Enel alla Final 8, traguardo storico.

Bucchi: "Domenica con Milano sara' comunque una festa"

Con la vittoria di domenica scorsa a Bologna, l’Enel Basket Brindisi ha acquisito (con una giornata d’anticipo rispetto alla fine del girone d’andata del campionato di Lega A) il diritto a partecipare alla Beko-Final Eight di Coppa Italia” che si svolgerà a Milano dal 7 al 10 febbraio. E’ un risultato storico per la società brindisina che ha riempito tutti d’orgoglio e di soddisfazione. Domenica sera l’Enel Basket Brindisi affronterà in casa l’Olimpia Armani Milano in una partita dal grande fascino e particolarmente attesa. Per la formazione del presidente Fernando Marino vi è l’occasione per migliorare ulteriormente la classifica e, perchè no, conquistare una migliore posizione nella griglia “Final Eight”, per non parlare del blasone degli avversari che, nella loro storia ricca di successi, sono sempre stati seguiti dagli appassionati di basket della Puglia con ammirazione e rispetto.
Saranno 40 minuti importanti sì ma alla pari di qualunque altra sfida, coach Piero Bucchi?
«Intuisco il riferimento! Senza dubbio sarà una partita particolare perché gioco contro il mio recente passato e nello sport tali eventi hanno sempre un sapore diverso. Tuttavia, mi accorgo che c’è molta dietrologia su questa mia sfida contro Milano. E’ bene precisare che questa non è assolutamente una mia partita personale bensì della squadra, della società e della città: insieme cercheremo di disputare una bella prova per coronare un inizio di stagione particolarmente favorevole. Per essere ancora più chiaro: in molti pensano che io aspetti questa partita con grande accanimento e che io sia avvelenato per il passato (in una tv nazionale, durante un’altra partita dell’ultimo turno di campionato, è stato fatto proprio questo preciso riferimento lessicale al mio presunto stato d’animo). Sono molto sereno, tranquillo e contento del lavoro che sto svolgendo da due stagioni con la mia squadra: solo questo».

Prima di Brindisi, importanti anni trascorsi a Rimini, Treviso, Bologna, Napoli, Roma e, più recentemente, Milano con due finali scudetto. Cosa resta dentro dopo tante e tali esperienze?
«Grandi soddisfazioni, dovunque. Prima di Milano, dopo Milano e certamente a Milano. Negli anni trascorsi con l’Olimpia ho profuso sempre il massimo impegno, allenando con la solita grande passione spinto dall’amore per il mio lavoro. Milano è una piazza difficile ed esigente per il suo glorioso passato. Ho lasciato quella società con la coscienza a posto perché raggiungere due finali scudetto contro Siena di quegli anni era davvero il massimo che si potesse fare anche per il budget che era a mia disposizione. E’ stato un onore per me allenare la squadra milanese ed ancora ringrazio il dottor Armani e il presidente Proli per l’opportunità che mi hanno dato».

Concludendo e semplificando: Enel Basket Brindisi contro Milano per continuare a far bene.
«Farò di tutto, assieme ai miei ragazzi, per regalare una vittoria all’intera città di Brindisi. Comunque vada sarà una giornata di festa sportiva a coronamento dell’inaspettata qualificazione alla Final Eight. Un saluto ai tifosi brindisini e milanesi con l’augurio, quindi, di una buona partita a tutti».

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