martedì 21 febbraio 2012 - 10:54
by Redazione Basketnet
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Fonte: www.sportitalia.com - Dan Peterson
Non ho mai pensato che mi sarei messo a cantare le lodi di J.R. Smith ma quel giorno è arrivato! Come qualcuno, ero abbastanza scettico quando i Knicks lo hanno ingaggiato. Ma mi sono dovuto ricredere vedendo il debutto di JR di domenica con Dallas. Appena tornato dalla Cina, dove aveva giocato quest’anno, con alle spalle un interminabile volo, non si era praticamente mai allenato con la squadra. Eppure ha dato una mano ai compagni a battere Dallas!
Stiamo parlando di un talento supremo. E’ uno dei pochi ragazzi della che potrebbe vincere l’All-Star Game's Slam Dunk e il Three-Point contest nello stesso weekend. E’ alto 6'6" e ha ottime abilità atletiche. Può volare in campo aperto, se gli concedi un contropiede è finita. Soprattutto, porta energia alla squadra, nell’arena, ai tifosi. Non appena è sceso in campo con Dallas ha subito messo un tiro da tre punti e mandato in delirio i tifosi, incluso, Spike Lee.
Il suo ingresso è stato provvidenziale per stoppare un break di Dallas. Queste sono cose che non vanno a finire sul tabellino ma che rendono felice ogni allenatore. E poi, lui non è uno timido: ha tentato addirittura 16 tiri! Mike D'Antoni ha detto al ragazzo di fare girare palla e attaccare.
Naturalmente, la sua spavalderia è nell’aiutare la squadra. Il suo messaggio p questo:
Stiamo parlando di un talento supremo. E’ uno dei pochi ragazzi della che potrebbe vincere l’All-Star Game's Slam Dunk e il Three-Point contest nello stesso weekend. E’ alto 6'6" e ha ottime abilità atletiche. Può volare in campo aperto, se gli concedi un contropiede è finita. Soprattutto, porta energia alla squadra, nell’arena, ai tifosi. Non appena è sceso in campo con Dallas ha subito messo un tiro da tre punti e mandato in delirio i tifosi, incluso, Spike Lee.
Il suo ingresso è stato provvidenziale per stoppare un break di Dallas. Queste sono cose che non vanno a finire sul tabellino ma che rendono felice ogni allenatore. E poi, lui non è uno timido: ha tentato addirittura 16 tiri! Mike D'Antoni ha detto al ragazzo di fare girare palla e attaccare.
Naturalmente, la sua spavalderia è nell’aiutare la squadra. Il suo messaggio p questo:
"Sono quì! Sto giocando con i Knicks! Questa è la mia squadra che apprezza il mio ego pazzo e selvaggio!"
Non c’è dubbio su questo. Se continuerà a giocare così (e può far meglio del 6 su 16 al tiro), i Knicks avranno messo a segno il secondo colpo di mercato dopo Jeremy Lin. J.R. può giocare 2-3-4. Sì, 4. Hey, ha messo in scacco Dirk, no? E’ un 4. Come avere tre giocatori in uno. Non male.
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