martedì 10 gennaio 2012 - 05:17
by Redazione Basketnet
:: 7 Visualizzazioni
Fonte: Ufficio stampa A.S. Liomatic Umbertide - Lorenzo Spantini
Quello andato in scena nel catino del “PalaLiomatic” e davanti alle telecamere Rai, è senza dubbio il miglior spot possibile per la nostra pallacanestro al femminile.
Una partita pazzesca. Alla fine ha prevalso (con merito) la Liomatic Umbertide, ma ci sono voluti ben 3 extra-time per venire a capo di una generosissima e mai doma Pool Comense.
E dire che pensavamo di aver fatto l’abitudine ai finali thrilling, con la formazione di coach Serventi arrivata al 3° supplementare fra le mura amiche. Stavolta non ci siamo fatti mancare davvero nulla, in un condensato di emozioni e colpi di scena che renderanno questi 55 minuti difficili da metabolizzare.
A vario titolo, e per diversi motivi, il doppio confronto Umbertide-Como ha già prenotato un posto negli annali del nostro sport. Vince, come dicevamo, la Liomatic Umbertide, ma la formazione ospite merita ben più dell’onore delle armi.
Le lariane sono state bravissime a rimuovere la dèbacle (e la grande delusione) di giovedì, costringendo Umbertide ad una vera e propria maratona senza esclusione di colpi.
Le umbre, dal canto loro, meritano la prima pagina (e di più) per aver incamerato la 9° vittoria (in 11 gare) nel girone di andata, sigillato uno splendido 3° posto e rispedito al mittente i cattivi pensieri dopo aver vinto la stessa gara in almeno 3 occasioni.
Una grande prova di maturità. Che poi, a conti fatti, la Liomatic versione 2011/12 sia in vantaggio rispetto a quanto fatto dallo “wondeful team” nella scorsa stagione, è un particolare del quale lustrarsi gli occhi. Un particolare che certifica la bontà del programma di lavoro svolto da “Lollo” Serventi e compagnia.
In avvio si capisce quasi subito che la sfida di giovedì sera, per chi non lo avesse ancora fatto, va lasciata nel dimenticatoio. Grande equilibrio e difese sugli scudi. Il primo periodo si chiude con il minimo vantaggio ospite (12-14).
Nella seconda frazione c’è il primo strappo della formazione di casa. Complice un fallo tecnico inflitto a coach Barbiero, Umbertide toccava il massimo vantaggio sul +8 (23-15) del minuto 13. Como, sospinta dai voli di una scatenata Hicks (29 p.ti alla fine, top-scorer del match), rimane a galla ed arriva a metà gara sul -5 (34-29).
Dopo la pausa lunga è la Comense a cambiar marcia. Umbertide soffre soprattutto in attacco, dove produce la miseria di 5 p.ti nell’intera frazione (compresi 2 liberi a fil di sirena).
Le ospiti, che avevano toccato il massimo vantaggio sul 42-37 del 29’, lo chiudono così avanti di 3 lunghezze (42-39). Primo sentore di quello che sarà.
Gli ultimi 10 minuti cominciano alla grande per Umbertide. Le ragazze di coach Serventi sembrano volersi scrollare di dosso la grande paura e piombano sulla sfida. Difesa asfissiante e pregevoli transizioni offensive. Attacco fluido e spaziature da sogno per le tiratrici. Al 36’ è +6 (52-46) Liomatic.
Le locali manderanno ancora una volta ben 5 giocatrici in doppia cifra, segno inequivocabile di un complesso che funziona a pieno regime. Tuttavia, sostenere che il meglio è di la da venire, rappresenta un puro esercizio eufemistico.
Como ha il grande merito di crederci, e lo farà in tutti i “match-ball” umbertidesi. Invero, a dare una grossa mano alle viaggianti, ci penserà una Liomatic stile natalizio. La squadra di casa commette alcune ingenuità colossali (2 volte a +3 in prossimità della sirena senza far fallo, liberi sbagliati, scelte poco ortodosse) sulle quali le lombarde costruiscono il triplice aggancio. “Bomba” frontale di Maiorano (55-54 a-10”), 2/2 dalla linea di Zara (57-54) e tripla sul filo di Hicks (da 2 p.ti?) è la frenetica evoluzione che sancisce il primo pareggio.
Umbertide non si scompone e conduce il primo supplementare, pur con vantaggi minimi. Zara, a pochi secondi dalla sirena, mette dentro i personali del nuovo +3 (67-64), ma ci pensa Harmon (28+13 alla fine) a scrivere la nuova parità con un gioco da 3 p.ti.
Coach Serventi non la prende benissimo.
67-67, si ricomincia. Il secondo over-time si svolge sulla falsa riga di quanto visto in precedenza. Umbertide si mantiene in vantaggio ed arriva sul 77-74 con 13” sul cronometro.
Qui, in perfetto dejà-vu con il primo prolungamento, Harmon si guadagna un gioco da 3 p.ti che converte abilmente nella nuova parità. 77-77 e 3° supplementare di una sfida incredibile.
Qualcuno non crede ai propri occhi. Nel 3° extra-time, la musica sembra cambiare. Como scatta subito 4-0 (77-81), il timore della beffa si fa strada. Nicole Ohlde, piuttosto evanescente al momento, riaccende il “PalaLiomatic”. Sabrina Cinili (tripla) e 2 liberi di Jovanovic lo infiammano (84-81 con 2’ da giocare). Sarà (finalmente) il break decisivo.
Nelle battute finali, lo stillicidio dei tiri liberi premia la freddezza delle umbre e la loro voglia di portare a casa un successo fondamentale per il futuro.
Finisce 89-86, con il sigillo conclusivo di una stoica Francesca Zara (55 minuti filati sul parquet, 23 p.ti, 15/19 dalla lunetta, 9 rimbalzi, 3 assist, 33 di valutazione).
Al termine, questo il commento di un esausto (ma felicissimo) Lorenzo Serventi:
“Una partita incredibile - comincia Serventi - che abbiamo vinto e perso almeno 3 volte commettendo ingenuità gravissime. Comunque, in uno scontro diretto, la cosa più importante era la vittoria. Ho visto la giusta reazione e grande voglia di portare a casa il match. Dopo tanti errori così pesanti, ci stava la sconfitta di frustrazione. Invece le ragazze hanno mostrato si saper lottare. Una bella prova di carattere”.
Siamo al giro di boa e la tua squadra lo chiude sul podio. Soddisfatto?
“Ovviamente. Tuttavia, più che guardare al 3° posto in se stesso, comunque splendido, vorrei sottolineare il fatto che questa squadra ha chiuso l’andata a 18 p.ti. Nella passata stagione, con le varie Robert, Ballardini e Consolini, ne avevamo messi insieme 16. Quindi non posso che fare i complimenti alle ragazze, si sono superate. Adesso ci aspetta unna specie di tour de force, con 3 trasferte di fila e Taranto in casa. Abbiamo messo del fieno in cascina, siamo felici”.
Domenica prossima, nella prima di 3 sfide lontano da casa, Umbertide se la vedrà con Il Bracco Geas. Le rossonere cercheranno di svoltare definitivamente, dopo un girone di andata non all’altezza delle aspettative.
Al termine, questo il commento di un esausto (ma felicissimo) Lorenzo Serventi:
“Una partita incredibile - comincia Serventi - che abbiamo vinto e perso almeno 3 volte commettendo ingenuità gravissime. Comunque, in uno scontro diretto, la cosa più importante era la vittoria. Ho visto la giusta reazione e grande voglia di portare a casa il match. Dopo tanti errori così pesanti, ci stava la sconfitta di frustrazione. Invece le ragazze hanno mostrato si saper lottare. Una bella prova di carattere”.
Siamo al giro di boa e la tua squadra lo chiude sul podio. Soddisfatto?
“Ovviamente. Tuttavia, più che guardare al 3° posto in se stesso, comunque splendido, vorrei sottolineare il fatto che questa squadra ha chiuso l’andata a 18 p.ti. Nella passata stagione, con le varie Robert, Ballardini e Consolini, ne avevamo messi insieme 16. Quindi non posso che fare i complimenti alle ragazze, si sono superate. Adesso ci aspetta unna specie di tour de force, con 3 trasferte di fila e Taranto in casa. Abbiamo messo del fieno in cascina, siamo felici”.
Domenica prossima, nella prima di 3 sfide lontano da casa, Umbertide se la vedrà con Il Bracco Geas. Le rossonere cercheranno di svoltare definitivamente, dopo un girone di andata non all’altezza delle aspettative.
Facebook
Twitter
RSS

