Juvecaserta, scontro totale

Francesco Gervasio

Francesco Gervasio

Il presidente Gervasio "Non so se Caputo onorerà gli impegni già presi".
Era ampiamente prevedibile che la lettera di qualche giorno fa dell'ex presidente Rosario Caputo avrebbe smosso qualcosa all'interno del mondo Juvecaserta. Una lettera in cui Caputo si è detto orgoglioso di aver fatto parte della storia degli ultimi quindici anni della Juve e in cui sottolinea che gli impegni presi per il passato e per la stagione in corso saranno mantenuti. 
Parole evidentemente non vere dato che, appena rientrato in Italia dopo esser stato in Olanda per motivi di lavoro, il presidente Francesco Gervasio ha tenuto una conferenza stampa in cui poter dire la sua. 
Innanzitutto il numero uno della società ringrazia Caputo per gli anni di impegno, dandogli atto di aver portato la Juvecaserta ad alti livelli con enormi sforzi. Quando il boss della Pepsi entrò in società era il lontano 1999 e Pallora Lbl Caserta militava in B2. E' soprattutto merito suo se in questi anni Caserta ha avuto una squadra di basket nel massimo campionato e su questo non c'è da discutere. Ma nella lettera che Caputo ha diramato si legge testualmente "a conclusione di questo mio ciclo, rispetto al quale ritengo di aver mantenuto ogni mio impegno oltre a confermare quelli per la stagione in corso, mi appare doveroso ringraziare quanti mi sono stati vicini ". 
Un'affermazione che a Gervasio non è andata giù perchè le casse della Juvecaserta piangono, come il presidente sottolinea: 
"La nostra società ha alcuni debiti pregressi che, a luglio abbiamo deciso di rateizzare con i creditori. Io, Lello Lavazzi e Caputo abbiamo preso degli impegni, ma Rosario ha onorato solo una parte di ciò che aveva promesso. Quanto alle spettanze per la stagione in corso non sappiamo ancora dire se manterrà la parola ed, eventualmente, in che percentuale, visto che ancora non abbiamo avuto scadenze insormontabili. Ci tengo a sottolineare che questa non è una battaglia contro di lui, ma ho ritenuto doveroso dover dire anche la mia dopo esser stato in silenzio ed essermi morso la lingua in più di un 'occasione". 
Poi il presidente continua facendo riferimento alle modalità in cui lui arrivò a capo della società: 
"Quando la Juvecaserta salì in Serie A fui io a propormi per entrare nel CdA e poter dare il mio contributo. A fine 2010 Rosario si dimise dalla carica di presidente e volle fortemente che io prendessi il suo posto. Prima di accettare feci presente che da solo non avrei mai avuto la forza economica per poter far fronte ad un impegno del genere, ma mi fu da lui promesso che sarebbe sempre stato alle mie spalle. Mi sembra che ciò inizi a non essere più vero". 
Ma lo sfogo di Gervasio non finisce qui, ne ha anche per i politici locali che hanno fatto tante promesse mantenendone poche: 
"Io capisco il sindaco quando dice che è suo dovere aiutare tutti gli sport casertani, dal calcio al basket passando per la pallavolo. Non mi sembra però che lo stesso aiuto sia stato dato a tutti. Non ho nulla contro la Casertana, ma è sotto gli occhi di tutti che molti sforzi sono stati dirottati lì. Se Angelo Polverino e Pio Del Gaudio sono presidenti onorari del club qualcosa vorrà dire ". 
E' questo l'ennesimo grido di allarme che il presidente rivolge all'imprenditoria locale. Non c'è tanto tempo per guardarsi intorno. La Juve è un bene di tutti i casertani e va tutelata. 
Francesco Gervasio

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