Bobby Brown: "Non ci poniamo limiti, noi partiamo per competere"

Bobby Brown

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La PG della Mens Sana parla a Tuttosport. 
Bobby Brown é la nuova PG della Mens Sana Siena che avrá il compito durante tutta la prossima stagione di non far rimpiangere i suoi due illustri predecessori: Terrell McIntyre e Bo McCalebb. Brown ha rilasciato un'intervista a Tuttosport, ecco le sue parole. 
"T-Mac e Bo? Grandi entrambi e con uno stile di gioco che mi piace, mi sono infilato in grosse scarpe da riempire ma non sono preoccupato. Darò il massimo per non farli rimpiangere, sono pronto e compagni e allenatori mi stanno aiutando. Che giocatore sono? Non penso a segnare, ma a mettere in ritmo i compagni, per vincere. Poi se serve, mi assumo responsabilità. Impatto con l'Italia? Fantastico, il cibo italiano è il mio preferito e non da oggi, amo la pasta, spaghetti al ragù per dire. La gente è disponibile, simpatica. Siena è una piccola città, ma bellissima. C'è tutto. Sono arrivato nella migliore squadra della mia carriera europea. Ha vinto 6 scudetti di seguito, raggiunto Final Four. E' cambiato molto, quest'anno, ma non abbiamo intenzione di smettere di vincere. Differenze con gli altri campionati europei? In Germania ci sono 6 Usa per i primi sei posti della squadra, non pare di aver lasciato casa, in Polonia è diverso e non ci sono tante squadre di primo livello. Sto cominciando a capire l'Italia, Non conoscevo direttamente i giocatori di questa Lega. Rimpianti per la NBA? Nessuno, sono stato due anni con contratto nella lega, quando ho avuto spazio ho fatto piuttosto bene, anche con allenatori differenti. Ero vicino a casa. Poi ho scelto di tornare in Europa per giocare ancora ad alto livello e migliorare come giocatore. Cosa ho imparato da cambio di CP3? Chris è una superstar, un giocatore incredibile per palleggio, capacità di vedere il gioco e passare. E sa anche come segnare. Ma ciò che mi ha colpito subito è il suo straordinario spirito competitivo, ogni giorno. Neppure in allenamento vuole perdere. Ti spinge a dare il massimo. Cura i dettagli e da lui puoi apprendere anche l'attenzione che bisogna avere per il proprio corpo. Ricordi sugli italiani in NBA? Ricordo Bargnani e Belinelli. Gran giocatore Bargnani, può tirare da lontano, mettere la palla per terra e attaccare il canestro. Può segnare in tanti modi. Sensazioni sulla Mens Sana? Organizzazione fuori dall'ordinario, che ti permette di concentrarti soltanto sul gioco. Grandi allenatori, programmazione. Diventa facile per i giocatori inserirsi, c'è attenzione per il gruppo. Idoli da piccolo? In assoluto Michael Jordan. Poi, essendo di Los Angeles, ammiro Baron Davis, un altruista, innamorato del gioco. Come mi considero? Mi piace il gioco ad alto ritmo, pressione, in velocità, alla ricerca di transizione e contropiede. Fuori dal campo? Uno tranquillo, mi piace stare in famiglia, con gli amici, guardare film, non ho particolari predilezioni. Obiettivi in Euroleague? Cerchiamo di andare il più lontano possibile. Non bisogna porsi limiti. Noi partiamo per competere".
Bobby Brown

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