Sacchetti: "Dovremo essere mentalmente pronti"

Meo Sacchetti

Meo Sacchetti

Vigilia di campionato al PalaSerradimigni di Sassari. Coach Meo Sacchetti ha incontrato i giornalisti in sala stampa e presentato la sfida alla Sidigas Avellino.
Media time. A circa 48 ore dal vittorioso e storico esordio in Eurocup contro Siviglia, la Dinamo Banco di Sardegna Sassari lavora sul parquet per prepararsi alla terza gara casalinga consecutiva che domenica prossima, alle 18:15 in piazzale Segni, affronteranno la Scandone Avellino di coach Giorgio Valli in un match valido per la settima giornata della Lega A Beko di basket. Prima della seduta pomeridiana è coach Meo Sacchetti a presentarsi in sala stampa e presentare la partita ai giornalisti di carta stampata radio televisione e siti internet.
Ultima tappa del tour de force casalingo.
«Terza partita di questo trittico. Pensiamo a noi stessi, servirà aggressività mentale, perchè se non siamo pronti sotto questo aspetto non giochiamo bene, e se non giochiamo bene non vinciamo. A volte facciamo molto canestro altre no, dipende sempre da noi, dobbiamo essere sereni. Mai pensare di poter portare la partita a casa facilmente».
Situazione roster?
«Oggi faremo lavoro normale, ieri abbiamo allenato chi con Siviglia ha giocato di meno. Stiamo bene. Giocare un match infrasettimanale ti consuma energie nervose, non fisiche. Abbiamo usato un po' di più la panchina. Nella nostra programmazione lavoriamo passo passo per trovare i giusti minutaggi, non lo facciamo sulla carta. Useremo i giocatori che meglio possono aiutare in una situazione difficile».
Domenica arriva Avellino..
«Innanzitutto vogliamo vincere, ma soprattutto vogliamo giocare con intensità la nostra pallacanestro. Per farlo dobbiamo esserci con la testa. Non guardiamo i numeri, Avellino è una squadra tosta e da non sottovalutare. Non ci sono squadre a zero in classifica, tutte hanno fatto degli exploit. La Sidigas è reattiva, fisica ma tutto è nelle nostre mani. Se poi loro dimostrano di essere più bravi ok, ma l'importante è che la mia squadra esprime quello che sa ed è nelle sue corde».
Meo Sacchetti

I più letti