Gli appunti-spunti del lunedì

In conferenza stampa, dopo la legnata rimediata contro Venezia, Scariolo riassume tutto così: «Partita offensiva eccellente, difesa ignobile. Ogni altro commento è aria fritta». Eravamo rimasti fermi all’aria rancida. Per ora siamo soprattutto  ai castelli in aria.

Dice ancora il tecnico milanese che in estate i giocatori sono stati scelti soprattutto per le loro caratteristiche offensive. In questo momento l’EA7 ha l’ottavo attacco della Serie A e la decima miglior difesa, insomma ha poche spingarde (due giocatori nei primi 30 marcatori, ma molto indietro), però non è tutto ‘sto colabrodo.


Bryant Dunston è, non da oggi, il miglior giocatore del torneo grazie al suo dominio in ogni dove del campo. Con lui Varese resta solida al comando e aspetta nel posticipo di domenica sera Sassari in quello che sarà l’inatteso big match di giornata.


Attenzione a Cantù, se mai ci fosse bisogno di ripeterlo. In questo momento, al di là della classifica, la più attendibile candidata allo scudetto. Corroborata da un’importante vittoria in Eurolega, la squadra di Cantù ha ribadito la forza della propria fisicità. E’ una squadra elastica e che in difesa ha zanne e artigli possenti. Arriverà lontano e non ci arriverà stanca.


Però la squadra del momento è Reggio Emilia, quattro vittorie di fila con possibilità di arrivare al pokerissimo, quando ospiterà quella Siae3 che è squadra di preoccupante stiticità (non è un refuso, la staticità è semmai quella nel rimanere formazione mediocre). Non gioca una bellissima pallacanestro, la Trenkwalder, però gioca di squadra e con convinzione. 


Quando una squadra fa parlare di sé più per le dichiarazioni del suo amministratore delegato che per le belle prove in campo, è evidente la distanza fra la pallacanestro verbale di Claudio Sabatini, frizzante, e il basket spento della squadra. Sabatini è sempre stato un personaggio o bianco o nero. La sua Virtus è da molto tempo solo grigia.


La classifica non è ancora sgranata e comunque è incompleta, in attesa del posticipo di stasera fra Roma e Siena. Vincendo, l’Acea si lascerebbe la Montepaschi alle spalle raggiungendo Cantù al terzo posto. In ogni caso, la formazione di Calvani, con molta discrezione sta giocando una stagione non tanto superiore alle attese, quanto in controtendenza rispetto alle ultime, fatte di grandi proclami e poi di clamorosi affanni. Forse il bagno d’umiltà estivo, quando sembrava in discussione la sopravvivenza stessa del club, ha fatto bene a tutti.


Nel gruppetto delle ultime, Biella continua la sua annata di grande sofferenza ma a soli due punti da un quartetto di deluse-illuse a diverso livello. Fra Cremona, Montegranaro, Pesaro, Avellino - e il discorso vale naturalmente anche per chi sta appena meglio in classifica - le uniche armi a disposizione sono la qualità dell’allenatore e la capacità della dirigenza a resistere alle pressioni della piazza. Certo, la differenza la fa poi anche il portafoglio. Quello dei giocatori, se rifornito con regolarità.


Franco Montorro
Direttore BasketNet

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