Il Presidente di Caserta risponde a BasketNet

Francesco Gervasio

Francesco Gervasio

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
«Caro Direttore, sono Francesco Gervasio, presidente della Juve Caserta. Le scrivo in merito alla sua risposta al lettore che parla delle difficoltà che si ripetono ogni anno per diverse squadre.Mi dispiace leggere che scrive di "non avere nessuna pietà per chi è inadempiente, su questo punto la devo smentire in quanto ad oggi non siamo assolutamente inadempienti, altrimenti la Federazione ci avrebbe già radiato. Se poi vogliamo affrontare il

discorso sulle garanzie, è un altro argomento completamente, le posso garantire che le squadre che partono ad inizio campionato con i costi già coperti sono forse un paio, ma sarebbe interessante parlare di questo argomento. Ancora più importante sarebbe invece  affrontare una discussione relativa ai costi che le società sostengono nei confronti della Federazione. Qualcuno dovrebbe spiegarmi per quale motivo paghiamo circa 300.000 euro di tasse, solo per pagare gli arbitri. Sta cambiando il mondo, ma solo la Federazione non sembra essersene accorta. Con l'occasione le porgo distinti saluti»

Francesco Maria Gervasio

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Caro Presidente, lei ha preso solo alcune parole di un mio discorso più generale, quando ad una lettera su un ennesimo, possibile (ma io mi auguro non probabile) caso di problematiche economiche nel basket professionistico rispondevo: “...Nessuno si è mai preso la briga di lavorare su una riforma dei campionati seria e con regole d’accesso che tutelino tutto uno sport, non solo un torneo. Ci vorrebbero sbarramenti certi e nessuna pietà per chi è inadempiente o non fornisce le necessarie garanzie, per una selezione naturale che per quanto crudele (ma quale selezione naturale non lo è) rappresenterebbe una base fondamentale per la salvezza del basket”. 

Un discorso appunto generale, a fronte delle tante, troppe realtà in difficoltà, smantellate in corso d’opera, scomparse all’improvviso. Un lungo elenco che non vorrei ricomprendesse ancora una volta la Juve. Glielo dice un non casertano che come lei ben saprà è stato uno dei pochi ad aver avuto il privilegio di scrivere qualcosa nello splendido libro “A 40 minuti dal Paradiso” di Sante Roperto e Camillo Anzoini e credo che il contributo mi sia stato richiesto da chi bene conosceva la mia passione per la pallacanestro a Caserta e in tutto il Sud. 

Tornando alla sua lettera, mi permetta di dubitare del fatto che siano solo un paio le squadre che partono con i costi coperti, ma se la sua Caserta non lo fosse, non è allora una giustificazione la sua specie di “Così fan tutti”. 

Così come non lo è lo svicolamento sul costo degli arbitri: se la spesa è onerosa, beh... Siete riuniti in una Lega, battetevi e sbattetevi per cancellare la gabella che ritenete ingiusta e per quello che mi riguarda avrete il massimo dell’appoggio.
P.S. Il mondo cambia, certo. Ma noi della pallacanestro, in molti casi sembriamo comportarci come gli Amish negli Stati Uniti, con tutto il rispetto per quella comunità che almeno ha un “credo”. Noi abbiamo solo uno “spero”.

Franco Montorro
Direttore BasketNet

Francesco Gervasio

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