I Numeri Primi di Legadue

1 settimana con una classifica chiara, finalmente tutte le squadre con lo stesso numero di partite giocate, 14. Fine del girone d'andata, unico momento in cui misurare tutti con lo stesso metro. Rimaste solo tre in testa, Barcellona, Pistoia e Casale, ma attenzione, Scafati ha una vittoria in meno ma è l'unica ad aver giocato solo 6 volte in casa e 8 fuori. E il suo fattore campo, si sa, conta eccome.


2 vittorie in fila fuori casa, a Barcellona e Trento, per noi potrebbe andare ad Alberto Martelossi il titolo di coach del girone d'andata. Di Brescia in estate non si sapeva nemmeno se ce l'avrebbe fatta a continuare, a metà gennaio è quinta (8-6) e sul piano del gioco è una delle più brillanti. Contro Trento ancora 5 in doppia cifra, uno splendido Fernandez, ma sta venendo fuori anche l'esuberante '93 Eric Lombardi.


3 le vittorie in fila di Ferentino, tutta un'altra squadra da quando si è svegliato Delroy James. Per l'alona nata nella Guyana 26, 26 e 28 punti nelle ultime tre uscite (viaggiava solo a 12.9 di media), tutte vinte dai ciociari. La sensazione è che, con Allegretti in più, questa FMC sia pronta per un girone di ritorno importante.


6 sconfitte consecutive per Trento, ultima vittoria il 1° dicembre contro Verona. Peccato: la sfortuna si è accanita nei finali, e resta comunque il merito di essere riusciti a portare quasi 2000 persone al basket in una capitale del volley, anche al venerdì sera. Un solo consiglio: non parlare sempre di arbitri...


8 vinte al giro di boa alla Biancoblu le avrebbero firmate a occhi chiusi, a settembre. Oggi invece sembrano quasi un bottino scarno, perché dividendo il girone d'andata in due si vede che Bologna ne ha vinte 6 delle prime 7 (partendo 5-0) ma poi ne ha perse 5 delle seconde 7. Colpa degli infortuni a catena, certo. Ma qualcosa si è incrinato e l'entusiasmo si è molto raffreddato.


10 punti nei primi 8 minuti di partita per Matteo Chillo, il lungo classe '93 dell'Aget che in coppia col vecchio Foiera (in due 25 punti con 10/13 al tiro) ha messo sotto Capo d'Orlando. A Imola tirano avanti con quel che c'è in casa, lo stesso Domenicali non si è nascosto: “Pensiamo solo alla sopravvivenza, ai tifosi chiedo comprensione” ha recentemento detto il boss biancorosso. Meglio essere onesti. E poi risparmiare va bene, ma mettendoci idee ed orgoglio.


18 il numero di maglia scelto da Marco Allegretti a Ferentino, dove ha esordito benino (7 punti, 3/4) dopo tre mesi di fermo seguiti alla triste avventura napoletana. Battendo proprio la Biancoblu, l'altra squadra che lo voleva, ma che non poteva permetterselo. Tre mesi dopo, un rimpianto: ma che squadra poteva essere, Napoli? Clemente, Casini, Warren, Hubalek, Allegretti...


24/24 ai liberi per Barcellona, una precisione che è valsa la vittoria – importante – contro Scafati, piegata solo nel finale. Curioso, in lunetta ci sono andati solo tre giocatori, tutti di scuola americana, e nessuno ha mai sbagliato: Troy Bell 14/14, Taurean Green 6/6, Craig Callahan 4/4. E dall'altra parte Scafati ha fatto 15/16, cioè il 93,7%...


94,78 la percentuale di consensi con cui è stato (ri)eletto Gianni Petrucci a capo della Fip. Roba da Corea del Nord ha scritto la Gazzetta, ma pazienza, se servisse a ridare slancio a un basket moribondo. Chissà, delle tante beghe in agenda, a che posto il nuovo-vecchio presidente federale colloca la ancora nebulosa riforma di una delle poche cose che, nel suo piccolo, funzionavano: la Legadue. Auguri.


Enrico Schiavina

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