Scandone, è Lakovic mania: "Mi ha convinto il progetto"

Pancotto indica la strada: «Ora attenzione e fiducia»

Se sarà il migliore o il peggiore esordio casalingo che il calendario potesse riservargli lo deciderà il campo. Al momento una sola cosa è certa: la "prima" gara interna della seconda avventura di Cesare Pancotto sulla panchina della Scandone coinciderà con una sfida affascinante. Le emozioni e lo spettacolo contro la capolista Varese, dell'ex coach Frank Vitucci, saranno garantite: «Affronteremo la prima in classifica, che ha finora ha perso solo 2 partite - esordisce Pancotto -. E' una squadra preparata con grande capacità, forte e in fiducia. Il punto di forza di Varese? Trovare tutti i tiri in mezzo al campo, sia sui 28 metri sia a difesa schierata, senza dare punti di riferimento. La loro forza deve rappresentare un ulteriore stimolo a superarli. Abbiamo la necessità e la volontà di concentrarsi sugli obiettivi e non sui problemi. C'è grossa voglia di fare, e di fare bene: abbiamo fatto un altro cambiamento per dare maggiore energia alla squadra e adesso dobbiamo svilupparla. L'arrivo di Lakovic ha questo senso: ringrazio la società per lo sforzo di darci un giocatore che ci porta cultura e mentalità negli allenamenti; a cui affidare le chiavi della squadra, anche se, affinché avvenga, ci vorrà tempo. Due allenamenti non sono sufficienti ad invertire quanto fatto in sei mesi, ma con pazienza, attraverso i risultati, acquisiremo credibilità». C'è da gettarsi alle spalle la debacle di Montegranaro: «La sconfitta di domenica scorsa -prosegue Pancotto - ci ha fatto capire che ci sono due linee da seguire per risollevarci: l'inserimento di Lakovic e la costruzione della fiducia per gli altri. Per quello che sto osservando in campo c'è la massima volontà di venirne fuori. Personalmente credo molto in questi giocatori. Ora dobbiamo solo aumentare la nostra concentrazione, basandoci sulla voglia di fare che hanno tutti». Dai fischi rimediati nelle Marche agli applausi riservati nel corso degli allenamenti settimanali: «Di questo - incalza Pancotto -devo ringraziare i tifosi. Percepisco il loro grande amore per la maglia e la passione quotidiana con cui ci seguono. C'è stato anche un significativo contributo della società, che ha permesso che si ritrovasse un pizzico di entusiasmo e di fiducia nonostante i risultati negativi, ma è soprattutto la condivisione che c'è un bene comune che va tutelato, rappresentato dalla Scandone, che sta facendo la differenza». Idee chiare su quale possa essere l'arma in più per battere Varese: «Sicuramente - conclude l'allenatore della Scandone - tutto ruota intorno alla fiducia. Questa partita dovrà servire a garantire un'iniezione importante. Per quanto riguarda gli aspetti prettamente tecnici, la difesa a tutto campo e la distribuzione del gioco offensivo, finalizzata a sfruttare le energie di tutti i giocatori, dovranno essere le nostre prerogative».

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