Darryl Dawkins: «Io qui ho trovato l'America»

Darryl Dawkins

Darryl Dawkins

NELLO SPORT AMERICANO le leggende abbondano. Darryl Dawkins ha, senza ombra di dubbio, lo status di leggenda del basket.

Ex stella dell’NBA degli anni ‘70 e ’80 (720 presenze nel massimo campionato cestistico americano, con le franchigie di Philadelphia 76ers, New Jersey Nets, Utah Jazz e Detroit Pistons), è noto in Italia per le sue avventure con le prestigiose casacche dell’Auxilium Torino (dal 1989 al 1991), dell’Olimpia Milano (una sola stagione, 1991/92) e della Libertas Forlì (dal 1992 al 1994). Famoso per le sue poderose schiacciate, “Chocolate Thunder” (il nomignolo con cui era noto negli States e non solo) ha imparato anche a farsi rispettare come allenatore. Testimonial della tappa dell’NBA 3X, Darryl Dawkins ci ha concesso un’intervista.
Darryl, ben tornato in Italia, che ricordi hai del nostro Paese?
«Beh, ho un ricordo fantastico delle mie esperienze italiane. Ovunque sono stato, mi sono trovato benissimo. In particolare ricordo con tanto affetto la mia avventura a Torino, davvero meravigliosa. In generale, quando torno in Italia, mi trovo sempre benissimo»
Hai giocato anche all’Olimpia Milano, cosa ti è rimasta dell’avventura milanese?
«A Milano ho giocato con grandi giocatori, gente come Pittis, Montecchi, Riva, con D’Antoni in panchina. Ricordo che potevamo vincere la Coppa d’Europa Fiba (ex Coppa dei Campioni ndr) ma fummo eliminati dal Partizan (che poi vinse la manifestazione ndr). Una sconfitta che ricordo ancora, è ancora oggi una ferita aperta, per quanto mi riguarda».
Sono 16 anni che l’Olimpia Milano non vince lo Scudetto… come si fa a vincere Darryl?
«(Ride) Bisogna lavorare sodo, questa è l’unica ricetta…».
E di Torino che ci dici? A Torino ancora si ricordano delle tue schiacciate…
«Un’esperienza indimenticabile che conservo gelosamente nel cuore. Avevamo Guerrieri come coach, uno che ne sapeva di basket. Che bei ricordi…».
Ai tuoi tempi chi ti faceva davvero paura? Tu hai giocato con i migliori centri della storia NBA, gente come Abdul-Jabbar, Walton o Malone…
«È vero, gente di un certo peso e valore. Quello che mi ha fatto più soffrire è stato Gilmore, probabilmente il più forte centro che abbia mai affrontato».
A proposito di lunghi, Howard è andato ai Lakers insieme a Nash…
«Penso che Nash farà cose fantastiche a Los Angeles. Basta guardare a quello che è riuscito a fare a Phoenix con Stoudemire. Nash può fare tutto, può segnare, può servire un compagno, è pericoloso in ogni momento. Con Nash e Howard, i Lakers saranno pericolosi, molto pericolosi».
Ti piacerebbe allenare in Italia?
«Se qualcuno dovesse farmi una proposta, beh, mi piacerebbe. Se avessi una chance, potrei dimostrare cosa so fare».
Darryl Dawkins

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