Olimpiadi. Usa buona la prima, Francia annichilita!

Aggressività in difesa e buona distribuzione offensiva le chiavi della vittoria. La Francia paga le cattive percentuali al tiro e un opaco Parker. Finisce 98-71 USA.
Dopo le vittorie di Nigeria e Brasile su Tunisia e Australia, il piatto forte della giornata era rappresentato dall’esordio di Kobe e compagni contro la Francia di Parker e dei tanti giocatori Nba.
Contrariamente a quanto si poteva pensare, i francesi non hanno retto l’aggressività americana in entrambe le metà campo. Con un Parker a mezzo servizio per i noti problemi all’occhio, la differenza è pian piano venuta fuori.
Per Usa team una vittoria che conferma quanto di buono visto in preparazione.

Il match
Non ci sono sorprese nei quintetti iniziali. Paul-Bryant-James-Durant-Chandler da una parte, Parker-Batum-Gelabale-Diaw e Turiaf dall’altra.
Parte forte la squadra di coach K, sfruttando i centimetri di Chandler, la capacità di andare in campo aperto ed una straordinaria pressione nella propria metà campo.
Parker soffre una precaria condizione fisica e mentale, Batum è alterno, Diaw bello da vedere ma poco aggressivo.
Il manifesto del primo quarto è una magnifica palla schiacciata di James per Durant che vale il primo mini allungo dopo meno di quattro minuti, 11-5.
Poco dopo, Chandler viene subito sostituito per Anthony che così fa sì che il quintetto cambi, meno centimetri ma più talento e atletismo, con James ed il newyorchese da lunghi mascherati.
Parker poi si sveglia, è più aggressivo, dà la scossa ad una più che discreta Francia che chiude il primo tempo sotto di una sola lunghezza, 22-21 grazie alla tripla di Bokolo, molto più positivo dell’altro play/guardia di riserva, De Colo.
Il 2° è il quarto che segna la svolta della contesa. Braynt e James sono i principali fattori di un 11-0 di parziale in apertura che permettono agli Usa di allungare fino al +12, 33-21.
Pietrus interrompe l’emorragia ma il trend della partita è ormai chiaro, con gli americani più pronti e motivati rispetto ai francesi.
James è più distributore che realizzatore, il primo tempo si chiude con Love e compagni sopra di 16, 52-36.

Secondo tempo
Dopo l’intervallo, è una tripla di Durant ad aprire il quarto, in cui il gap tra le due squadre si allunga sempre di più.
L’asse James/Chandler regala spettacolo con un paio di superbi alley oop, Parker, di puro orgoglio, prova a riavvicinare un minimo i suoi, ma è tutto inutile.
Dopo qualche minuto di gioco, la gara perde di significato, si corre più che eseguire i giochi, va in scena un festival delle schiacciate con protagonisti James, Batum e Anthony.
Sia i francesi che gli americani giocano ormai con le seconde linee, il terzo quarto si chiude col canestro di Love con cui i bianchi di coach K raggiungono il massimo vantaggio, 78-51.
Il quarto quarto è ancor più accademico, per qualche minuto Usa team flirta coi 30 punti (poco più o poco meno) di vantaggio.
Se fossimo nel calcio diremmo che si aspetta ormai solo il triplice fischio finale, che dopo una quarta frazione giocata quasi per onor di firma e nella quale, tra gli altri, si mette in mostra il rookie meraviglia Antony Davis, arriva col punteggio finale di 98-71.
Durant è il miglior marcatore della gara con 20 punti realizzati.
I francesi probabilmente ed inconsciamente non volevano spendere troppe energie contro Usa in un torneo così ravvicinato e faticoso.
Coach K ed i suoi dimostrano invece che sono la squadra da battere e sono venuti a Londra per vincere, se poi è possibile anche per stravincere, come il Dream team del ’92.

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