Stefano Mancinelli: 'Pronto per un'esperienza all'estero'

Stefano Mancinelli

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"Che faccio? Mi alleno di brutto, più di quando giocavo. Poi? Mi sto godendo i miei spazi dopo 12 anni di attività agonistica intensa. Inoltre lavoro con Marco (Materazzi, ndr) all'apertura di due negozi a Milano e a Perugia. Boni dice che sono senza squadra perché chiedo troppo? Ma non è proprio così. Tanti giocatori guadagnano molto, io voglio i soldi che credo di meritare. Ma, ripeto, non è solo una questione economica. Quando tornerò? Non appena avrò un'offerta interessante. L'offerta della Virtus Bologna? Sono un romantico dello sport e non potevo accettare la proposta di un club rivale della mia Fortitudo. Aspetto, i miei procuratori stanno valutando delle soluzioni. Potrei andare all'estero. E' un'esperienza che voglio fare. Ho 29 anni, credo sia l'età giusta per conoscere un'altra realtà. Cosa mi manca? Più che altro la partita, la competizione domenicale. L'uno contro uno, perché comunque mi sto allenando molto. A Milano manca Mancinelli? Visto che l'anno scorso di questi tempi eravamo messi meglio in classifica dovrei rispondere di sì. Ma, a parte gli scherzi, Milano ha bisogno solo di tempo: i giocatori ci sono e l'allenatore pure. Però, l'ambiente vuole tutto e subito e nello sport non è sempre così. Io credo che con il tempo le cose si aggiusteranno. Seguo la Serie A? Certamente, all'inizio avevo pronosticato Sassari squadra rivelazione. Ora devo fare i complimenti a Varese: giocatori bravissimi, allenatore pure. Davvero una bella squadra. Che faccio la domenica? Finalmente me la godo. Diciamo che seguo calcio e basket. Calcio? Non sono juventino. Sono milanista, simpatizzante bolognese e un po' nerazzurro visto che Marco Materazzi mi fa una testa così con la "sua" Inter. Eurobasket 2013? E' un appuntamento importante per me e per la Nazionale. Abbiamo fatto bene le qualificazioni, vogliamo continuare a regalare soddisfazioni a noi stessi e ai tifosi".

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