Il tributo dei Lakers a Kareem Abdul-Jabbar, Jamaal Wilkes e Shaq

Tempo di celebrazioni per i Los Angeles Lakers. Il primo è stato l'annuncio della costruzione di una statua in tributo a Kareem Abdul-Jabbar, poi quelli dei prossimi ritiri dei numeri indossati in gialloviola da Shaquille O'Neal e Jamaal Wilkes: semplicemente tre giocatori chiave nella storia dei successi dei Lakers, e che han contribuito a scrivere la storia di questo gioco.

Kareem Abdul-Jabbar
La statua in bronzo a Kareem Abdul-Jabbar, il miglior realizzatore di tutti i tempi della storia della NBA (38387 punti segnati), verrà posta nella piazza antistante lo Staples Center e farà compagnia alle altre statue di leggende dei Lakers quali Magic Johnson, Jerry West e l'ex commentatore Chick Hearn (oltre alle statue dei Lakers, fuori dallo Staples ci sono anche quelle dell'icona dell'hockey Wayne Gretzky e del pugile Oscar de la Hoya). Dopo aver dominato al college con UCLA vincendo tre titoli NCAA, Abdul-Jabbar in vent'anni di carriera NBA spesa tra Milwaukee (dal 1969 al 1975) e Los Angeles (dal 1975 al 1989) è diventato una leggenda di questo gioco. Con i Lakers Adbul-Jabbar ha vinto cinque dei suoi sei titoli NBA e tre titoli di MVP dei sei totali in carriera (gli altri, compresi il primo titolo NBA, con la maglia dei Milwaukee Bucks). E' stato per diciannove volte un All-Star, dieci volte primo quintetto NBA e cinque volte primo quintetto difensivo NBA. Nel 1995 venne inserito nella Basketball Hall of Fame e nel 1997 fu nominato nella lista dei 50 migliori giocatori di tutti i tempi. L'onoreficenza verrà inaugurata il 16 novembre 2012.
Ah, la piazza, giustamente, si chiama Star Plaza. Nome più appropriato non poteva esserci.

Shaquille O'Neal
Non è solo all'esterno dello Staples Center che i Lakers onorano i propri campioni ma anche all'interno. Kareem Abdul-Jabbar, come tanti altri ex Lakers, il proprio numero di maglia l'aveva già visto ritirato e appeso al soffitto del palazzo di casa dei Lakers; nei prossimi mesi, un altro big man, avrà quest'onore: Shaquille O'Neal.
Arrivato ai Los Angeles Lakers nel 1996, Shaq ha disputato otto stagioni con la maglia gialloviola, indossandola fino al 2004, con la quale ha vinto tre titoli NBA in fila, dal 2000 al 2002, vincendo sempre il premio di MVP delle finali (nel 2006 vinse un altro titolo NBA, coi Miami Heat). Nel 2000 fu anche MVP della lega. Il suo numero 34 verrà issato il 2 aprile 2013. Attualmente Shaq, che si è ritirato nel 2011, è sesto nella classifica dei marcatori NBA di tutti i tempi. Anche lui fu inserito nel 1997 tra i 50 migliori giocatori di sempre.

Jamaal Wilkes
Prima di Shaq però, un altro ex Laker avrà l'onore di vedere issata la sua canotta alle volte dello Staples Center: Jamaal Wilkes. Californiano di nascita e da giocatore sia al college che in NBA, Wilkes (nato a Berkeley), vinse due titoli NCAA con UCLA, uno in NBA con gli Warriors e finì la carriera coi Clippers, ma è con la maglia dei Lakers che Wilkes disputò la parte più importante e lunga della sua carriera: Wilkes giocò in gialloviola 1977 al 1984, vincendo tre dei suoi quattro titoli NBA. Wilkes è stato incluso quest'anno nella Basketball Hall of Fame. Il suo numero 52 sarà ufficialmente ritirato il 28 dicembre 2012.

Un tributo giustissimo
Wilkes e Abdul-Jabbar hanno vissuto e fatto vivere agli appassionati di tutto il mondo lo spettacolo dello showtime dei Lakers, spettacolo guidato da un signore che la statua ce l'ha già, Earvin Magic Johnson. Shaquille O'Neal durante gli anni del three-peat dei Lakers, che tornarono a vincere dopo 12 anni di astinenza, era il giocatore più immarcabile della lega. Come disse Jason Kidd, suo avversario in finale nel 2000 con la maglia dei Nets "questa sera Shaq non l'avrebbero fermato nemmeno i 20000 tifosi presenti tutti assieme".

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