SAIE 3 Bologna – Angelico Biella 89-75

Giuseppe Poeta

Giuseppe Poeta

SAIE 3 BOLOGNA – ANGELICO BIELLA 89-75 (22-20, 40-38; 58-57)
Per battere una Biella decisamente tonica e tornare al successo dopo due sconfitte in fila, la Virtus ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie. E rischia di perdere Gigli. 
Partiamo dalle cose positive – però - che hanno un nome e un cognome: Ricky Minard. Era stato “tirato per la giacchetta” da Claudio Sabatini, ha risposto alla grandissima: 35 punti, 7 rimbalzi e un clamoroso 10/12 da tre. Prestazione balistica strepitosa, che si avvicina molto a quel famoso 10/10 di McIntyre proprio sul parquet di Casalecchio.
Per il resto, onestamente la Virtus ha fatto molta fatica, contro una delle Cenerentole del campionato, di sicuro talentuosa ma inesperta. Robinson (23), Brackins (16+7) e Mavunga (14+5) hanno fatto una buona partita, gli altri decisamente meno. Tra i bianconeri invece oltre al già menzionato Minard in versione marziana gran lavoro di Rocca, che ha dovuto fare gli straordinari a causa dell’infortunio di Gigli - che può essere grave (sospetta lesione al menisco) - e buonissime cose da parte di Moraschini: per lui 10 punti e 6 rimbalzi, e un ultimo quarto di sostanza, dopo il quinto fallo – tecnico – di un deleterio Hasbrouck (3/10 al tiro). Così così anche gli altri, anche se un Poeta a mezzo servizio ha fatto il suo e Smith ha messo punti pesanti nell’ultimo quarto. Due punti comunque in archivio, ora bisogna vedere cosa si è fatto Gigli, che verrà valutato domani.
Cronaca: la Virtus parte forte, subito 9-2 e la gara sembra subito in discesa. Biella però comincia a giocare e con Brackins e Robinson torna subito a -2, complice qualche libero di troppo sbagliato da Poeta. Rocca prova a tenere avanti i suoi, ma rispondono Jaramaz e Raspino. 22-20 al 10’. 
Nel secondo quarto si spegne la luce: gli ospiti sorpassano e piazzano un brutto 8-0 (22-28). I bianconeri se la vedono brutta, ma sale in cattedra Ricky Minard che con otto punti in fila tiene i suoi a galla. Biella c’è con Mavunga, ma è ancora il giocatore di Mansfield (11 nel quarto) – assieme a Poeta – a tenere avanti le Vu Nere: 40-38 a metà.
Dopo la pausa è ancora Minard – scatenato con altre due triple – a guidare i bianconeri al primo vantaggio significativo: 49-38. Gli altri però fanno fatica, anche perchè Gigli è KO: Biella continua a giocare, e con Brackins e Jurak torna a -2. Hasbrouck mette finalmente una tripla, ma subito dopo si esclude dalla partita prendendo tecnico per proteste dopo il quarto fallo. Il pubblico fischia gli arbitri, ma l’Angelico è lì. All’ultimo stop il vantaggio bianconero è minimo: 58-57.
Ultimo quarto: il clima ora è rovente, e subito si prende un tecnico anche Jurak. La Virtus per forza di cose schiera un quintetto inedito, con tanti minuti per Moraschini e Parsenski. Funziona: Smith, fin lì deleterio, trova un paio di piazzati pesantissimi per il +7 (66-59). E quando Minard infila la sua ottava tripla le Vu Nere arrivano di nuovo alla doppia cifra di vantaggio. Biella non ne ha francamente più, e la Virtus chiude in tranquillità. C’è tempo però per la nona e la decima bomba di Minard tra il tripudio generale. C’è spazio anche per Fontecchio e Millina, minuti utili alla famosa classifica. Finisce 89-75.

SAIE 3 BOLOGNA – ANGELICO BIELLA 89-75 (22-20, 40-38; 58-57)
BOLOGNA: Gaddefors 0; Imbrò 3; Poeta 10; Moraschini 10; Rocca 6; Gigli 5; Parzenski 2; Fontecchio 0; Millina 0; Minard 35; Smith 10; Hasbrouck 8. All. Finelli
BIELLA: Jurak 6; Raspino 5; Laganà 1; Jaramaz 8; Mavunga 14; Monfermoso NE; Uglietti NE; Chiacig NE; Chrysikopoulos 2; De Vico NE; Brackins 16; Robinson 23. All. Cancellieri
Giuseppe Poeta

I più letti