Donnell Taylor: "Ho risposto a chi non credeva in me"

Donell Taylor

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Donnell Taylor si confessa all'indomani della strepitosa prestazione di Cremona

Secondo miglior realizzatore dell'intera Serie A e vero e proprio "go-to-guy" della Trenkwalder che sogna le Final Eight di coppa. Donell Taylor ha spazzato via ogni dubbio che aleggiava sulla sua testa a inizio stagione, quando il suo impatto con la massima categoria sembrava molto più duro del previsto. Ma dopo due gare sottotono, il nativo di Washington ha subito una vera e propria rivoluzione, nel gioco e nelle letture offensive, che lo hanno portato a diventare uno dei migliori USA dell'intero torneo. E dopo i 35 punti con i quali ha schiantato Cremona, anche le ultime teste si sono girate verso Reggio e verso le straordinarie prestazioni del numero sette reggiano che, comunque, tiene i piedi ben piantati a terra Donell, dai 29 a Cantù ai 35 di Cremona; dove vuoi arrivare? Io cerco di fare quel che è utile alla squadra (ride). Poi in queste gare sono entrato in ritmo e le mie percentuali si sono alzate. Ma l'importante è vincere come abbiamo fatto a Cremona. ...certo che se risulti inarrestabile o quasi per le difese, tutto diventa più facile anche per la squadra... Certo, ma non è questione di essere inarrestabile, ripeto: sto facendo quel che ho sempre fatto, solo che sono in ritmo (Taylor utilizza il termine "hot", caldo, ndr) e tutto risulta molto più facile; sono felice per me ma soprattutto per la squadra, che trae benefici da questo. Rispetto ai dubbi che qualcuno aveva su di te a inizio stagione, di acqua ne è passata sotto i ponti. Ora sei tra i primi giocatori della Serie A, soprattutto per completezza nel tuo gioco... Fa parte della vita degli sportivi, sei sempre circondato da dubbi e devi sempre dimostrare qualcosa, ma non ho rancori verso le persone che non credevano in me; mi piace far parlare i fatti e il campo, ed essi stanno dicendo che sono all'altezza della lega so fare altro rispetto a segnare. Cerco di giocare nel modo corretto e fare quel che serve per vincere la partita. C'è un lato del tuo gioco che credi di aver migliorato maggiormente durante questa stagione? Non so, se dovessi scegliere direi tutto. Nel senso che mi sento un giocatore più completo sia in difesa che in attacco e in special modo nelle letture del gioco. Sembra tu sia migliorato sotto l'aspetto della fiducia nel tuo tiro dalla distanza. Merito del lavoro o è anche il campionato che ti porta a cercare maggiori soluzioni dall'arco? Certo, ho lavorato su quest'aspetto ma credo che sia più causa della tipologia di difese che mi si pongono davanti. Rispetto alla Legadue esse sono più brave a negare le penetrazioni e io mi sono adattato; credo anche che la struttura della nostra squadra influenzi questo aspetto del gioco. Spiegaci meglio... Lo scorso anno avevamo giocatori maggiormente in grado di crearsi i propri tiri da fuori, mentre quest'anno abbiamo sì dei tiratori, ma preferiamo più attaccare il ferro, per questo credo sia importante allargare il gioco prendendo più tiri da fuori e rinunciare a qualche penetrazione. Manca una sola gara al termine del girone di andata, obiettivo Final Eight quindi? Sappiamo che il traguardo delle finali di Coppa è molto vicino, ma non dobbiamo pensare più in là della prossima gara che sarà difficilissima. Non dobbiamo commettere questo errore, restiamo concentrati e guardiamo una gara alla volta, scendendo in campo con la determinazione di vincere quella singola partita. Sai che tanti tifosi iniziano già a richiedere alla società di proporti un rinnovo per i prossimi anni? Ormai sei entrato nel cuore dei fans come uno dei giocatori più amati... Mi fa un enorme piacere, soprattutto perché vuol dire che i nostri tifosi capiscono quanta passione e cuore io ci metta ogni singola volta per questa maglia.

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