Barack Obama tra Bulls, Lin-Sanity, Clippers e MJ

Barack Obama

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Lunga intervista al presidente degli Stati Uniti Barack Obama che torna a parlare di pallacanestro. 
Il Presidente degli Stati Uniti è tornato a parlare di pallacanestro in una lunga intervista rilasciata ad un sito affiliato alla ESPN. Tanti i temi trattati da Obama, tifoso dei Chicago Bulls, anche quello dell'astro nascente, Jeremy Lin. 
Ecco gli estratti più importanti riportati da Gazzetta.it.
"Bulls: In questa stagione la squadra è riuscita a mettere insieme uno dei migliori record dell'Nba nonostante gli infortuni di Deng e Rose. E coach Thibodeau sta facendo un grandissimo lavoro. La differenza con la scorsa stagione. è che Deng sembra avere più fiducia, Boozer una forma migliore e Rose è maturato. Penso che abbiano una grande opportunità. Certo, Miami sta giocando meglio e in contropiede è letale, ma nei playoff i ritmi calano e penso che a bassi ritmi Chicago abbia l'opportunità di batterli. Comunque, se dovessero vincere il titolo e venire alla Casa Bianca, non piangerei. Ma sarei piuttosto felice.
Lin: Jeremy sta facendo bene, ma non avevo dubbi visto che lo conoscevo prima di tutti. Arne Duncan, il mio Segretario dell'Educazione, è stato capitano della squadra di Harvard: ricordo che tempo fa, durante una partitella tra di noi, mi disse che nella squadra c'era questa guardia incredibilmente talentuosa di nome Jeremy Lin. Suggerirlo ai miei Bulls? Non l'ho fatto, abbiamo già un play piuttosto bravo. Ma quella di Lin resta una grande storia. Quello che mi colpisce è come a tante persone sia sfuggito il suo talento. Voglio dire: durante gli allenamenti avrà pur fatto vedere qualcosa, no? Comunque sembra un giovane fantastico. E contribuisce a far crescere in tutto il mondo l'interesse attorno a questo sport.
Clippers: Eravamo a questo evento elettorale a casa di Vince Carter qualche giorno prima dell'All Star Game. C'era anche Chris Paul, che però è dovuto andare via prima per un impegno con uno sponsor. Quindi l'ho chiamato e abbiamo iniziato a chiacchierarare di basket e di quanto bene stiano andando i suoi Clippers. A un certo punto gli ho detto che Blake Griffin era davvero fantastico, e che se solo riuscisse a migliorare nel tiro dalla media diventerebbe il numero uno. Chris mi ha risposto che era quello che continuava a ripetergli lui e poi mi ha detto: "Sarà qui in due minuti, non è che può aspettare e dirglielo?". Gli ho detto di no, che poteva riferglielo lui, ma ha insistito e me l'ha passato. E da allora Blake prende più tiri dalla media. Certo, deve lavorarci su, ma se riuscisse a migliorare diventerebbe il più forte di sempre.
Jordan: Non si è mai vista una simile combinazione di talento, incredibile voglia di vincere e longevità. LeBron ha lo stesso talento di Michael, Magic e Bird avevano la stessa incredibile voglia di vincere, ma tutto insieme non l'ha mai avuto nessuno. Solo Michael. Aveva una grazia incredibile: non guardarlo quando giocava era impossibile. Penso di essere stato il primo politico che lui ha supportato: successe quando correvo per un seggio in Senato. Non lo conoscevo, ma avevamo amici in comune e finì per sostenermi. E da allora siamo amici
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