Mens Sana. Il futuro per crescere

Shaun Stonerook

Shaun Stonerook

La società biancoverde vaglia tutto prima di continuare sul mercato. 
La crisi, gran brutta bestia. Se n'erano già accorti molti lavoratori che sì erano ritrovati in mezzo a una strada e anche molte famiglie sempre più in difficoltà a far quadrare i conti. Ora la crisi fa irruzione prepotentemente anche nel mondo del basket italiano ed europeo. Le squadre che hanno davvero i soldi non sono poi molte, anche nel maggiore palcoscenico cestistico: si parla del Cska Mosca, delle turche rampanti (Pianigiani docet) e di un'altra russa, quell'Unics affrontato l'anno scorso dalla Mens Sana e desideroso di inserirsi nell'elite europea. 
Il discorso è già diverso per le regine spagnole Real e Barcellona, grandi budget ma anche situazioni societarie meno rosee del solito, e per il Mac-cabi, che ha optato per un'annata di rinnovo, cercando giocatori da lanciare a costi più contenuti, come l'ex Pesaro Hickman. 
La scelta Un po' la stessa strada scelta dalla Mens Sana. Fra i tifosi delle altre squadre italiane serpeggia una malcelata soddisfazione per le voci secondo le quali la Mens Sana sarebbe in smobilitazione per le difficoltà del Monte dei Paschi. Speranze mal riposte. Già, perché la difficile congiuntura che sta attraversando la Banca non sì rifletterà se non in maniera parziale sulla squadra. Certo, il momento particolare ha consigliato dì cercare di contenere un po' le spese, percorrendo nuovamente la strada ben conosciuta nell'ambiente biancoverde. Quella di costruire un gruppo vincente partendo da giocatori in rampa di lancio, affamati e non necessariamente dai nomi altisonanti. 
I colpi Che la strada sia quella giusta è stato dimostrato anche dalla vicenda-Hackett. Il giovane esterno della nazionale aveva una proposta dall'immancabile EA7 di questo inizio di mercato, ma alle "palanche" milanesi ha preferito la credibilità dei progetto biancoverde diventando, con la conferma di David Moss e il rientro di Kangur dal prestito, la prima pietra sulla quale Minucci e Banchi stanno costruendo la loro nuova creatura. Dopo Hackett è stata la volta di Viktor Sanìkidze, il lungo volante che tanti grattacapi ha dato la scorsa stagione alla Montepaschi da avversario. Anche il suo nome non è tra quelli che fanno saltare sulle sedie gli appassionati europei, ma anche "Air Georgia risponde in pieno al profilo tracciato. La Mens Sana sta cercando giocatori versatili, grintosi, affamati, di quelli ai quali non dispiace sbucciarsi ginocchi e gomiti in difesa. 
Il futuro Come i tifosi senesi ormai hanno ben capito, il mercato in entrata è ai momento fermo in attesa di sciogliere sostanzialmente due nodi. Sia Bo Me Caiebb che David Andersen hanno infatti ricevuto dalle più ambiziose squadre europee offerte che difficilmente si può ignorare. Disgraziatamente per le pretendenti, ì due sono dotati anche di un bel contratto che li lega alla Mens Sana, così che chiunque sia interessato debba bussare col cappello in mano alla porta dì Ferdinando Minucci, che sta valutando attentamente tutte le proposte. Non deve preoccupare quindi questa fase di stallo del mercato biancoverde. Banchi e Crespi hanno già visionato molti giocatori alla Summer League Nba di Las Vegas con due consulenti d'eccezione (McIntyre e Stonerook). Tra tutti pare che abbiano rubato l'occhio il play-guardia nigeriano con passaporto Usa Josh Akognon e l'esterno Dionte Christmas. Voci, solo voci per il momento, proprio come quelle che accostano alla Mens Sana ì serbi Keselj e Macvan. Per ora si lavora alacremente sul rinnovo dì Lavrinovic e se poi il capitano se la sentisse di proseguire. 
Shaun Stonerook

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