Capitan Ndoja: "Un successo per i brindisini"

Le riflessioni del capitano biancazzurro dopo la conquista delle Final Eight

Klaudio NDOJA, uno fra gli "eroi" di Bologna, il giorno dopo il successo che ha permesso all'Enel Basket di conquistare la partecipazione alle Final Eight è raggiante. «Sono molto felice - ammette l'ala piccola - quando vinci partite così importanti, tutti lo sono. Abbiamo giocato duro e insieme e siamo riusciti a imporci in un ambiente che, a ripensarci, ti mette i brividi addosso. Un palasport così grande, contro una squadra che negli anni ha scritto la storia della pallacanestro italiana sono emozioni uniche. Per quanto mi riguarda, ho solo provato a scendere in campo dando il mas- simo, facendo quello che serviva. Non importa se devo segnare 1 o 10 o più punti, l'importante è dare una mano per la vittoria. Avevamo cominciato la prima parte della gara subendo il loro 30-17. Poi nel secondo quarto siamo cresciuti (13-14 per il 43-31 del primo tempo), quindi, il 18-30 del terzo tempino ed il 27-14 dell'ultimo periodo. In buona sostanza, tre quarti di gara a nostro favore contro la Virtus Bologna sul suo campo. Questo è stato esattamente il contrario del nostro trend». «Ora siamo fra le prime otto ed è molto importante, ma all'orizzonte ci sono ancora gare molto dure e la strada è sempre in salita. Dobbiamo pensare a un passo alla volta». E continuando, il capitano dell'Enel Basket sostiene: «Di una cosa sono arcicontento: d'aver regalato ai nostri tifosi una grande gioia. Quando li ho visti e sentiti all'uscita dal palasport pensavo alla fatica compiuta per assistere alla gara e per essere poi presenti, sul posto di lavoro. Li sentivo felici, perché erano sì contenti per la vittoria, ma li sentivo orgogliosi perchè era la vittoria della loro città e questo li ripagava di ogni stanchezza». Le riflessioni del capitano continuano: «Al ritorno pensavo allo scorso Natale ed al Capodanno di un anno fa. Com'è tutto diverso, com'è tutto cambiato in meglio». Anche perché adesso l'Enel Basket disputerà le Final Eight, vero? «Già una vetrina incredibilmente importante per tutti. Per i nostri dirigenti, per lo staff tecnico, per noi giocatori, per i nostri tantissimi tifosi. A mia memoria non credo ci siano state altre squadre, neo promosse in Lega A, che abbiano subito conquistato il diritto a partecipare alla fase della Coppa Italia». Eppure la gara l'Enel Basket l'aveva iniziata con il freno a mano tirato, soprattutto con Bologna che giganteggiava. «Vero, però, pian piano abbiamo preso coscienza della nostra forza. Psicologicamente siamo cresciuti fino ad avere fra le mani il pallino del gioco. Per certi versi, mi è tornata alla mente la gara di Reggio Emilia. Anche lì abbiamo lottato e vinto, acquisendo un buon vantaggio, soprattutto a livello psicologico da quel successo». Ndoja è lo specchio della squadra? «Certo, ci mancherebbe altro. Tutti i miei compagni sono "carichi". Potenza di una bellissima vittoria, che tutti assieme abbiamo cercato e fortemente voluto. Ora ci prepariamo per affrontare un altro ostacolo che non sarà di certo inferiore a quello appena superato».

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