La presentazione della FondazioneVirtus

12 soci, Francesco Bertolini presidente della Fondazione, Alberto Marchesini presidente della Virtus. Sabatini gestirà come amministratore delegato.
Oggi alla Unipol Arena – in concomitanza con l’evento aziendale FARETE – è stata presentata la Fondazione Virtus, che ha visto la luce dopo una gestazione lunghissima, durata quasi un anno. Oltre alla stampa e autorità varie erano presenti coach Alex Finelli e capitan Poeta, in toccata e fuga dal torneo di Caorle.
Alla fine i soci della Fondazione a oggi ufficializzati sono 12, compresa la famiglia Sabatini e la casa madre Virtus: alcuni sono privati, altri sono aziende. I nomi: Baccolini Giancarlo, Isokinetic, Coop Adriatica, Costructa srl (Gruppo Sabatini), Fornaciari Daniele, Famiglia Gualandi, IGD, Mazzotti Nicola, Open Komm srl, Riviera srl (Gruppo Galotti), SEF Virtus e Syntel (Gruppo Bertolini), che sono stati presentati singolarmente. In futuro comunque l’ingresso è aperto per altri potenziali interessati.
Alla stampa e alle autorite intervenuta è stata distribuita una brochure contenente tra l’altro i risultati della Virtus sotto la proprietà Sabatini, l’elenco dei soci fondatori di cui sopra e una lettera di incoraggiamento del presidente del CONI Petrucci, che ha sottolineato il carattere innovativo dell’iniziativa.
Dal punto di vista operativo cambierà poco o nulla. La Fondazione non si occuperà della gestione diretta della società sportiva. Claudio Sabatini resterà in sella come amminstratore delegato della Virtus, condizione posta da tutti i fondatori. Inoltre il Gruppo Sabatini continuerà a occuparsi di ricerca sponsor e marketing (tramite Magellanica) e della gestione della Unipol Arena.
Le parole di Alberto Bortolotti:
"Una piccola parte nella vicenda della Fondazione è stata quella di far sì che la Casa Madre ci fosse, e siamo qui. Ci sono due date importanti, la nascita l’8 giugno e l’acquisizione delle quote il 6 luglio. La Fondazione non gestirà, sarà proprietaria delle quote. Credo che, come ha detto il presidente del CONI Petrucci, oggi presentiamo un’iniziativa davvero innovativa, che brilla per originalità e trasparenza".
Le parole di Francesco Bertolini, presidente Fondazione Virtus:
"Per quello che riguarda la Fondazione, dico che ha una struttura un po’ diversa dalle normali società di capitali. C’è un consiglio di indirizzo fatto dai soci fondatori, che nomina il consiglio di gestione, che a sua volta nomina il cda della società. E’ senza scopo di lucro, i soldi versati sono a fondo perduto. La gestione della società è in mano al cda e assolutamente indipendente. Il budget di quest’anno prevede il pareggio, e saremo quindi molto attenti ai costi. Vorrei dire infine che se oggi siamo qua a parlare di questo lo dobbiamo a Claudio Sabatini, che dal 2003 in poi ha fatto quel che ha fatto. Speriamo di far andare ancora meglio le cose in futuro. La gestione avrà continuità con prima, Claudio Sabatini sarà amministratore delegato, e credo che molti soci – io per primo – siano entrati avendo la garanzia che Claudio rimaneva con noi".
Quale sarà l’interazione tra Fondazione e gestione sportiva?
"La Fondazione dà un indirizzo sul budget, il cda della società e l’amministratore delegato decidono come spenderlo, e si occupano di mercato, ricerca sponsor, eccetera".

Le parole di Claudio Sabatini, amministratore delegato Virtus Pallacanestro:
"Per me è una giornata molto importante. Gestiamo la Virtus da 9 anni, sappiamo da dove siamo partiti. E dato che non volevamo tornare lì, mi sono chiesto quale poteva essere il futuro. Io e mio fratello in questi anni abbiamo investito 10 milioni di euro. Questo è quello che potevamo fare, anche se per i tifosi è sempre poco. Oggi è un passo successivo. Cosa si può fare? Volevo fare qualcosa che non assomigliasse al Bologna calcio. Volevo immaginare il futuro della Virtus, tenendo conto del momento economico attuale, dove di persone pronte a mettere 5 milioni per andare in Eurolega non ce ne sono. Prima mi sono rivolto ad alcuni amici, che mi hanno dato fiducia cieca. Altri sono arrivati dopo, e la presenza del mondo della cooperazione è stato richiesto fortemente. Volevo costruire un modello che sia di riferimento a livello sportivo per Bologna e il paese. Il capitale raccolto a oggi è quasi un milione, ma non è importante quello, ma il fatto le persone che si sono sedute a questo tavolo. Ci sono altre persone che presenteremo a breve. Tutti mi hanno chiesto di rimanere in questo progetto per la mia esperienza, e sono felice di poterlo fare. Volevo ricordare da dove siamo nati, e tramite Alberto Bortolotti ho chiesto alla SEF Virtus di fare parte di questo progetto.
Alcuni paletti. La Fondazione possiede quasi il 100% delle quote di Virtus Pallacanestro. C’è un tavolo di gestione di 5 persone, panchina corta: il presidente della Virtus è Alberto Marchesini, sponsor alla decima stagione. Il vicepresidente è Claudio Albertini di IGD. Poi ci sono Alberto Montanari, già stato nel cda del Bologna, Stefano Nannucci – che da 10 anni lavora gratis per la Virtus e segue il bilancio – e poi ci sono io, mi hanno chiesto di rimanere e di metterci la faccia e lo faccio volentieri anche se sono molto impegnato a organizzare SAIE3. Nella stanza dei bottoni si può discutere, ma alla fine ci vuole uno che comanda, l’ho sempre detto. Prendo con grande onore questo incarico, che per me è abbastanza pesante perchè non dovrò più rispondere a me stesso dovrò rispondere di un investimento non mio e di un interesse pubblico com’è la Virtus. Sarò un dipendente, un tesserato di Virtus Pallacanestro Bologna, e percepirò uno stipendio.
La Fondazione non è un salotto chiuso, è un punto di partenza e non di arrivo. Siamo aperti a nuovi soci e nuovi sponsor. Abbiamo raccolto meno di quanto speravamo, ma abbiamo idee, siamo convinti che il gioco di squadra sia fondamentale. Abbiamo speso un milione e duecentomila euro in meno dell’anno scorso, ma crediamo di aver fatto una buona squadra. Ripensando a questi nove anni ci sono di certo tante cose che potevo fare meglio, e che non sono andate bene. Ma guardando indietro io rifarei tutto".
Una sinergia col Bologna?
"Sarebbe un’ottima idea, potremmo mettere insieme calcio pallacanestro e musica, e ottenere grandi risultati".
Come funziona esattamente?
"I soci della Fondazione non si occupano di contratti di giocatori e sponsorizzazioni. Noi continuiamo con Magellanica – società di Gruppo Sabatini scollegata da Virtus e Fondazione – a fare marketing e ricerca sponsorizzazioni. Unipol Arena è di nostra gestione e noi affittiamo il campo alla Virtus".
Le parole di Alberto Marchesini, presidente Virtus Pallacanestro:
"E' un onore essere presidente di una squadra per la quale si fa il tifo da 41 anni. Abbiamo seguito Claudio fin dal 2003 in questa sua lucida follia. Gli abbiamo detto: "vai avanti, se ci riesci saremo al tuo fianco".
Siamo una squadra, non c'è più una persona sola al comando, al giorno d'oggi è giusto così, con regole chiare e idee condivise".
Derby dei costruttori con Guaraldi?
"Più che un derby sarebbe una bello fare qualcosa insieme. Noi da oltre 40 anni siamo proprietari del centro tecnico di Casteldebole, siamo ancora al fiando del Bologna Calcio. Questa fondazione non è un circolo privato, sarebbe bello aggregare altre forze, è meglio essere uniti che dispersi."

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