lunedì 6 febbraio 2012 - 16:34
by Redazione Basketnet
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Fonte: La Provincia - Gildo Broggi
Andrea Trinchieri: "Ci hanno fatto male i loro piccoli. Non possiamo permetterci giocatori che danno nulla".
È la Reyer Venezia che festeggia nel tunnel degli spogliatoi dopo averlo fatto sul campo l'immagine della giornata che vede il Pianella cadere per la seconda volta in stagione. I soli 25 punti segnati, e 22 di valutazione di squadra, dopo l'intervallo - 48 e 64 gli stessi dati al 20' - illustrano numericamente il calo della Bennet, che poi nei secondi finali ha visto sfumare anche la differenza canestri dopo il +4 dell'andata.
Andrea Trinchieri non l'ha presa bene, analizza in maniera pacata la sconfitta ma ha sicuramente alcune cose che non gli vanno giù:
"È una costante, ogni volta che andiamo in campo 48 ore dopo una partita di Eurolega non siamo capaci di rigenerarci mentalmente. Abbiamo cominciato col piglio giusto poi andando avanti ci piantiamo lì, privi di energie mentali".
Questa volta, appunto, l'approccio è stato quello giusto:
"Il peccato capitale è stato quello di permettere a Venezia di rientrare dal -13 e di finire la partita giocandocela ai singoli possessi. Una scarsa attitudine difensiva, specie nei rientri, è quella che nel 3° quarto ha fatto evaporare il nostro vantaggio in appena 2-3 minuti".
Con Clark che in quella frazione ha ribaltato il match con i suoi 16 punti:
"L'unico capace di fermarlo (2 soli punti nei 10' finali per il play Umana; ndr) è stato Markoishvili, ma la scarsa difesa precedente su di lui ha inciso eccome e la partita era già tornata punto a punto. Prima avevo provato con Micov, nel giro delle rotazioni in campo era così, poi ci è andato Manu. Ma mi stupisce prenderne 33 da Clark, nel primo tempo non era stato determinante, gli abbiamo permesso noi di accendersi".
E da Clark il discorso si allarga al reparto guardie dell'Umana, uno dei due aspetti tecnici approfonditi da Trinchieri:
"Non abbiamo fermato i loro piccoli, temevamo Szewczyk ma l'abbiamo tenuto a 6 punti, ci hanno fatto troppo male gli esterni. E poi Shermadini (+16 di plus/minus, 5 falli in appena 13'; ndr) che in Italia è sicuramente martoriato dal metro arbitrale".
È l'unico accenno a un arbitraggio scarso quanto si annunciava. Poi il coach tocca vari argomenti:
"Una sorpresa l'efficacia della panchina dell'Umana, meno lunga della nostra? Oggi, a parte un paio di prestazioni individuali, non direi che la nostra sia così lunga".
E sullo stesso argomento:
"Abbiamo una rotazione a nove, non ci possiamo permettere giocatori che non danno nulla su entrambi i fronti. Non voglio accendere polemiche ma dobbiamo capire in fretta che si gioca giovedì e domenica".
E l'Eurolega durerà ancora per un pò:
"Sono convinto che quando finirà noi ne trarremo grande giovamento in campionato, ma ora la giochiamo ancora e con obiettivi realistici. Non sono rassegnato, il fatto di avere lo stesso impegno due volte alla settimana in qualche modo lo faremo capire".
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