La Nazionale promette e mantiene, battuta la Repubblica Ceka e Europeo raggiunto!

ITALIA – REPUBBLICA CECA 68-56
Missione compiuta! L'Italia si qualifica con due turni di anticipo per i prossimi europei in Slovenja sfruttando il match-ball di Trieste contro una Repubblica Ceka non trascendentale. Quintetto base per l'Italia con Cinciarini, Aradori, Gallinari, Mancinelli e Cusin, risponde coach Budinsky con Welsh, Pumprla, Benda, Satoransky e Houska; inizio azzurro dal control game spinto, azioni al limite dei 24 secondi con buone soluzioni del lungo Cusin, per contro i cechi sfruttano l'eclettismo e la pericolosita' a rimbalzo offensivo di Benda: 10 a 6 dopo 5 minuti di contesa. Cusin continua a predicare basket lungo i 28 metri di parquet (per il piacere dei suoi ex tifosi giuliani), la Repubblica Ceca e' solo Benda praticamente, con l'ex NBA Welsh ben fermato da Cinciarini; il piacere di passarsi la palla dell'Italia produce buoni tiri e un vantaggio sensibile sul 18-12. Consuete ampie rotazioni di coach Pianigiani, la partita conosce un momento di aridita' offensiva e una conclusione in fade-away di Barton e una palla “dentro-fuori” di Datome chiudono il quarto sul 20-14. La versione di Mancinelli in post basso gradita a Pianigiani produce gioco dai suoi illuminanti passaggi smarcanti, l'Italia si diverte anche in velocita' denunciando un contagioso gusto di difendere e il pubblico del Palatrieste dimostra di gradire il vantaggio in aumento: 28-14 con l'ottimo impatto sul match di Daniel Hackett. Gli avversari non segnano piu', la difesa chiude a doppia mandata le vie al canestro (“gol” di Pumprla dopo diversi minuti), ma qualche leziosismo di troppo degli azzurri non dilata il punteggio e Pianigiani corre ai ripari con un time out; Repubblica Ceca troppo prevedibile in attacco, Welsh accentra ma non crea e la difesa italiana ha vita facile, in attacco c'e' tempo per vedere del buon basket e una partita in ghiaccio per l'Italia, intervallo con l'Italia avanti 42-26, con leggera limatura del duo Benda-Barton. Ripresa del gioco con un'Italia un po' molle, il time out di Pianigiani dopo un paio di minuti suona come monito a tutto il gruppo, ma un gioco da tre punti di Houska rimette, almeno nei numeri, il match in pallida discussione: 42-31. Testarda versione uno contro tutti di Cinciarini e soci, serve il turbo-NBA Gallinari (5 punti e una tripla da casa sua) per scuotere l'ambiente; zona comandata da Budinsky, strenuo tentativo dei cechi di cambiare l'inerzia del match, ma e' l'ora di Datome, 57-38 ed entusiasmo per gli oltre 4000 del Palatrieste alla fine della terza frazione. Ultimi dieci minuti che somigliano molto ad una passerella per i protagonisti di una ottima qualificazione europea, Pumprla dimostra buona attitudine ad attaccare il canestro in penetrazione, patto di non belligeranza che inizia con un minimo riavvicinamento ospite, 61-46 a 5 minuti dal termine; quello che ogni giocatore non vorrebbe, “garbage time” e Cusin si scaviglia (immaginiamo gli improperi dei canturini) sul 63-48 a 3'34” dalla conclusione. Tre minuti per la statistica, squadre allungate e tributo doveroso ai vincitori l'Italia inanella la sesta vittoria su sei incontri chiudendo 68-56, il primo importante step e' stato raggiunto, e di questi tempi e' un gran risultato!

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

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