Il passaggio dal Minibasket al basket giovanile (4)

Verso i 12 anni si registra il "top" dell'escalation della rapidità (rapidità di reazione a stimoli e frequenza dei movimenti), di concerto con lo sviluppo delle capacità coordinative , che si devono necessariamente educare dai 6 agli 11 anni se si vogliono ottenere successivamente buoni risultati.

E' importante lavorare sul tempo di risposta agli stimoli (uditivo, visivo, tattile) proponendo, in allenamento, esercizi con situazioni sempre diverse. Per sviluppare la capacità di rapidità è meglio lavorare all'inizio dell'allenamento e non in condizioni di fatica.

La mobilità articolare (flessibilità) deve essere educata continuamente e sviluppata progressivamente (inizio dello stretching dopo i 12 anni). Non si può iniziare un lavoro di irrobustimento se prima non è stato compiuto un buon lavoro di mobilizzazione a tutti i livelli. La capacità di mobilità articolare è una capacità intermedia tra le capacità condizionali e le capacità coordinative ed è il "presupposto" per una "economica" esecuzione di un gesto o di un movimento.

Essere flessibili nella pallacanestro significa saper correre, saltare, passare, ricevere, tirare, muoversi senza palla in attacco e in difesa in modo economico.

In età puberale si registra una crescita della mobilità articolare della colonna vertebrale, verso i 12 anni si nota una stasi della mobilità  dell'articolazione scapolo-omerale (che crescerà fino a 14 anni), mentre la mobilità dell'articolazione dell'anca decresce continuamente dopo i 12 anni (se non sviluppata).

E' importante tener conto di tutto ciò in funzione dell'insegnamento dei fondamentali individuali (ad esempio nel tiro la spinta parte dai piedi, interessa il ginocchio, la spalla, il gomito, il carpo, le articolazioni interfalangee, etc.) e quindi, se non esiste una buona mobilizzazione articolare a tutti i livelli, i gesti tecnici non possono essere espressi al meglio.

Il periodo migliore per l'apprendimento dei gesti e dei movimenti va dai 10 ai 13 anni per i maschi e dai 10 ai 12 per le femmine.

A queste età si realizza uno dei punti massimi dell'intero sviluppo motorio e l'apprendimento motorio procede tanto più velocemente quanto più i ragazzi dispongono di esperienze motorie polivalenti, polisportive e multilaterali precedenti.

Le capacità coordinative devono essere educate contemporaneamente alle capacità condizionali e alla mobilità articolare, perché sono il presupposto fondamentale per lo sviluppo di una tecnica efficace e corretta.

Il lavoro di sviluppo della coordinazione (globale e segmentaria) sul controllo motorio, sugli analizzatori (acustici, visivi, tattili, cinestesici), sull'equilibrio (apparato vestibolare), sulla percezione del tempo e dello spazio, sul ritmo, sulla capacità di anticipazione e di scelta, è la base per migliorare la capacità di prestazione individuale.

Professor Maurizio Mondoni

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