DNA: terzo incomodo per il Consiglio Federale?

C’è fibrillazione nel giro della Lega Nazionale Pallacanestro per quanto riguarda il candidato al prossimo Consiglio Federale. Nelle ultime ore tutto è stato rimesso in discussione compreso il suggestivo ricorso alle “primarie” che avrebbe posto nelle mani dei soli delegati al Congresso la facoltà di scegliere l’uomo che, per il prossimo quadriennio olimpico, avrebbe rappresentato il settore dilettantistico, compresa la nuova DNA che sancisce la fine della Legadue e l’instaurazione di due gironi: uno “Gold” con le società (a quel punto non più professionistiche) che provengono dall’attuale secondo campionato e una “Silver” con le formazioni proveniente dalla “A Dilettanti”; riforma che dovrebbe prendere corpo dalla prossima stagione sportiva. 

Domenica scorsa a Bologna per l’approvazione del Codice Etico delle società emiliane, “presente – per dirla così come è scritto sul sito del Comitato regionale – il mondo della pallacanestro nazionale che conta” il problema del consigliere federale di espressione Lega Nazionale, ha tenuto banco fino a far passare in secondo piano situazioni altrettanto importanti ma, evidentemente, considerate come acquisite.

Qualcuno si ricorderà che fino a pochi giorni fa l’ago della bilancia oscillava tra il lombardo Toni Cappellari e il toscano Marco Petrini con quest’ultimo dato per  favorito per il fatto di essere dirigente della Pallacanestro Firenze che milita in A Dilettanti. Ma a quanto pare quel che fino ad ieri era dato per scontato adesso ritorna nell’oblio totale e si sussurra il nome di Fabio Bruttini presidente in carica della Lega Nazionale Pallacanestro, ma soprattutto toscano (Virtus Siena) il che equivale a far rimanere intatte le possibilità di recupero di quella regione alle “ragioni” della maggioranza. L’operazione riscontrerebbe il plauso di molti soggetti compreso quello dei consiglieri di lega lombardi: Ezio Vaghi (Robur Saronno) e Lorenzo Colombo (Pall. Lago Maggiore) i quali avrebbero messo a disposizione i loro servigi per convincere Toni Cappellari a ritirare la sua candidatura e, con l’aiuto del loro collega Giacomo Incarbona (Pall. Ferrara), intercedere su Bruttini perché accetti il prestigioso incarico. Senza contare che l’elezione di Bruttini ha altri autorevoli supporters anche in Legadue, in quella lega cioè che dal prossimo anno sarà la sorella nobile della A Dilettanti. A Marco Bonamico, infatti, piacerebbe poter guardare al domani da presidente della nuova lega piuttosto che avere un rivale con il quale misurarsi.

Rimane infine il rebus del cosidetto “quinto uomo” nello schieramento del nuovo Consiglio federale. Chi ce la farà a vestire la maglia da titolare? A sfidarsi sono il pugliese Angelo Barnaba e il campano Giovanni Del Franco entrambi consiglieri uscenti. L’indicazione verrà dalla Consulta dei presidenti regionali che si terrà sabato prossimo a Milano. C’è da giurare che, trattandosi di due consiglieri referenziati, a prevalere sarà il principio della fedeltà: non quella alle persone ma al progetto che quattro anni fa determinò la rivoluzione in Via Vitorchiano. 
Franco Scrima   

I più letti