La posta di Dan - E' il playmaker a fare un allenatore

Dan Peterson

Dan Peterson

Mi piace sempre scherzare con un allenatore che acquista un grande giocatore: 
"Sei diventato un bel pò più intelligente!" 
Naturalmente, gli allenatori amano questa sorta di "humor di spogliatoio". E tutti ammettono che è il caso: i giocatori migliori fanno un allenatore migliore. Ciò è particolarmente vero quando un giocatore è una point-guard (playmaker, come si dice in Europa). Dovrò mandare un messaggio a Mike D'Antoni, allenatore dei New York Knicks, sul fatto di aver "trovato" Jeremy Lin a guidare la sua squadra, dicendo che è diventato un bel pò più intelligente. Lo so Mike. Direbbe: "Hai ragione". Ogni allenatore ha bisogno di un playmaker, uno che esprime la sua filosofia sul campo.
In tutta la mia carriera ho sempre avuto una superba point-guard: Art Schwarm con Ridgway Club nella YMCA di Evanston, Dave Tremaine, Ramblers, YMCA di Evanston, Dennis Rafferty, Immaculate Conception School, Highland Park, Illinois; Tom Wheeler & Wally Tyndorf, McKendree College JVs, Gary Spade, John Bailey e Steve Rymal, Michigan State Freshmen; Steve Kaplan & Charles Provini, USNA Plebes; Vic Orth, Jim Couch & Ken Helfand, Delaware; Kiko Valenzuela e Manuel Herrera, nazionale del Cile. E tutto questo prima di venire in Italia.
A Bologna ho avuto Piero Gergati e abbiamo vinto la Coppa Italia; poi Renato Albonico; poi tre anni con Charley Caglieris, con un titolo e due altre finali più una finale europea; poi all'Olympia Milano Mike D'Antoni, con quattro titoli, tre finali e due semifinali in nove anni, due Coppe Italia in quattro anni; due Coppe Europee e due finali nei soli cinque anni in cui abbiamo giocato in una coppa europea. Devo tutto a quei ragazzi. 
Mi piace dire: 
"Hanno fatto di me un allenatore". 
Bene, ogni point guard rende ogni allenatore... un allenatore.
Quando Mike D'Antoni aveva Steve Nash a Phoenix, gli ho scritto le parole che ho detto in alto: 
"Sei diventato un bel pò più intelligente". 
Ma abbiamo visto tutti Steve Nash. Era già un giocatore affermato. Jeremy Lin? Jeremy Lin è arrivato dallo spazio su un UFO. Nessuno lo ha visto o ha visto arrivare Lin-Sanity. Beh, Lin dà a Mike proprio quello che ogni allenatore vorrebbe: visione del campo, tempi giusti, altruismo, cervello, budella, abilità, esperienza. Mike dice che Lin non ha bisogno di segnare 25 punti per farli vincere. Ha ragione su questo. NY ha avuto 7 uomini in doppia cifra la scorsa notte e Tyson Chandler con 9. E' fantastico. 
Dan Peterson

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