I Franco... bolli di Franco Montorro

In realtà, questa settimana il franco... bollo è unico e arriva a commento di una mail inviata da un lettore, Stefano di Milano che nell’oggetto scrive: “Proposta: wild card perenne nei quattro principali tornei internazionali”. 

E propone quanto segue: «Le quattro principali competizioni dopo la NBA riguardano in tre casi le squadre nazionali ed in una i club: Olimpiadi, Mondiali, Europei ed Eurolega. 

Sarebbe giusto che di diritto a queste venissero sempre iscritte in partenza le formazioni che almeno una volta le hanno vinte o, nel caso dei Giochi e dei Mondiali, sono arrivate in finale. 

QUindi, nel dettaglio e chiedendo scusa per eventuali mancanze od errori le comapgini che seguono.

Olimpiadi: Usa, Canada, Francia, Russia, Serbia (come ex Jugoslavia), Italia, Spagna, Croazia, Argentina.

Mondiali: come sopra, più Brasile, Grecia e Turchia e meno Italia e Francia.

Europei: Lettonia, Lituania, Cechia, Slovacchia, Russia, Serbia, Italia, Grecia, Germania, Spagna.

Eurolega: Riga, Tbilisi, Cska Mosca, Real Madrid, Milano, Varese, Maccabi, Bosna Sarajevo, Cantù, Roma, Cibona Zagabria, Spalato, Partizan Belgrado, Limoges, Badalona, Panathinaikos Atene, Olympiacos Atene, Virtus Bologna, Zalgiris, Barcellona.

Sono nove squadre per i Giochi Olimpici, dieci per la competizione iridata e altrettante per quella continentale (con la Cecoslovacchia oggi divisa in due), una ventina per l’Eurolega considerando le realtà scomparse o in disarmo ma pur sempre riproponibili.

Qual è la mia proposta? Quella di iscrivere d’ufficio ad ognuna delle competizioni le squadre elencate, che come è possibile notare nella larghissima maggioranza dei casi rappresentano ancora le formazioni di vertice e completare l’elenco delle partecipanti con eliminatorie, “dovute” ad esempio in Eurolega dove la presenza di cinque club tricolori non rispecchia il valore della nostra pallacanestro. Ma esiste pur sempre il meccanismo dei preliminari. Naturalmente, in questo ultimo caso, anno dopo anno una società con diritto può rifiutare senza pregiudicare per questo la sua presenza successiva fra i “vip”. 

In nessun caso l’elenco delle “wild card” perpetue completerebbe il campo delle partecipanti, se e quando mai accadesse potrebbero essere introdotti parametri per retrocedere  le formazioni meno... virtuose, nel recente passato, ai turni di qualificazione.

Tramite BasketNet suggerisco al neopresidente Fip, Gianni Petrucci di parlare della proposta nelle sedi opportune di Cio, Fiba ed Euroleague e gliene lascio la paternità, nel caso».

I miei commenti: a partire dal fatto che Gianni Petrucci deve pensare più alla base che al vertice e al futuro più che al passato.

La cosa è di improbabile, difficile attuazione alle Olimpiadi ma sarebbe semplicissima nelle altre manifestazioni. A qualche cosa del genere aveva pensato anni fa anche il calcio europeo, poi non se ne è mai fatto nulla. Quali sarebbero i vantaggi della proposta? Evitare a squadre di rango l’esclusione da un torneo causata da ragioni contingenti e allo stesso tempo avere sempre la “nobiltà” - chiamiamola così - della pallacanestro, lasciando il dovuto spazio alle novità emergenti. Dico la verità: la cosa può avere un senso e “piacere” per l’attività delle Nazionali, sono più scettico sull’applicazione per i club, perché ad esempio l’Italia avrebbe lo “sproposito” di cinque formazioni storiche e di queste, alla fine del girone di andata, solo Varese avrebbe i teorici requisiti per fare un Eurolega conquistata sul campo, immaginando che il suo rendimento sia costante anche per il ritorno e per tutti i playoff. 

Ad ogni modo, il dibattito è aperto.


Franco Montorro

Direttore BasketNet.

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