Verona vede la qualificazione ma Filloy oscura tutto, Trieste passa

ACEGAS TRIESTE – TEZENIS VERONA 78-82
L'Acegas Trieste approda ai quarti di Coppa Italia, ma quanta fatica contro una Tezenis Verona carica dalla presenza di Charlie Westbrook e della voglia di rivalsa; solo alcuni episodi e Ariel Filloy fanno pendere l'ago della bilancia per i giuliani.
Tiepido ambiente per il ritorno di Trieste al basket che conta, Acegas Trieste in campo con Ruzzier, Filloy, Thomas, Mescheriakov e Gandini, risponde coach Ramagli con Chessa, Mc Connell, Boscagin, Da Ros e Lawal; disattento inizio scaligero, prova ne e' il rimbalzo offensivo convertito a canestro di Ruzzier, Trieste avanti 9-4 sfruttando l'attacco all'area pitturata e la vena di Mescheriakov. Propositivo Boscagin in un primo passo che Mescheriakov non riesce a fermare, ma un secondo fallo in un amen di Lawal costringe Verona a effettuare i primi cambi; Trieste vive di ottimi scarichi dei suoi esterni per il beneficiato Gandini che segna o subisce falli per gite in lunetta: 15-8 dopo 6 minuti di prima frazione. Esordio di Westbrook e ingresso di Brandon Brown piu' incerottato di Tutankhamon, la difesa di Verona e' competente e la transizione fa male in contropiede, Mc Connell e poi la tripla di Frassineti per il pareggio, finale di quarto sul 17-17.
Sempre Boscagin ad avere un primo passo illegale per Mescheriakov, e, proseguendo poi dall'arco dei tre punti regala a Ramagli un bel additivo, 19-22 esterno; tanta fatica per i portatori di palla giuliani nel liberarsi del raddoppio gialloblu sui pick'n roll, la partita prende fuoco offensivamente, anche con un canestro dai 5 metri di Westbrook: 27-29 a meta' quarto. La Tezenis costruisce il suo vantaggio sull'ottima difesa, in attacco trova buone conclusioni su servizi all'uomo libero; Jobey Thomas fa pace con il canestro e infila la prima tripla, 36-37 all'intervallo con partita in equilibrio, perfetta esplicitazione dei primi venti minuti. Terzo fallo pesante di Thomas (di cui due offensivi), l'inizio della ripresa non e' proprio una pagina memorabile di pallacanestro con troppi errori, ci pensa Gandini da tre a rompere gli indugi: 39-37, fuoco di paglia prima di un 0-5 ospite con bimane di Lawal. Una penetrazione di Mc Connell riapre la doppia sfida portando in dote 4 punti di vantaggio a Verona (42-46) e inerzia a proprio favore, Trieste si affida a Brown nuovamente; tripla di Frassineti e massimo vantaggio veronese con entrata successiva di Westbrook, Mescheriakov e lo stesso Westbrook scaldano il match e fine quarto sul 51-58. La Tezenis ci crede, Da Ros in primis e la partita ora diventa battaglia: 55-62 e quarto fallo di Ruzzier; la fisicita' come ovvio prende il sopravvento nell'ultimo quarto, difese a mettere le mani addosso e area pitturata “off limits”, una tripla di Filloy rida' ossigeno a Trieste. E' ancora Lawal e punire rotazioni lente giuliane, nuovo massimo vantaggio veronese 58-67; ancora Westbrook da tre punti, l'uomo atteso risponde presente ed e' parita' nel doppio confronto: 61-73 a quattro minuti dalla conclusione. Filloy, Brown e la consueta leadership nei momenti che contano, canestri importanti non fanno scappare gli scaligeri, 69-77; Brown fa una giocata dal peso specifico notevole inchiodando Lawal sul ferro a 1'07” dalla sirena, e Filloy lo ripaga con una tripla che chiude il doppio confronto, finale 78-82 e passaggio del turno dell'Acegas Trieste, Verona e coach Ramagli pero' sorridono, la squadra c'e' e Westbrook pure, e ad una settimana dall'inizio del campionato la ricerca del motore a tutti cilindri trova diritto di cittadinanza.

Il migliore: Ariel Filloy (Acegas Trieste)

Due indizi ormai fanno una prova: l'uomo che Cesare Pancotto definisce il miglior acquisto di Trieste e' personalita' fatta a giocatore di basket, non patisce i momenti caldi del match ma li vive immergendosi in toto, spesso essendo decisivo come questa sera.

Il peggiore: Massimo Chessa (Tezenis Verona)
Nuovamente dietro la lavagna il talento di coach Ramagli, questa volta non certo per mancanza d'incidenza nella partita ma per un'oggettiva serata storta al tiro, soprattutto da tre punti; siamo convinti che una o due triple in piu' segnate e Verona oggi poteva festeggiare il passaggio del turno.

Arbitri: i sig.ri Urso, Russi e Bartoli , voto 6
Partita arbitrata senza particolari problemi, qualche fischio uscito a Russi ha un po' lasciato perplessi, ma nel complesso non si e' andati fuori dai binari della normale amministrazione.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

I più letti