Trinchieri: "Dobbiamo pareggiare le loro motivazioni"

Il coach della chebolletta, Andrea Trinchieri, ha incontrato i giornalisti in vista del derby di domenica contro l’EA7 Emporio Armani Milano.

Andrea. In che momento è la tua formazione?

Prendendo come riferimento temporale la sfida con Caserta direi che è passata tanta acqua sotto i ponti. Le porte dell’infermeria si sono chiuse e la squadra, come mi aspettavo, ha cambiato marcia nella qualità e nell’intensità. Abbiamo vinto tre partite in campionato con margini superiori ai 20 punti e abbiamo sconfitto il Real, giocando inoltre con grande dedizione e attenzione a Istanbul pur con una rotazione davvero limitata. Sicuramente siamo in un buon momento di forma.

Questo conferma che la squadra aveva bisogno di allenarsi?

E’ una formazione con tanti giocatori che hanno bisogno di mettersi insieme perché vengono da realtà, campionati e livelli differenti. Questo però è già passato in cavalleria. Lo sappiamo, abbiamo la fortuna di allenarci bene e le cose mentalmente si sistemano. Adesso stiamo riuscendo a coniugare anche della qualità nel gioco e abbiamo trovato nuovi equilibri.

Invece come vedi l’EA7?

L’Olimpia è probabilmente la squadra più forte del campionato e sicuramente è più forte di noi. Non credo di essere stato l’unico ad averlo detto. Poi se guardo i risultati con uno sguardo tecnicamente obiettivo dico che ha perso quattro partite di fila in casa. Perderà la quinta mancando la qualificazione alle Final 8 giocate al Forum? Non lo so. Non so cosa succede a Milano e onestamente penso sia poco elegante da parte mia dire qualcosa in merito. Quello che so è che devo giocare un derby importante. Arrivo con la squadra in buone condizioni anche se è chiaro che abbiamo ancora dei margini. Però anche per l’Emporio Armani questa gara ha dei risvolti cruciali e la chiave sarà cercare di avere le stesse motivazioni.

L’Olimpia ha cambiato molto anche negli ultimi giorni. Può essere un pericolo non sapere esattamente che avversario incontrerai?

Se fino a sabato scorso avrei indicato come elementi chiave Gentile e Giachetti, pensando alla sfida dell’anno scorso, ora so che Gentile non giocherà, ma che è arrivato Marques Green, un playmaker di grande leadership che si assume le responsabilità della squadra. Quando ho affrontato il Fenerbahce mi era chiaro che le due persone che potevano spaccare il match erano Savas e Onan. Milano invece vive un periodo di transizione con tanto mercato e giocatori diversi. Credo quindi che si aggrapperanno alle loro certezze: Langford, Hairston, Fotsis e Bourousis che sono comunque i quattro quinti della formazione che avevano pensato.

Per voi potrebbe essere un problema maggiore Bourousis o la coppia Hairston- Langford?

Dipende da come gira la partita. Noi potremo soffrire Bourousis sotto canestro, ma a oggi nessuno ha ancora fermato Langford. E’ vero che sono i lunghi che potranno beneficiare maggiormente della presenza di Green. Senza sottovalutare la partita del “Baso”.

E’ un peccato che non possano venire i tifosi canturini.

Sono abbastanza interdetto. Senza alcuna polemica dico che sportivamente mi dispiacerà non sentire i rumori delle due tifoserie perché a ogni canestro si sentiva esultare una metà o l’altra del palazzetto. E’ un peccato non solo per le squadre, ma anche per chi andrà a vedere la partita. Io non sono nessuno per poter giudicare una decisione del genere, posso solo pensare alle conseguenze. Ora però da addetto ai lavori mi faccio la domanda, lecita, di cosa succederà alle Final 8.

Un tuo giudizio su Anderson?

Non è ancora giudicabile. In questo momento, come è normale, fa fatica perché deve trovare una collocazione in equilibri consolidati. Con grande serenità non giudico a quello che fa in questi giorni perché sono molte più le sue preoccupazioni di non creare scompensi a questa squadra.

Un tuo commento al nuovo prestigioso incarico come allenatore della nazionale greca?

E’ stata una baraonda di due giorni in cui penso di aver già detto tutto. Ora sono assolutamente concentrato su una partita molto difficile. In questo momento il mio lavoro prioritario è sul derby, poi lunedì, che sarà riposo, cercherò di pensare anche alla Grecia. Fotsis e Bourousis? Sono due eccellenti giocatori quindi li temevo già da prima.

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