Il codice Fip e l'araldica del basket

Il codice Fip e l'araldica del basket

Codice vecchio, codice nuovo, codice vergine. Discussioni accanite per un codice Fip. Nient'altro che un numero, che molti nemmeno sapevano esistesse, ridiventato però importante a margine dell'infinita querelle attorno all'eredità della vecchia Fortitudo - e più in generale di tutte le ripartenze dopo un fallimento societario.

Ma che cos'è in sostanza il codice Fip? Un numero a sei cifre, utilizzato per gli incartamenti federali. Più è basso e più è datata l'affiliazione. Quelli più vecchi iniziano con tre zeri, che per comodità vengono omessi: i codici di Cantù (000105), Milano (107), Varese (108) e Siena (141) sono i più bassi tra quelli rimasti in vita.

I codici Fip vennero introdotti per motivi organizzativi dalla federazione negli anni 60, la distribuzione iniziò dalle società della massima serie di allora per poi scendere con le categorie. Quei numeri non possono quindi stabilire con certezza la storicità di un club, visto che alcuni sono molto più vecchi dell'introduzione del codice stesso. L'Olimpia Milano ad esempio è nata nel 1936 e le scarse notizie sui suoi primi anni di vita, le fusioni con altre realtà milanesi, i 4 scudetti degli anni 30 col marchio Borletti che forse non andrebbero sommati con quelli successivi, sono materia per gli storici, quelli bravi.

A volte non basta dunque il codice Fip per determinare l'anzianità di un club, quindi nemmeno la sua identità. Però aiuta. Chi nel 2012 è registrato alla Fip con un codice a tre cifre, ha senza dubbio una lunga storia alle spalle. E c'è chi ne fa un vanto, giustamente, esibendo il numerino come un certificato di storicità: vi sono piccole realtà nelle serie minori che l'hanno persino inserito nello stemma societario. Ad esempio Palestrina, provincia di Roma, oggi scesa in DNC, che sventola con orgoglio il suo codice 222, più vecchio di quello di gran parte dei club di serie A o Legadue.

Il codice insomma può essere molto importante, ma non sempre decisivo. Abbiamo fatto un ricerca: 7 società su 16 in serie A e 9 su 15 in Legadue hanno codici Fip diversi da quelli delle loro radici storiche. Significa che da un punto di vista formale non sono le società che dicono di essere. Ma in alcuni casi sono così strettamente legate alla storia e alle tradizioni dei loro antenati da poterle considerare le legittime eredi.

Pesaro, ad esempio. È registrata con un codice a cinque cifre, il nome US Victoria Libertas è leggermente diverso da quello storico, è passata anche dall'acquisto del titolo di A1 di Gorizia negli anni 90, ma come si può mettere in dubbio che questa VL sia a tutti gli effetti la prosecuzione di quella di prima del crack del 2005? Oppure Caserta, a cui la Lega nei suoi almanacchi attribuisce a cuor leggero lo scudetto del '91, anche sapendo che per le carte federali a vincerlo fu un'altra società, morta da un pezzo.

Su piazze importanti come Brindisi, Rieti, Udine, Ferrara, Verona e potremmo continuare, negli anni ci sono stati tre, quattro, cinque cambi di struttura societaria, quindi anche di codice Fip, senza causare né scandalo né scissioni della tifoseria. Il fatto è che si tratta di eredità che nessuno ha impugnato, come spesso accade nello sport (quanti esempi rilevanti anche nel calcio, Napoli, Fiorentina...) in città in cui è sempre esistita una sola squadra di vertice, una sola bandiera in cui riconoscersi, indipendentemente dalle scartoffie.

Il caso di Bologna è diverso. Qui per una ripartenza societaria non basta il nome della città, perché l'antica rivalità tra due sponde cestistiche crea un bisogno di identificazione: in un nome, un simbolo, una storia, anche un codice Fip. E c'è chi attorno al codice ha fatto appunto una questione ideologica. Comprensibilmente: in un mondo di cloni, di compravendita selvaggia del titolo sportivo, per stabilire l'autenticità di un club non vi è nulla di più certo del numerino della Fip.

Se si entra nel dettaglio però ci si perde. Perché è vero che il codice originale della Virtus (102) è andato perso per sempre e la squadra oggi gioca con quello ottenuto nel 2004 dopo l'acquisto di Castelmaggiore (050294), ma è anche vero che l'attuale società è stata riaffiliata alla Fip come Virtus Pallacanestro Bologna. Quella vecchia, ma con un altro codice. E anche il codice originale della Fortitudo, il famoso 103, che tra l'altro proviene da un'antica manovra societaria (anno 1966, caso Sant'Agostino-F) è ormai andato perso e non verrà riassegnato - a meno di improbabili acrobazie regolamentari - nell'estate del 2013, come spera qualcuno.

Ecco, salvare il vecchio codice sarebbe stato importantissimo, in una disputa come quella che sta dilaniando il mondo Fortitudo (e perderlo invece è un'altra delle gravi colpe di Sacrati). E allora, in assenza del codice, per orientarsi non resta che usare una bella frase scolpita tempo fa da Walter Fuochi su Repubblica: “una squadra esiste là dove raduna la sua gente”. Aggiungiamo: tutta la sua gente. In alcuni casi è stato facile, nel caso della F è difficilissimo.




SERIE A

Pall. Varese (000108) - Codice Fip originale, nessun cambiamento.

Dinamo Sassari (000250) – Per evitare una retrocessione acquista da Forlì il titolo di A2 nel 1999, ma mantenendo il suo vecchio codice Fip.

Pall. Cantù (000105) - Codice Fip originale, nessun cambiamento.

Virtus Bologna (050294) – Nel 2004 perde l'affiliazione e il codice storico, riparte dalla Legadue attraverso il Progresso Castelmaggiore. Ha poi ottenuto la riaffiliazione come Virtus, civilisticamente mai fallita.

Mens Sana Siena (000141) - Codice originale, nessun cambiamento.

Virtus Roma (000220) - Per evitare l'A2 acquista il titolo di A1 di Desio nel 1994, ma mantiene il suo codice originale e i suoi titoli.

Pall. Reggiana Reggio Emilia (002821) - Codice originale. Anno di fondazione 1974.

Olimpia Milano (000107) - Codice originale, mai modificato.

Juve Caserta (029341) – Nulla della vecchia Juventus Caserta. Nuova società (nata dalle locali Ellebielle e Falchetti) e varie acquisizioni di titolo, l'ultima la Legadue da Castelletto Ticino nel 2005.

Vanoli Cremona (012522) – Ha il codice di Soresina (in origine Castelleone), ridenominata nel 2011. Non c'entra la vecchia Juvi Cremona.

Sutor Montegranaro (000997) - Codice originale. Per decenni nelle serie minori.

Victoria Libertas Pesaro (040716) – Dopo il crack del 2005 ripartita dalla B1 del Falco Pesaro, di cui ha tuttora il codice. Ha poi acquistato all'asta fallimentare marchio e trofei della vecchia Vuelle.

Nuovo Basket Brindisi (032072) - Morta e rinata più volte, con varie denominazioni e codici Fip. L'ultima ripartenza è del 2004, con un titolo di B2 della vicina Ceglie.

Reyer Venezia 1872 (050909) – La Reyer originale ha chiuso nel 1996. Ripartita dalle minori attraverso un piccolo club della zona (Favaro Veneto).

Scandone Avellino (000204) - Negli anni 70-80 è passata da varie ripartenze e fusioni a livello locale, ma non ha più cambiato il codice.

Pall. Biella (029331) - Non è la Libertas Biella in A negli anni 50-60, ma un società nuova nata nel 1994 da una fusione tra due realtà minori biellesi e l'acquisto della B2 di Garlasco.


LEGADUE

Pistoia Basket 2000 (012073) - Per prendere il posto della storica Olimpia, chiusa nel 1999, riparte con un piccolo club locale nel 2000 (ma acquista poi una B2 nel 2002).

Biancoblu Bologna (043885) – Il codice è quello di Ferrara, acquistata e trasferita al PalaDozza nell'estate 2011.

Junior Casale (000240) – Codice originale (anno di fondazione 1956) anche se nel 2001 acquisisce il titolo di B2 di Alessandria.

Pall. Trento (051821) - Nata nel 1995 con Aquila Trento, nel 2009 acquista il titolo di DNA di Lumezzane e già cambia nome e codice.

Scaligera Verona (001848) - Morta l'originale nel 2002, rinasce con il piccolo SanZeno, poi cambia nome e acquista prima la B2 (da Cremona, 2007) e poi la Legadue (da Pavia, 2010).

Leonessa Brescia (051820) - Nasce nel 2009, con l'acquisto del titolo di DNA di Cremona: codice nuovo.

Orlandina Capo d'Orlando (050009) - Estromessa dalla serie A nel 2008, ripartita l'anno dopo dalle minori con un nuovo codice, anche se sostanzialmente è la stessa società.

Basket Barcellona (051519) – La vecchia fu trasferita a Messina nel 2000. E' ripartita nel 2007 col trasferimento del titolo di B1 di Patti.

Basket Veroli (000306) - Nata nel 1968, ha mantenuto il suo codice ed è sempre salita di categoria sul campo.

Fulgor-Libertas Forlì (000292) - Morta la storica Libertas nel 1999, con la cessione del titolo. Ripartita nel 2004 con la fusione di due diverse realtà cittadine, la Fulgor (di cui è rimasto il vecchio codice) e la Libertas Basket 80.

Andrea Costa Imola (000751) - Fondata nel 1967, codice originale

Scafati Basket (000287) - Assume l'attuale assetto nel 1969, di lì è rimasta la stessa società, mantenendo il codice.

Basket Ferentino (004473) - Nata nel 1977, nessun cambio di assetto.

Pall. Trieste 2004 (050308) - Fallita la vecchia Pall. Trieste nel 2004, ripartita nello stesso anno con l'acquisto di un titolo di B2, una nuova denominazione e un nuovo codice.

Aurora Jesi (001427) - Codice originale, stesso club nato nel 1965.

Enrico Schiavina

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