Sam Mitchell: 'Mi hanno forzato ad essere tenero con Bargnani'

Parole pesanti dell'ex allenatore dei Raptors
Sam Mitchell, ex allenatore dei Toronto Raptors e coach of the year proprio sulla panchina della franchigia canadese ha parlato a Tim & Sid su Sportsnet 590 The Fan di Andrea Bargnani. Il Mago fu scelto come primo assoluto al draft del 2006 e Mitchell fu il suo primo allenatore in NBA. Ma Mitchell dice di non averlo mai potuto allenare 'alla sua maniera' perché la dirigenza dei Raptors era contraria.

"Non ho avuto il permesso di allenare Bargnani come ho invece fatto con Jose Calderon. Non ho mai avuto l'ok per essere duro con Andrea perché la dirigenza della franchigia pensava che Andrea non lo avrebbe sopportato" ha detto Mitchell che imputa a questo motivo il fatto che Andrea Bargnani nel corso degli anni non sia diventato un vero giocatore franchigia per Toronto. "Ed io pensavo che se non potevo essere duro con lui allora non sarebbe mai potuto diventare un giocatore franchigia. Non so bene il motivo di questa scelta dei Raptors. Forse perché era la prima scelta ed avevano investito tanto su di lui. Forse la dirigenza pensava che i miei metodi sarebbero stati contro-producenti per la crescita di Andrea. Non si tratta dire se Andrea ha talento o meno, ma lui deve guardarsi allo specchio e decidere se veramente vuole essere un grande giocatore, oppure se vuole solo pensare a guadagnare soldi. Sta a lui, perché ha entrambe le possibilità. Sembra solo che non abbia passione per il gioco. Sembra che la pallacanestro non sia importante per lui. Sono deluso perché Andrea non ha mai fatto vedere il potenziale che ha, quello da All-Star. E non ha mai giocato a quel livello. Non dico che scegliere Andrea alla 1 sia stato uno spreco dato che quell'anno non c'era una prima scelta superiore agli altri come lo sono stati LeBron James o Wall o Davis" ha detto Mitchell.

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