Gli strani dati (e qualche domanda) per Angelo Costa

Angelo Costa

Angelo Costa

Dalle colonne del Resto del Carlino Angelo Costa sta superando la "concorrenza" (Claudio Limardi su tutti) nella difesa ad oltranza della Legadue e della sua importanza. Pazienza se la Legadue dalla stagione 2013-2014 entrerà nel dilettantismo con la grande riforma voluta dalla Fip: una riforma giusta, condivisibile e anche tanto attesa. E pazienza se nei suoi articoli Costa continua ad esaltare la Legadue come fosse la Nba, forse con l’obiettivo, indiretto fino ad un certo punto, di evidenziare i difetti della Lega maggiore. Tutto legittimo, l'importante è non diffondere notizie che non possano essere, o che non sono, confermate da dati: come la "buonissima copertura televisiva" della Legadue che in realtà vanta un rapporto di ascolti pari a un sesto rispetto a quello della Serie A, almeno per quanto riguarda le gare su Rai Sport, con un ascolto medio di poco superiore ai 20.000 spettatori.
Quanto alle altre due fette che costituiscono la "buona copertura televisiva" citata da Costa, una è la diretta su E'Tv (dove sono i dati?) e l'altra è una diretta su VivaL'ItaliaChannel che però trasmette solo le gare dell'Enel Brindisi (anche in questo caso i dati non ci sono).

Dalla copertura televisiva ai dati internet il passo è breve: Costa sostiene che il sito internet di Legadue sarebbe, rispetto a quello della Legabasket, oltre che più aggiornato (e qui lasciamo agli utenti il giudizio, anche se in tempi non sospetti avevamo tirato le orecchie ai redattore colpevoli di tanti refusi su titoli e testi), anche più frequentato. Ancora la stessa domanda: dove sono i dati che confermerebbero questo primato (la stessa cosa che chiedemmo a Stefano Valenti di Superbasket quando riportava il presunto boom degli ascolti
delle dirette internet di Legadue su SportChannel: non ne abbiamo più sentito parlare). A quanto ci risulta il rapporto è molto vicino a quello relativo ai dati di ascolto Rai cioè circa un sesto.

Piuttosto, invece che continuare a tenere la Serie A come termine di paragone in un duello impari, probabilmente sarebbe meglio chiedersi se la Legadue farebbe bene a confrontarsi con quello che è divenuto il suo reale competitor e cioè la LNP.

Resta una stranezza di fondo: come mai, a partire da Costa per proseguire con la sopracitata "concorrenza" (Valenti, Limardi e non solo) c'è così tanta generosità con la Legadue di Bonamico e altrettanta severità con la Lega A di Renzi? Perchè si parla solo dei problemi economici della Serie A e no si fa menzione dei ritardi nei pagamenti degli stipendi di tanti club di Legadue passando per esempio sotto silenzio il clamoroso gesto estivo di Casalpusterlengo che ha persino rinunciato alla Legadue?

A questo punto però siamo noi di Basketnet, che siamo molto curiosi, ad avere qualche altra domanda, se ci è concesso, da rivolgere a Costa: per esempio, perchè dà la sensazione di ignorare il brillante campionato che la squadra della sua città, Reggio Emilia, sta conducendo in testa alla classifica della Legadue (tra l'altro con un budget molto inferiore ad almeno altre 4 società)? E' solo dimenticanza o forse è colpa del fatto che non vi è nella stanza dei bottoni del club qualcuno dei suoi amici, da Mario Ghiacci a Massimo Grisanti a Sandro Crovetti, ma solo un bravo manager come Alessandro Dalla Salda che riesce a distinguere benissimo i consigli disinteressati da quelli interessati? O sarà colpa piuttosto del
benservito che la Pallacanestro Reggiana diede al suo grande amico,  Luca Dalmonte (attuale allenatore della Scavolini Siviglia Pesaro), dopo la stagione 2002-03 di  Legadue conclusa mestamente ai play off con una clamorosa eliminazione nei quarti di finale da parte di Jesi, nonostante un roster che comprendeva gente come Young, Evans, Rusconi, Gigli e Mordente?
E ancora: perchè Costa da un po' non dedica nessuna riga al suo concittadino Nicolò Melli, propagandato per anni come la star del nuovo millennio e relegato anche da Sergio Scariolo in fondo alla panchina di Milano? E' solo una dimenticanza oppure, dopo averlo 'pompato' in maniera anche imbarazzante, Costa si è reso conto che Melli non è purtroppo quel campione che tutti avremmo sperato? E se chiedesse lumi, con una delle domandine maliziose che sa fare (quando vuole...) sulla pericolosa involuzione del giocatore
reggiano rivolgendosi direttamente agli agenti dello stesso Melli? I quali in questi anni si sono preoccupati soprattutto di portare a casa contratti importanti senza curarsi del fatto che il loro assistito da 18 mesi sta praticamente sempre seduto in panchina (mentre invece a quella età la cosa più importante sarebbe stare in campo con continuità)?
Insomma, saremmo tacciati come quelli irriverenti ma dopotutto che male c'è a fare qualche domanda. Soprattutto se sono domande interessanti... 
C.B.

Angelo Costa

I più letti

del mese

20/02 - Corriere di Siena - M.D.
13/02 - www.sportando.net - E. Tamalio
01/02 - www.basketlive.it - Alessandro Mazzeo
02/02 - www.worldbasket.com