Nicola Alberani su Elle Radio parla della Virtus Roma

Nicola Alberani

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Il GM della Virtus Roma parla dell'inizio di stagione.
Le parole del General Manager della Virtus Roma, Nicola Alberani, intervenuto sabato 3 novembre sulle frequenze di Elle Radio all’interno del programma sportivo “Gli insoliti Italiani”.
Commento dopo queste prime giornante di campionato, come ha visto la squadra e come si è trovato finora da un punto di vista personale?
"Per la squadra per adesso sta procedendo abbastanza bene dal punto di vista almeno del gruppo, che era la cosa principale. Adesso qualche risultato ci da serenità, però l’importante è che i ragazzi si stiano trovando bene. Il primo mandato che ho avuto dal presidente Toti è stato di trovare degli uomini prima ancora che dei giocatori, e questo diciamo che finora è la nota positiva al di là di tutto, poi speriamo che i risultati ci diano ragione. Per me è una bella esperienza, non finirò mai di ringraziare il presidente, vediamo come andrà e alla fine dell’anno si farà un bilancio, per ora è un po’ presto".
Bobby Jones è il giocatore della Virtus che forse ha faticato di più in questo inizio di stagione.
"Ha avuto qualche acciacco fisico, e devo dire la verità finora ha sofferto, ma il rendimento di Bobby è fortunatamente sganciato dal punto di vista statistico, perché se vado a vedere i numeri di Bobby io la colonnina che vado a vedere è l’ultima, quella del “plus/minus”, e in questo Bobby mi sembra che sia tra i più alti della squadra, quindi anche se non fa grandi numeri comunque con lui la squadra ha una certa efficacia. Il contributo di Bobby va anche al di là dei numeri e siamo comunque contenti".
Altro giocatore che è importante per questa Virtus Roma, quanto abbiamo visto finora del vero Jordan Taylor?
"Per me Taylor ha fatto vedere quasi niente fino adesso. E’ un giocatore che viene dall’università, per il quale non abbiamo fretta e lo aspettiamo, d’altronde sono passate soltanto cinque partite ed i rookie per almeno un paio di mesi bisogna dimenticare di giudicarli. Perché bisogna dargli tempo di ambientarsi, di stare bene in campo e fuori dal campo, sono ragazzi giovani, per la prima volta lontano da casa e lontano dalla famiglia. Sono condizioni particolari, è tutto un insieme di cose e quindi hanno bisogno di più tempo. Secondo me Jordan potrà far vedere ancora tantissimo, noi siamo ancora molto fiduciosi in questo".
Ci può raccontare la scelta di introdurre la figura del mental coach all’interno della Virtus Roma?
"Siccome avevamo fatto tanto per reclutare dei ragazzi di primo livello dal punto di vista morale e dello spirito, allora abbiamo pensato di poter fare ancora qualcosa di più, perché il mental coach è una figura che porta un valore aggiunto. E’ stata usata in Italia soprattutto per curare situazioni di gruppo non al massimo livello, mentre noi pensiamo che da una buona situazione di base possiamo tirar fuori l’eccellenza ed è per questo che abbiamo fatto questa scelta. Anche se in realtà non farà miracoli Cannavacciuolo, ma ci darà quel quid in più per ottenere ancora qualcosa in più dal punto di vista mentale".
Tra l’altro Andrea Cannavacciuolo come mental coach è stato annunciato solo da qualche settimana, ma già faceva parte dello staff con il ruolo di preparatore fisico
"Diciamo che questa cosa in realtà è vera a metà, perché poi con Cannavacciuolo l’idea c’era sempre stata. Però poi c’era anche il bisogno di profilare i giocatori dal punto di vista del temperamento, del carattere e ai giocatori non volevamo svelare troppo, quindi si sono aperti con Cavanacciolo come forse non avrebbero fatto all’inizio se avessero saputo di questa doppia veste. Quello di avere un mental coach era un’idea che avevamo sin dall’inizio".
Prossimo impegno della Virtus Roma in trasferta a Cremona, contro una squadra reduce da due vittorie consecutive.
"Cremona è stata costruita molto bene come squadra, perché sono tutti giocatori tosti, giocatori solidi che ti danno molto sia in attacco che in difesa, ed in maniera molto disciplinata. E’ una squadra coesa e quindi è difficile affrontarli. Calvani in settimana ha preparato qualche variazione, ma alla fine la differenza la fa soprattutto l’approccio mentale con cui scendiamo in campo. Quando giochiamo riusciamo ad imporci anche con Milano e fare bene anche con Cantù, quando invece abbiamo dei quarti di gioco dove magari siamo più restii allora facciamo fatica con chiunque. Quindi diciamo che l’approccio con cui i ragazzi scenderanno in campo sarà più determinante dei tatticismo da una parte e dall’altra".
In ultimo un commento su Gigi Datome, nuovo capitano della squadra.
"Sono andato a conoscerlo per la prima volta a Trento quando era via con la Nazionale per un quadrangolare, ed ho avuto subito modo di capire di che pasta era fatto. Lui come Tonolli è capitano dentro, questa è una squadra che ha molti leader ma per Gigi senz’altro questo è il suo momento. Gli abbiamo fatto la squadra intorno scommettendo tantissimo su di lui, perché poi alla fine è comunque il punto fermo. E’ una piacevole conferma ed una piacevole sorpresa e speriamo di aiutarlo a rendere al massimo, lui ci sta ripagando e quindi siamo tutti contenti".
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