La salvezza dell'Angelico è un premio alla coerenza

Alberto Savio

Alberto Savio

Il fondatore Alberto Savio elogia coach Cancellieri. 
Il team rossoblu è quello che ha cambiato di meno nella stagione. 
Sono le 23 passate da pochi minuti, l'Angelico ha appena regolato 88-84 l'Otto Caserta, quando Alberto Savio e Massimo Cancellieri si abbandonano in un abbraccio fraterno davanti ai giornalisti: 
«Non tutti gli allenatori avrebbero accettato questa situazione come ha fatto Massimo, non si è mai tirato indietro e non ha mai cercato l'alibi della panchina corta», fa irruzione il fondatore di Pallacanestro Biella. 
Il riferimento è tutto legato a un mercato di riparazione che non ha nemmeno preso avvio: mentre la stragrande maggioranza dei club rivoltava come calzini i propri roster talvolta sorvolando sui bilanci ingessati, l'Angelico ha scelto la linea della coerenza. 
Nonostante l'infortunio prolungato di Chrysikopoulos, è andata dritta per la sua strada, non è andata a intaccare gli equilibri, ha difeso a spada tratta le scelte compiute in estate. Ha influito il budget risicato, ma quello che poteva essere un rischio si è trasformato in una risorsa. 
«Mi chiedo dove in questo finale i ragazzi trovino le energie», si interroga Cancellieri. 
Ognuno ha trovato la propria dimensione, con soli 7 giocatori in rotazione (perso per infortunio poi Soragna), Biella ha dimostrato che i valori, gli obiettivi chiari, la fiducia alla fine ripagano: 
«E' un'annata in cui la coerenza è stato il punto forte che ci ha permesso di salvarci in anticipo - dice Cancellieri -, ed è stata l'arma vincente di una società che non ha mai dato di testa, di giocatori consapevoli, di un pubblico straordinario». 
Sarà un caso, ma chi in questa stagione ha cambiato meno è andato oltre le aspettative o ha rispettato gli obiettivi: è il caso di Biella (solo un'operazione in uscita, il prestito di Tavernari), ma anche di Pesaro (il prestito del baby Traini) e di Venezia (aggregato in corsa Tsaldaris). 
Alla retrocessa Novipiù Casale la maglia nera, è stata l'unica ad annunciare 5 innesti lungo la stagione (Hukic, Martinoni, Stevic, Shakur, Minard) e a fronte di 4 rescissioni (Ferrerò, Duningan, Berti, Trapani) e di cambio allenatore non è riuscita a portare la barca in porto. 
In tutta la serie A sono state compiute 82 operazioni di mercato, con una media di 4,8 operazioni per club. Un dato molto distante dalla politica di Biella e forse questa è stata l'arma segreta della salvezza anticipata.
Alberto Savio

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