Trenkwalder, meriti questo premio

II merito del 6° posto a fine dell'andata va diviso fra società, staff tecnico e giocatori.
FinalEight doveva essere e Final Eight sarà. C'è poco altro da aggiungere, questa Trenkwalder merita la posizione in classifica che occupa al momento. In parte per il livello-medio non eccelso del campionato, ma in gran parte soprattutto per i meriti che giustamente vanno dati alla formazione biancorossa. Meriti egualmente suddivisibili allo staff tecnico, per il lavoro svolto quest'estate nell'assemblaggio della squadra, allo staff dirigenziale, bravo a dare fiducia a questo progetto e non gettare tutto all'aria dopo le prime tre sconfitte come spesso era stato fatto in passato, ed infine anche ai giocatori, che hanno creato un gruppo unito dentro e fuori dal campo, che hanno saputo far innamorare questa città e che hanno dimostrato che con l'organizzazione, la voglia e l'applicazione si possono superare anche certi limiti tecnici e strutturali che rimangono comunque evidenti. Adesso le Final Eight di Milano, che Reggio affronta, proprio come 7 anni fa, con il piglio della neo-promossa non invitata al grande ballo, ma con tanta voglia di fare una beUa figura. La speranza è che possa accadere lo stesso percorso del 2005 (finale contro Treviso persa, ma qualificazione all'Uleb Cup), ma anche se quella biancorossa fosse solo una "gita premio", non intaccherebbe tutto ciò che di buono si è fatto fino a questo momento. IL FATTORE PALABIGI Domenica contro Caserta si è rispolverato ancora una volta il "fattore via Guasco", che sta rendendo il PalaBigi un fortino sempre più difficile da espugnare dove Reggio è perfettamente a suo agio e sfodera prestazioni superlative. Le uniche due sconfitte stagionali casalinghe sono arrivate all'esordio contro Siena, in una gara equilibrata e vinta dalla Montepaschi nell'ultimo quarto con l'esperienza che all'epoca a Reggio mancava; e contro Brindisi con il famoso tiro da 9 metri di Gibson, probabilmente l'unico vero rimpianto tangibile della stagione biancorossa. Nelle restanti cinque vittorie, contro Biella, Pesaro, Bologna, Avellino e Caserta, i numeri deUa Trenkwalder sono spaventosi : 83 punti di media segnati e 63 subiti. Ciò significa che Reggio ha stravinto con 20 punti di scarto medi sul suo avversario. Vista la caratura degli avversari (tutti dietro in classifica), la Trenkwalder ha ulteriormente dimostrato che vale più di una "semplice" salvezza, che può puntare anche ai playoff con questo organico, sempre se si riuscirà a mantenere intatta questa solidità, questa applicazione e concentrazione che stanno facendo grandi i biancorossi, senza far sì che subentrino appagamento e pancia piena. Il calendario del girone di ritorno è da leggersi in chiaroscuro: si andrà a far visita a formazioni che lottano per la salvezza (Biella, Pesaro) e quindi assatanate di punti, ma si ospiteranno le grandi squadre (Cantù, Varese, Sassari, Milano, Roma) proprio nel fortino del PalaBigi, che forse tornerà un po' più "espugnabile", ma che di sicuro potrebbe anche lasciare spazio a qualche sgambetto di lusso.

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