Una domenica senza... 47 scudetti

Sergio Scariolo

Sergio Scariolo

Seconda giornata di campionato con due larghi anticipi e con due squadre, Bologna e Virtus a riposo attivo e altre due, Siena e Milano alle prese con le suggestioni della NBA. Tolta la neopromossa Brindisi, Olimpia, Virtus e Mens Sana fanno 47 scudetti in tre; più della metà di quelli assegnati nelle 90 edizione del massimo campionato. Dunque, “silenzi” importanti, anche se si può ancora udire l’eco delle loro ultime gare e il rumore successivo, soprattutto per la sconfitta dell’AE7 contro la Saie3 (curiosità: squadre con un numero nel nome del main sponsor).

Il giorno dopo, un ringalluzzito Claudio Sabatini (ma quando mai ha abbassato la cresta?) si è goduto tutta una serie di conferme: dall’affezione del pubblico, anche in virtù delle operazioni promozionali, al fortunato concorso di cose che non ha mandato Imbrò a fare esperienza in qualche serie minore. All’improvviso, le Vu Nere non sono diventate squadra di prima fascia: il gioco è lacunoso e a tratti mediocre, manca un tiratore affidabile soprattutto per continuità, Minard appare in affanno già adesso e quando avrà messo giù i chili di troppo inizierà comunque a sentire il peso della rincorsa alla migliore condizione. Ma a inizio ottobre va bene così e il calendario ancora per un po’ aiuta.
Milano è scivolata, ma senza perdere lo scettro di favorita che le hanno consegnato la conferma della parte migliore del gruppo e l’innesto di talenti soffiati a rivali prestigiose e danarose. Ha speso così tanto, e bene, che non può pesarle la pressione del ruolo di volpe inseguita da tanti segugi. Il principale dei quali, Siena, ha ridotto il budget di una cifra più o meno simile a quella spesa dall’Olimpia per tenere Hairston e prendere Langford. Due giocatori che a Pianigiani sarebbero piaciuti tanto, per la sua avventura in Turchia. O uno o l’altro, però: insieme rappresentano il solo, vero rebus che il plenipotenziario Scariolo dovrà (e saprà) risolvere. Ma è un problema di abbondanza: quando c’è da mettere in campo i giocatori è sempre meglio averne da scegliere piuttosto che sottostare a degli obblighi da penuria. EA7 ancora numero 1 virtuale, dunque: il vento della preoccupazione è solo un soffio di stagione, la previsione è quella di un campionato in fuga e, in Eurolega, di caccia ad una Final Four ampiamente alla portata dei milanesi.

Siena rispetto al recente passato parte di rincorsa ed è ancora dietro pure a Cantù nel ranking di inizio torneo. Profondamente rinnovata, meno competitiva sul mercato (come detto il budget di Milano era molto più alto), non del tutto completa. Ha faticato moltissimo a Reggio Emilia, contro una Trenkwalder che è squadra di valore inferiore alla Virtus Bologna, e sulle sue possibilità in chiave di assalto al vertice, è difficile concedergliene. Al momento giusto potrà pensare a qualche rinforzo, ma Milano sembra francamente inavvicinabile.
Al ritorno in campionato, due trasferte belle toste per entrambe e di lunedì: Montepaschi a Varese, EA7 ad Avellino. Poi due partite casalinghe con formazioni di grande passato e recenti ambizioni un po altalenanti: Pesaro e Roma. E un turno agevole con Milano che ospita Reggio Emilia e Siena che va a Biella. Fino al sesto turno: 5 novembre, Montepaschi-EA7. Il giorno prima sarà stato l’Anniversario della Vittoria, situazione maliziosa in previsione dello scontro a Siena...

Franco Montorro
Direttore Basketnet

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