"La candidatura a Capitale europea dello sport va intesa come una grande opportunità per continuare ad accrescere la visibilità internazionale della città e per attrarre investimenti e attenzione sul sistema sportivo che deve essere considerato come fattore di sviluppo economico all'interno di un sistema piu' ampio".
Così Piero Fassino, sindaco di Torino, ha presentato ufficialmente la candidatura del capoluogo del Piemonte a Capitale europea dello sport per il 2015.
Fassino ha ufficializzato la candidatura, a sei anni dai Giochi Olimpici di Torino 2006, al ministro per gli Affari regionali, sport e turismo Piero Gnudi nel corso di un'apposita convention al PalaVela.
Non a caso Torino capitale europea dello sport per il 2015 andrebbe a coincidere con l’Expo di Milano, città con cui Torino vuole creare strategie promozionali in comune. L'altra candidata è la città polacca di Cracovia.
"L'impegno che la città sta mettendo nel raggiungere questo obiettivo - ha commentato il ministro Gnudi - servirà a ribadire e rafforzare lo sport vissuto e praticato, contribuendo così a diffondere gli effetti formativi, sopratutto per i giovani, di coesione, integrazione sociale e tutela della salute che sono connessi alla pratica sportiva".
Alla presentazione della candidatura, tra gli altri, gli olimpionici Livio Berruti e Stefania Belmondo, i presidenti della Juventus Andrea Agnelli e del Torino Urbano Cairo, il fondatore di Slow Food Carlo Petrini, gli ex giocatori della Juventus Pavel Nedved e Luca Pessotto, il presidente FIP Dino Meneghin, accompagnato dal presidente del Comitato Regionale FIP Giorgio Mapelli, i vertici del comitato olimpico di Torino 2006, Valentino Castellani ed Evelina Christillin.
"E' un'importante occasione - ha affermato il presidente Meneghin - per coniugare socialità e sport. Lo sport non è solo record, ma anche l'affermazione di una cultura diversa che coinvolge la formazione dell'individuo. Tiferò con orgoglio per Torino".
"Dopo aver ospitato le Final Eight di Coppa Italia - ha spiegato il presidente Comitato Piemonte FIP Giorgio Mapelli, il movimento cestistico piemontese vuole essere sempre più protagonista e motore per tutto il movimento sportivo italiano. La candidatura di Torino capitale europea dello Sport 2015 può essere pertanto una grande opportunità di crescita per tutti".
Il presidente Mapelli ha ringraziato vivamente il presidente federale Meneghin per “aver fatto sentire la propria presenza durante le Final Eight e per aver sostenuto la candidatura di Torino dimostrando una grande passione e una grande attenzione a tutto lo sport italiano”.
Fassino ha ufficializzato la candidatura, a sei anni dai Giochi Olimpici di Torino 2006, al ministro per gli Affari regionali, sport e turismo Piero Gnudi nel corso di un'apposita convention al PalaVela.
Non a caso Torino capitale europea dello sport per il 2015 andrebbe a coincidere con l’Expo di Milano, città con cui Torino vuole creare strategie promozionali in comune. L'altra candidata è la città polacca di Cracovia.
"L'impegno che la città sta mettendo nel raggiungere questo obiettivo - ha commentato il ministro Gnudi - servirà a ribadire e rafforzare lo sport vissuto e praticato, contribuendo così a diffondere gli effetti formativi, sopratutto per i giovani, di coesione, integrazione sociale e tutela della salute che sono connessi alla pratica sportiva".
Alla presentazione della candidatura, tra gli altri, gli olimpionici Livio Berruti e Stefania Belmondo, i presidenti della Juventus Andrea Agnelli e del Torino Urbano Cairo, il fondatore di Slow Food Carlo Petrini, gli ex giocatori della Juventus Pavel Nedved e Luca Pessotto, il presidente FIP Dino Meneghin, accompagnato dal presidente del Comitato Regionale FIP Giorgio Mapelli, i vertici del comitato olimpico di Torino 2006, Valentino Castellani ed Evelina Christillin.
"E' un'importante occasione - ha affermato il presidente Meneghin - per coniugare socialità e sport. Lo sport non è solo record, ma anche l'affermazione di una cultura diversa che coinvolge la formazione dell'individuo. Tiferò con orgoglio per Torino".
"Dopo aver ospitato le Final Eight di Coppa Italia - ha spiegato il presidente Comitato Piemonte FIP Giorgio Mapelli, il movimento cestistico piemontese vuole essere sempre più protagonista e motore per tutto il movimento sportivo italiano. La candidatura di Torino capitale europea dello Sport 2015 può essere pertanto una grande opportunità di crescita per tutti".
Il presidente Mapelli ha ringraziato vivamente il presidente federale Meneghin per “aver fatto sentire la propria presenza durante le Final Eight e per aver sostenuto la candidatura di Torino dimostrando una grande passione e una grande attenzione a tutto lo sport italiano”.
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