Scavolini: qualche spiraglio ma è ancora buio

Undicesima sconfitta consecutiva per la Scavolini Banca Marche, che contro la capolista Varese è riuscita a giocare per 20 minuti alla pari, ma con il passare dei minuti si è spenta.

Del resto questo gruppo dopo l'innesto di Rok Stipcevic, che ha subito fatto vedere buone cose, ha evidentemente bisogno di un po' di tempo per poter trovare le giuste gerarchie tra tutti i giocatori, visto che non bisogna dimenticarsi che in meno di un mese, le facce nuove all'interno dello spogliatoio biancorosso sono ben tre. La partita contro la Cimberio, ha detto ancora una volta che l'equilibrio offensivo della squadra pesarese non è ancora dei migliori, visti i pochi palloni sotto le plance per i lunghi e i troppi tiri da tre tentati. Inoltre qualche giocatore, continua a pensare solo al suo tabellino e a giocare per se stesso, oltre tutto non riuscendoci, visto che anche le cifre individuali sono lontane da uno standard accettabile. E' il caso di Mack, che in difesa è fermo come un palo della luce, oppure si sposta e la- scia passare l'avversario come successo ieri nel primo tempo, d'altra parte anche in attacco domenica l'americano ha chiuso con un deludente 3 su 11 al tiro totale. Stavolta oltre tutto anche Barbour e Kinsey, non è che siano riusciti a fare tanto meglio, visto che il primo a parte una schiacciata mostruosa, ha poi spadellato sui livelli di Mack e il secondo ha messo a posto il suo tabellino a gara ormai compromessa. Altra nota negativa la gestione dei falli di Andrea Cro-sariol, con il giocatore che si è lasciato prendere dal nervosismo e si è accomodato in panca con 5 penalità nel terzo quarto. L'ex lungo di Roma fino a questo momento ha disputato una buona stagione, dimostrando che quando viene servito il suo dovere lo fa, però lasciare il campo in quella maniera, come successo contro Varese, non ha davvero senso. Tra le note positive invece, c'è stato sicuramente il ritorno da ex all'Adriatic Arena di Dusan Sakota, che dopo il match ha detto. "Prima della gara ero un po' emozionato e credo che sia normale. Sono stato felice di aver rivisto la gente di Pesaro da giocatore professionista e non da semplice turista. Ancora una volta vorrei ringraziare tutti gli amici di Pesaro e soprattutto i ragazzi della Vecchia Guardia, che mi hanno regalato una targa prima dellapartita, in cui c'era scritto: Qui hai vinto la partita più importante della tua vita siamo orgogliosi di te, e invece sono io a essere orgoglioso di loro. Vorrei fare un grande in bocca al lupo per il continuo della stagione e alla fine spero che la Vuelle riuscirà a salvarsi". Nel frattempo la squadra comincia oggi la preparazione in vista della partita di domenica ad Avellino, di lavoro da fare ce n'è veramente parecchio.

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