I Franco... Bolli di Franco Montorro

La responsabile Istruzione del Partito Democratico, e candidata al Senato, Francesca Puglisi immagina la scuola anche come «un luogo dove oltre agli insegnamenti curricolari ci si possa fermare il pomeriggio per studiare, dove si possa fare sport, suonare, recitare, imparare le lingue». Finalmente troviamo la parola “sport” in un programma politico, ma la citazione in questa rubrica è di altra natura. Perché Francesca ha il basket nel suo Dna, vista che è figlia di Santi Puglisi, che è stato anche assistente di Sandro Gamba nei vittoriosi Europei del 1983, poi dirigente di lungo corso a Pesaro e alla Fortitudo Bologna, oggi a Brindisi. Francesca è sposata con Luca Corsolini, quindi nuora di Gianni e mamma dello scatenato cestofilo di nome Riccardo. Al di là di questi “meriti”, è molto brava nelle cose che fa e, se sarà eletta, sarà uno di quei parlamentari su cui si potrà fare sicuro affidamento. Naturalmente, segnaleremo volentieri qualsiasi eventuale altro legame fra candidati e pallacanestro.

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Ne parla Franco Scrima qui, oggi, della vicenda di una Trieste costretta a privarsi di due giocatori per ragioni economiche. Non è la prima e non sarà l’ultima, in Legadue, per opportunità o per emergenza, mentre anche al piano superiore ci sono squadre che stanno spendendo gli ultimi soldi o non lo fanno perché li hanno già spesi. E in primavera potrebbero esserci brutte sorprese, in un sistema che fa sempre più fatica a stare in piedi anche se esistono singole realtà di un “buon governo” che non è determinato solo dalla classifica.

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La puntata monotematica delle lettere sulla Virtus Bologna ha provocato una serie di interventi, nei miei confronti, facilmente suddivisibili in tre categorie: completamente d’accordo, parzialmente d’accordo, in totale disaccordo. Non importa stare a calcolare le diverse percentuali, chi ha il polso della situazione può immaginare la preponderanza di quale caso, però voglio riportare un passo del mio intervento che stranamente è stato quasi da tutti ignorato, come coperto da altre macchie: «...squadra che si immagina non possa cambiare perché i canditi sono finiti e alle nozze con i fichi secchi molti preferiscono rinunciare». In soldoni (sic!), se la certezza è quella di una squadra costruita sì al risparmio, ma male, il sospetto, o per alcuni il timore, è quello che il treno virtussino andrà avanti senza cambio di vagoni e tantomeno di locomotiva, forzatamente e non per libera scelta e convinta fiducia nel progetto iniziale.

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L’11 febbraio a Quattro Castella si terrà la cerimonia di consegna dei Premi Reverberi, l’Oscar della pallacanestro italiana, giunto all’edizione numero 27. Siamo lieti di annunciare che a BasketNet è stato chiesto di diventare Media Partner del prestigioso evento e che entriamo dunque a far parte di un prestigioso pool che comprende anche Fiba, Coni, Federazione, Lega Basket, Unione Stampa Sportiva.

Ai premiati proclamati lo scorso novembre - Francesco Vitucci (miglior allenatore), Gigi Datome (miglior giocatore italiano), Martina Crippa (Miglior giocatrice), Roberto Chiari (miglior arbitro), Adelmo Ferrari (Premio alla carriera), Stefano Sardara (premio al personaggio), Stefano Landi (premio speciale per il contributo fornito al basket italiano), Bruno Bogarelli (premio miglior giornalista), LG Basket Castelnovo Monti (premio speciale Piccinini) e Giordano Consolini (premio speciale per il contributo al basket giovanile) - si sono aggiunti Nando, Alessandro e Stefano Gentile (premio speciale Champion), Stella Azzurra Roma (premio per l’attività giovanile) e il Segretario Generale Fip, Maurizio Bertea (premio all’impegno nel basket).


Franco Montorro

Direttore BasketNet

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