Avellino: addio ad Hardy, torna Ebi?

Quattro mesi per innamorarsi e due per divorziare. Perché quella di Hardy – un peccato capitale il suo tesseramento – è stata una vera e propria telenovela, senza il lieto fine. L’ennesima “chicca” del discutibile mercato biancoverde. Il messia lascia Avellino e, ironia della sorte, approda in Turchia da dove invece arriva Lakovic. Sarà l’ex Pistoia (comunitario),dunque, a lasciare spazio al play sloveno che dovrebbe esordire già con Varese. Per Shakur (americano)si profila un ruolo (auspicabile già prima) da panchinaro di lusso. Lo “sceicco” non sa prendere in mano la squadra, ma può cambiare i tre ruoli esterni e di rincorsa può spaccare la partita. La Sidigas intantosarebbe ai dettagli anche con Mancinelli e penserebbe a qualche altro allontanamento, leggasi Richardson e Dragovic (facilmente e ben sostituibili dal capitano della Nazionale). Due al prezzo di uno, insomma. Perché in questi casi è meglio sottrarre che addizionare. E per svariati motivi. Il colpo di scena però potrebbe essere un altro, ossia il reintegro dell’istrione Ebi: il quale avrebbe sì trovato l’accordo in uscita, ma starebbe valutando un clamoroso ritorno. Il nigeriano ha tanti difetti, ma possiede atletismo e talento: soprattutto nell’area colorata (va gestito in un certo modo, però...). A coach Pancotto – com’è giusto che sia - l’ultima parola, ma la Scandone prepara un’altra rivoluzione. Magari l’ultima. 

Marco Califano

I più letti