze 77, 38 vittorie (50%). In A - 1 stagione (Livorno), 19 presenze, 5 vittorie (26.3%). (28.5%).
Zare Markovski - Nato a Skopije il 28/10/1960.Tecnico di grande personalità e carisma, Markovski porta alla società la preziosa esperienza maturata in una carriera ultraventennale, in cui ha conquistato 3 titoli nazionali e 2 Coppe di Svizzera, e disputato una finale di campionato italiano e una di Coppa Italia. Macedone di Skopje, dove è nato il 28 ottobre 1960 sotto il segno dello Scorpione, Zare approda alla sua prima panchina da capo allenatore nel 1989. E'quella del Rabotnicki Skopje, la squadra della sua città: alla terza stagione conquista la promozione nella massima serie, guadagnandosi anche la chiamata alla guida della nazionale jugoslava junior. L'arrivo in Italia è datato 1991: alla Dinamo Sassari giunge come supervisore delle giovanili e resta come allenatore per 3 stagioni, prima di passare a Reggio Emilia in serie A. Dopo l'esperienza da coach della nazionale macedone, e quella con i turchi del Darussafaka, nel 1999 approda ai Lugano Snakes. In Svizzera vince 3 titoli e 2 coppe nazionali, disputando anche due ottime stagioni in Eurolega. Il ritorno in Italia avviene sulla panchina dell'Air Avellino, nel 2001: guida per tre anni consecutivi la squadra irpina, prima di approdare, nel 2005, alla Virtus Bologna. Alla seconda stagione virtussina è finalista in campionato e in Coppa Italia, e Zare si guadagna nel 2007 la chiamata del club più titolato d'Italia, l'Olimpia Milano. Il ritorno ad Avellino, come general manager e allenatore, è datato 2008/2009: è la sua ultima stagione italiana, a cui fa seguito, nell'ultima parte dell'annata 2010/2011, il tentativo di salvare dalla retrocessione in Pro B lo storico Limoges. Frase sulla stagione: "Credo che una volta assemblati saremo una squadra piacevole da vedere. Non ci tireremo sicuramente indietro, neanche contro le migliori del campionato".Numeri da coach nei campionati professionistici italiani (compresa questa stagione)- In Carriera - 10 stagioni, 267 presenze, 111 vittorie (41.7%). In Lega A - 8 stagioni (4 Avellino, 2 Virtus Bologna, 1 Milano, Reggio Emilia), presenze 250, vittorie106 (42.04%) In Legadue – Esordiente quest’anno, oggi sesta presenza, 2 vittorie. In A2 – 1 stagione (Sassari),11 presenze, 3 vittorie (27%).
GLI ARBITRI 
Gianni Caroti di Cecina (Pisa) nato il: 24 maggio 1968, 277 presenze, professione grafico; Gianfranco Ciaglia di Caserta, nato il 7 settembre 1971, 97 presenze, professione medico; Nicola Ranaudo di Milano, nato il 5 settembre 1975, 23 presenze, professione: architetto