Le dichiarazioni di Anthony Davis al New York Times

Titolo NCAA con Kentucky, prima scelta assoluta al draft NBA, oro olimpico a Londra (unico giocatore appena appena senza esperienza NBA nelle fila della nazionale USA): per Anthony Davis il 2012 finora è stato un anno d’oro. A breve inizierà la sua prima stagione NBA, per la quale è candidato e si candida già come uno dei protagonisti assoluti. 
In una breve intervista di qualche giorno fa al New York Times ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni, in particolare sul suo gioco attuale, su cosa deve migliorare e sui suoi obiettivi per la sua prima stagione NBA. 
“So tirare dalla media, finire vicino a canestro, sono un grande difensore, corro e gioco intensamente per tutta la partita. Per migliorare il mio gioco voglio diventare più forte, migliorare il mio ball-handling e diventare un tiratore più pericoloso”. 
Gli obiettivi per il primo anno in NBA invece? Qui Anthony Davis mette l’asticella in alto, con alcuni obiettivi molto probabili e alcuni molto più difficili. 
“Vincere il premio di Rookie of the year, far parte del primo quintetto rookie della stagione, del primo quintetto difensivo della stagione e vincere il premio di difensore dell’anno”. 
A chi si paragona Davis? 
“A Kevin Garnett, adoro come gioca forte sia in attacco che in difesa”. 
Di NBA Davis ha già avuto un assaggio allenandosi e giocando con tanti campioni prima e durante le Olimpiadi di Londra. Dice che LeBron James, Kobe Bryant e Carmelo Anthony sono quelli che gli hanno spiegato più cose sul mondo NBA. Lui però si troverà in un contesto non proprio vincente, quello degli Hornets. 
“Dovremo avere il giusto approccio alla stagione, da vincenti. Eric Gordon è un grandissimo giocatore, uno dei migliori della lega e non riceve il credito che merita”.
Il monociglio di Davis è già diventato il suo logo personale, ma ha mai pensato di tagliarselo? 
“No, è come un’icona. Forse per un miliardo di dollari” Fear the Brow e Raise the Brow sono già i suoi slogan. 

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