"Franco...bolli": l’anagramma di Proli è...

La Lega femminile è stata la più brava: tre campionati? Serie A1, A2 e A3 e chissenefrega se a qualcuno ricordano tratti autostradali. Fra i maschi, invece, le denominazioni Gold e Silver per il secondo ed il terzo torneo dopo la Serie A, dal 2013, fanno un po’ sorridere per diversi motivi. Intanto perché la copiatura delle spagnole Oro e Plata è imperfetta, visto che si usa l’inglese anche se ammettiamo che il rischio di parlare di Lega Oro e Lega Argento faceva molto bigiotteria. Poi perché DNA Gold e Silver nascondono l’antica vergogna che anche il calcio ha cercato di rimuovere trasformando la Serie C in Lega Pro. Alle Olimpiadi chi arriva secondo o terzo generalmente festeggia, nel basket parlare di Serie B o Terza Serie provoca l’orticaria preventiva.

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Alzi la mano chi, alla nota ufficiale della Virtus Bologna sull’assenza di Smith nella partita con Varese (il giocatore è rientrato a casa per assistere la moglie partoriente e non giocherà il posticipo di domenica sera con Varese) non ha pensato almeno per un nanosecondo: «Ahi, ci risiamo...».

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Kareem Abdul Jabbar - mica l’ultimo - diceva: «Un po’ più di persone dovrebbero iniziare a spendere tanto tempo in libreria quanto ne passano sui campi di basket». Altri tempi: oggi bisognerebbe augurarsi che spendano più tempo sui campi di basket di quanto ne passano davanti ai computer». Vale anche per gli allenatori.

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Un lettore in vena di facezie mi suggerisce che un anagramma di Proli è Pirlo. Non saprei come commentare, né cosa trovare di altro in comune fra i due soprattutto nella loro esperienza milanese.

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Sbagliamo anche noi, come quando facciamo il titolo: “Virtus è liberto Dionte Christmas”. Liberto? Torniamo all’antica Roma dove, pensate un po’, gli uomini liberi dalla nascita si chiamavano ingenui mentre gli schiavi affrancati erano, in situazioni diverse, liberti (appunto) o libertini. Come cambia il significato delle parole. E come cambiano i tempi. Nel basket degli anni 80 e 90 erano molti i libertini, oggi sembrano di più gli ingenui, veri o presunti.

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La satira ha spesso fatto leva sulle particolarità fisiche, quando non sui difetti. Ed è ormai comune che anche in discussioni a tema sportivo, sui vari forum come al bar, di questo o di quell’altro si parli con riferimento a determinate caratteristiche. Va tutto bene, finché si resta su certi binari, ma, ad esempio, menarla ancora con il gel di Scariolo riporta tutto indietro di 20 anni. Quando almeno a dirlo (sbagliando) era Cesare Rubini, non Mike8 da Buccinasco.

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Vero o falso? Qualche anno fa, di ritorno da una trasferta di coppa della Pallacanestro Reggiana, Fabrizio Frates disse di aver scoperto l’esistenza di un negozio, in provincia di Milano, chiamato Emporio Armadi e che avrebbe proposto al suo presidente dell’epoca (Stefano Landi) di contattarli per sponsorizzare la squadra emiliana. Risposta: scherzoso ma verissimo. E un Emporio Armadi è a Garbagnate Milanese.

In aggiunta e a completamento di una risposta data martedì ad un lettore, è vero che Verona (Legadue) e Renzi (Andrea) si stanno studiando in attesa del ritorno del giocatore all’attività agonistica, però lo studio riguarda più che altro le modalità più vantaggiose per tutti di risoluzione del contratto. Renzi ha lo stesso agente di coach Ramagli, una soluzione si troverà.

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Di battute se ne sono già sprecate abbastanza, però la partita di domenica chebolletta-Enel è una coincidenza carina, dai! 

Franco Montorro
Direttore BasketNet

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