Max Menetti: «Gara dura, occorre grande rabbia agonistica»

Massimiliano Menetti

Massimiliano Menetti

Il tecnico della Trenk, Max Menetti, legge la sfida di oggi con la Sutor.

La Trenkwalder è pronta a cercare il secondo colpo esterno consecutivo. La formazione biancorossa è partita nel pomeriggio di ieri, infatti, per Ancona, dove questa sera, alle ore 18.15 con diretta su E'Tv, affronterà la Sutor Montegranaro. Squadra tosta quella marchigiana, che a dispetto dei pronostici è stata in grado di disputare ottime gare, ultima quella di domenica scorsa in un campo difficile come il Taliercio di Venezia, anche se tra le mura amiche ha ottenuto solo sconfitte sino a ora. I reggiani arrivano alla gara in buone condizioni fisiche, come conferma coach Menetti: «E' stata una settimana proficua, sia a livello di qualità sia come di mole di lavoro. Abbiamo recuperato Antonutti e anche Cervi è totalmente ristabilito". Che partita sarà quella contro la Sutor? Sarà una partita dura, credo la più dura assieme all'esordio con Siena proprio perché tale. L'ambiente di Montegranaro lo conosco bene, sanno come spingere la squadra per cercare la vittoria. In più hanno un coach come Charile Recalcati, che è uno degli allenatori storici che stimo di dìù as- sieme a Valerio Bianchini. Eppure, leggendo il roster non sembrano più la squadra di qualche anno fa... E invece vi sbagliate. Leggendo la composizione della squadra è facile rimanere ingannati: hanno un blocco di italiani ottimo, con Cinciarini, Di Bella, Valerio Mazzola dalla panchina e gli stranieri sono interessantissimi; Burns, Steele e Freimanis danno equilibrio alla squadra sia in attacco che in difesa. La Trenkwalder come apporc-cierà la gara? Noi andremo ad Ancona con rispetto per l'avversaria, ben consci del fatto che per fare risultato occorrerà tirare fuori quella rabbia agonistica che abbiamo messo in campo nelle ultime settimane, perché, come detto, la sfida sarà durissima e senza rabbia combineremo poco. Domenica si sono visti segnali di risveglio da parte di James e Jeremic; a che punto sono? Mladen sta attraversando il classico momento nel quale ti vengono a mancare le certezze che hai sempre avuto. Sta lavorando forte per ritrovare sicurezza e sta cercando disperatamente quel "click" che lo possa far ritornare sui suoi livelli. Dominic ha fatto molte cose importanti domenica, deve replicarle e metterci ancora qualcosa in più, ma l'importante è il collettivo; chiaro che se arriva una vittoria e questi giocatori fanno una buona gara personale, fa piacere a tutti. Contando anche il fatto che il percorso di adattamento non per tutti deve essere necessariamente breve, può anche essere più lungo del normale, ma entrambi stanno crescendo. Stesso discorso vale per Filloy? Pare stia ritrovando fiducia... Demian è un giocatore molto importante per la nostra chimica, chiaro che nel momento in cui la squadra questa chimica la stava ancora cercando, lui faticava ancor di più, anche in considerazione del fatto che sta recuperando a pieno da una piccola operazione. Max Menetti cerca anche qualche rivincita da questa gara contro Montegranaro? No, credetemi, ora penso solo ed esclusivamente alla Pallacanestro Reggiana e visti i risultati di questi anni mi verrebbe da dire che per fortuna le cose sono andate in questo modo. Non nascondo che mi è dispiaciuto che quell'anno non mi abbiano confermato, ma ora non conta più.

Massimiliano Menetti

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