Serie A: i voti al giro di boa

Varese 9: lo scivolone interno contro Venezia non le toglie la corona di regina d’inverno. E legittima il “Premio Reverberi” assegnato a novembre a Frank Vitucci.

Sassari 8: il trentello finale inflitto a Siena è da “Magic Moments”. Sardegnissima di volare alto, quando ripetersi è sempre più difficile che affermarsi

Roma 7,5: ad immagine e somiglianza del suo coach, più lavoro e meno proclami. Finalmente. Grande Datome, anche lui premiato il prossimo 11 febbraio a Quattro Castella con l’Oscar del Basket.

Reggio Emilia 7,5: gli errori del passato hanno insegnato ad avere pazienza e a metterla a frutto.

Brindisi 7,5: altra neopromossa che si cava presto dagli impicci e che se non abbassa la guardia può puntare al ritorno nei playoff.

Cantù 7,5: vola alto, perde di poco, poteva essere un po’ più in alto ma come spesso accade(va) a scuola, un voto non bellissimo, ma bello, è uno stimolo e non un’ingiustizia.

Siena 7: crolla a Sassari come non accadeva da tempo immemorabile ed è un calcio ad un secchio del latte pieno al di là di ogni previsione. Ma ancora mezzo pieno.

Venezia 7: Andrea Mazzon era un allenatore “enfant prodige”, poi è stato spesso sottovalutato, ma c’è tanto della sua sapienza nel campionato Reyer.

Caserta 6: Stefano Sacripanti in Terra di Lavoro, tutto il resto sono fantasmi, chiacchiere. Parliamo di basket giocato, poi - come ad Avellino e a Napoli in Legadue - siamo in Terra di (com)passione.

Cremona 5,5: le bombole d’ossigeno guadagnate a Biella non cancellano le evidenti difficoltà strutturali. Però mi gioco il jolly: credo in Gigio Gresta.

Montegranaro 5: erano i profeti del “Piccolo è bello”, ora sono atei nei confronti di una pallacanestro ripropositiva. Meno male che ci sono il santone Recalcati e San... toro a guidare e motivare la squadra.

Avellino 5: al mio segnale, scatenate l’inverno. L’inverno del nostro scontento per una squadra caotica e senza più protagonisti, solo tanti “tiraccampà”. Sono finiti i tempi del “Pandemonio al PalaDelmauro”?

Pesaro 5: un’andata peggio del previsto. Però Markovski ha l’elmetto, il girone di ritorno sarà tutto in trincea, ha il vantaggio di una non comune unione fra città, società e squadra.

Milano 5: musica di sottofondo: “Parole parole”, cantata da Mina. Ma non suonatela nei time out, che già appaiono un po’ confusi... 

Bologna 4,5: tanto, tantissimo fumo e poco arrosto, neanche troppo saporito. In estate vendeva sogni, in autunno ha proposto soprattutto incubi al suo fin troppo pubblico. Ampiamente rinnovato e che dunque non ha quasi mai assaggiato piatti migliori.

Biella 4: la fine di un’era poteva essere gestita meglio, ma la condanna non è ancora certa. Musica di sottofondo “Biella senz’anima”, rivisitazione della canzone di Riccardo Cocciante, ma potrebbe anche finire in “Biella Ciao”.

Franco Montorro

Direttore BasketNet

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