Avellino, sul mercato priorità al play

Rok Stipcevic

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Subito caccia ad un play: idea Stipcevic

Dietrofront. La crisi non può essere superata aspettando che il recente rinnovamento dia frutti. Ne occorre un altro. Anche rapido, perché il tempo è tiranno. Non sarà l'amalgama ad allontanare dai bassifondi della classifica la Scandone, ma nuovi giocatori; all'altezza del compito e necessari per eliminare i difetti strutturali che la squadra si trascina dall'estate. Questo è quanto emerge il giorno dopo la debacle nel derby contro Caserta. Ed è, in sostanza, la risposta che la Scandone fornisce alle sollecitazioni dei tifosi. Non c'è nessuno che rassegnerà il proprio mandato. Il general manager è già operativo sul mercato. Il coach resta al suo posto. Sta provando a ricostruire dalle macerie, ma è molto dura e qualche mossa sbagliata. Si correrà ai ripari. Ma fa parte di un gruppo che è sotto esame e negli sport di squadra si sa che, dopo averle tentate tutte, stravolgendo gli organici, ma senza risultati, il passo successivo è l'avvicendamento dell'allenatore. Per quanto stimato, protetto e difeso. In tal senso, non emergono fatti nuovi rispetto ad una settimana fa. Anche se, filtra dal club, tutti devono sentirsi in discussione; dalle scrivanie al campo. E in campo, oltre ai giocatori, c'è anche l'allenatore. La Scandone farà retromarcia rispetto all'idea di andare avanti con il gruppo attuale, ma agirà sulla squadra tornando sul mercato. I correttivi apportati finora non sono evidentemente bastati, ce ne saranno altri. Pare siano convinti tutti, stavolta, che c'è una evidente lacuna da colmare: il play maker. Ed è il primo obiettivo che l'area tecnica inseguirà; possibilmente, in tempo utile per la trasferta di Venezia, altrimenti per lo spareggio salvezza contro Pesaro. E' ciò che emerge da fonti interne alla Scandone. Pur di correggere la rotta, sulla squadra saranno fatti tutti gli interventi ritenuti indispensabili, affinché ingrani la marcia giusta. Questa è la linea che emerge con convinzione. Ci sono a disposizione tre tesseramenti, ma non saranno 'spesi' in un colpo solo. Priorità al regista. Difficile Jacopo Giachetti. Probabilmente, sarà un comunitario. L'ex Milano e Varese, Rok Stipcevic il più papabile, ma piace anche a Biella. Un americano? Tutto è possibile. Per l'urgenza di intervenire, è improbabile che si riapra il capitolo Green. Ne hanno discusso, anche ieri, il giemme Nevola e l'ad De Cesare, in un summit telefonico che ha dato il via libera al dirigente ad intervenire. Un nuovo arrivo non necessariamente corrisponderà ad un taglio. Ce ne saranno, non imme- diati. La Scandone, è la linea, non vuole agire di pancia ma, vista la delicatezza del momento, ponderare ogni mossa. E' chiaro che Dragovic e Richardson sono seriamente indiziati di non finire la stagione in biancoverde; a meno che non svoltino clamorosamente domenica a Venezia. E', però, probabile che l'innesto di un play servirà a testare ulteriormente l'incidenza di Richardson. Se continua a non andare, è tra i papabili a fare le valigie. L'innesto (e le prestazioni) di Ivanov riducono i margini di permanenza a Dragovic. A questo punto, è in bilico anche Hardy; a costo di pagare una sostanziosa penale (centomila euro) pur di uscire dal contratto. La Scandone farà anche questo (ulteriore) sacrificio economico, pur di raddrizzare la stagione. Alle parole preferisce i fatti. La società non intende alimentare contrapposizioni. Sottoscrive il contenuto del comunicato diramato dai tifosi, cui si sente legata dai sacrifici economici e dalla delusione per i risultati. Sono sulla stessa barca, insomma. E' consapevole di dover rimediare ad errori di inesperienza, non di presunzione. Ed è già al lavoro per farlo. In fretta, possibilmente. E sperando che sia la volta buona.

Rok Stipcevic

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