NBA. I giocatori preferiscono la Cina all'Europa

Il sito hoopshype.com ha condotto un'interessante analisi, con diversi agenti di spicco della Nba, che mostra come sia virata verso la Cina la preferenza dei giocatori americani che non trovano contratto in Nba.
La crisi economica europea è la causa principale di questo cambiamento, con Italia, Spagna e Grecia che fino a due anni fa la facevano da padrone ora crollate per la mancanza di denaro.
Fra il 2006 e il 2010, il 67,5% dei giocatori che firmavano contratti oltreoceano prima dell'inizio della stagione Nba finivano in uno di questi tre campionati. Lo scorso anno si è scesi al 26,2% e quest'anno la percentuale è 11,7%.
"La Acb spagnola era la miglior lega europea, ma le loro capacità di investimento sono cambiate - spiega l'agente Mark Bartelstein - Le squadre di medio basso livello hanno subito un duro colpo. I giocatori che guadagnavano 250 mila dollari l'anno, ora devono accontentarsi di 80-100 mila".
A fare la parte del leone ora sono la Turchia e la Cina. Fra il 2006 e il 2010, solo il 6,4% dei giocatori sceglievano questi campionati. Lo scorso anno sono diventati il 21,2% e quest'anno il 52,9%. "La Cina è quella che paga di più per un periodo di tempo più limitato, quindi è ovvio che diventi la destinazione più gradita", dice l'agente Bernie Lee.
Bill Nef, altro agente, spiega la situazione anche dal punto di vista dei procuratori: 
"In Europa non ci sono più posti sicuri. La Fiba può aiutare, ma in molti posti, se non nella maggior parte di essi, passiamo più tempo cercando di fare pagare i giocatori piuttosto che cercare di gestire la loro carriera. Alla fine, il nostro lavoro è cercare di mettere il nostro assistito nelle migliori condizioni e oggi questo è più facile che accada in Asia". 

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