Primo ko per la Dinamo

Piero Bucchi

Piero Bucchi

L'Enel Brindisi stoppa la striscia positiva biancoblu. Al PalaSerradimigni finisce 78-90, mercoledì si torna in campo in Eurocup e sarà già tempo di riscatto
L'epilogo. Gare che spesso si definiscono abbordabili e facili sulla carta nascondono in realtà insidie che solo l'esperienza di anni di basket rivela chiare allo sguardo. Se poi l'avversario di turno mette in campo la partita quasi perfetta, trovando in un Robinson da 0/5 in stagione un cecchino da 4/5 dall'arco (giusto un esempio), allora tutto diventa più difficile. 
La Dinamo non ha sottovalutato l'avversario pugliese, non lo ha mai fatto in questo suo importante percorso in serie A, conscia del valore di una squadra che a dispetto della classifica è neopromossa ambiziosa e carica di talento. Ma per il Banco oggi è stata giornata no, sin dal primo 10-0 pugliese che ha fatto capire ad un palazzetto tutto esaurito che non sarebbe stata una passeggiata. 
Sul buzzer beater di TD12 a fine secondo quarto era 36-41, a fine terzo periodo, ancora sulla tripla del playmaker di Fond du Lac, era 50-55. Poi terzo fallo e tecnico hanno lanciato gli ospiti che con un break da 7-0 fuggivano via, diventando difficilissimi da raggiungere. 
Merito all'Enel Brindisi che non ha mai perso la testa del match ed ha violato per la prima volta in questo 2012-2013 della palla a spicchi il parquet di piazzale Segni, lo ha fatto con il punteggio di – contro una Dinamo Banco di Sardegna che lotta ma assapora per la prima volta la sconfitta. 
Una Dinamo che però è già pronta a reagire, sul campo, nei prossimi due appuntamenti dell'intensa settimana che fra Eurocup con Siviglia e settima di campionato contro la Sidigas Avellino.
La scena. É una Dinamo Banco di Sardegna versione capolista quella che, dopo due pesanti vittorie in altrettante consecutive trasferte, si presenta al pubblico del PalaSerradimigni di Sassari. Il 5/5 alla voce successi, il gioco espresso e la serenità che accompagna il raccontarsi del presente del roster biancoblu sono micce accese che caricano di entusiasmo i tifosi sassaresi e della Sardegna intera che, assieme ai loro beniamini, si apprestano a vivere una settimana di fuoco con ben tre match in piazzale Segni fra Lega A Beko ed esordio assoluto in Eurocup (mercoledì ore 20:45 contro il Cajasol Siviglia). La nota band sassarese “La Pillola” è...nota lieta in note che allieta la platea con la sua musica dal vivo riscuotendo un buon successo e presentandosi come novità assoluta in piazzale Segni. L'intervallo regala agli sguardi l'esibizione di un mini corpo di ballo in rosa (Louren Warren) che cattura gli applausi della gente sugli spalti. La filosofia del passo dopo passo è regola da non dimenticare, l'Enel Brindisi storico avversario da cui diffidare a prescindere dalla posizione. PalaSerradimigni soldout e carico di passione ed entusiasmo con tagliandi per distinti e gradinate già esauriti dal venerdì. Arbitrano Paternicò, Weidmann e Aronne, è palla a due, la sfida comincia.
Le parole. 
Coach Meo Sacchetti: 
“C'è poco da dire, questa partita si è messa subito in salita per noi. C'era molto nervosismo, figlio anche del fatto che non riuscivamo a giocare la nostra pallacanestro e ad esprimerci per quel che possiamo e sappiamo. Alcune volte avremmo potuto mandare gli avversari in lunetta anziché concedere loro il tiro, ma tanto di cappello all'Enel. Abbiamo fatto poco canestro e siamo stati poco cattivi in difesa, poi dopo il 4° fallo di Easley è stata ancora più dura- in sostanza abbiamo giocato un match non buono contro una squadra che invece ha fatto molto bene, non è una questione di motivazioni o di avere la testa già all'Europa”. 
Coach Piero Bucchi: 
“Dedichiamo la vittoria al nostro presidente, sperando che sia di buon auspicio. Abbiamo vinto una partita meritandola, giocando con intensità in difesa, mettendo in campo un atteggiamento che forse ha sorpreso la Dinamo. Altre volte avevamo giocato bene senza però raccogliere quanto seminato, vedi sconfitte con Cantù e Varese. Questo risultato ci dà coraggio, i segnali sono confortanti, abbiamo ancora tanto da fare e dobbiamo già concentrarci sui prossimi impegni”.

Piero Bucchi

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