Milano - Virtus: pagelle, statistiche e interviste

SAIE 3 BOLOGNA
Poeta - voto 6,5 – (20pti, 1/2, 8/13, 1/6) – Fossimo tanti anni fa, in tempi di guerra fredda, dopo una gara simile avrebbe avuto le sue buone ragioni per cercare di iscriversi al Pcus, visti i danni che gli fanno gli americani. Ad un certo punto è costretto a giocare da solo, tira quasi 20 volte, ma andategli a dire qualcosa.
Hasbrouck - voto 3 – (2pti, -, 1/5, 0/4) – Quante pietre dovrà tirare un giocatore prima che lo si possa chiamare brocco? E quanti palloni dovranno volare fuori dal canestro prima che questi gli vengano banditi? La risposta, amico, forse non sussurra più nel vento ma viene gridata eccome.
Gaddefors - voto 6 – (7pti, 5/7, 1/1, 0/2) - Ma io dovrei fare il cambio!, sembra gridare per far capire che non gli si può chiedere più di tanto. Parte bene, poi non è che possa diventare chissà cosa.
Smith - voto 3 – (2pti, -, 1/1, 0/1) – Il suo omonimo Robert gli ha dedicato un album, Disintegration, per spiegare come il soggetto sia per l’ennesima volta evaporato davanti alla ipotesi di dover sudare in campo. Eppure di sudore mica si muore. Allucinante.
Gigli - voto 6,5 – (15pti, 1/2, 7/10, -) – Giochi a due come piovesse nell’ottimo primo quarto. Poi un po’ i falli, poi perché non è che si possa mettere nel piatto sempre la stessa roba, l’impatto cala. Ma ci prova, eccome, anche se il solo rimbalzo in 28’ non gli fa giustizia.
Imbrò - voto 5 – (2pti, -, 1/2, 0/1) – Non servono tutti quei certificati che vanno mandati via mail per iscrivere le giovani leve alle scuole: ogni tanto basta trovarsi davanti Giachetti, e il più è fatto. Come sentisse l’impatto del Forum, chissà, ma ci capisce poco.
Moraschini - voto 6 – (10pti, 4/4, 3/5, -) – Deve andare oltre i propri limiti, fa punti nel garbage, tra i meno peggio. Ma non ci vuole Archimede per capire che non può essere l’uomo della provvidenza.
Minard - voto 3 – (2pti, -, 1/5, -) – La sua quasi omonima canterina di Cremona potrebbe dedicargli Questione di feeling, quello che evidentemente manca tra lui e il basket, in questi giorni. In casa se la sfanga, qui decide già dal primo minuto che non ne ha voglia. Mah.
Parzenski - voto 6 – (0pti, -, 0/2, -) – Se la classe dei liceali è latitante perché in gita non si può andare a pescare dalla prima media e chiedere che a farsi interrogare sul Paradiso dantesco arrivino le stesse risposte. Lotta, ma è pur sempre Parzenski.
Rocca - voto 5,5 – (8pti, 0/2, 4/8, -) – Il cuore non invecchia, altrimenti non ci sarebbero fior di pretendenti per la versione old di “Uomini e donne”. Ma il fisico non può farlo scattare a canestro come ai bei tempi.

EMPORIO ARMANI MILANO
Green - voto 6,5 – (6pti, -, -, 2/4) – Sette assist, specie quando la partita si sfilaccia e lui può lanciare la palla a suo piacimento. Certo è che nei giochi a due Virtus del primo quarto lui è semplice spettatore, ma gli va fatta bene lo stesso.
Hairston - voto 6,5 – (15pti, 1/2, 6/7, -) – Dominio fisico che non ha quasi bisogno di essere esternato per 40’, visto che alla fine si tratta di sparar a colibrì utilizzando delle molotov, ed è troppa roba.
Langford - voto 7 – (13pti, 1/1, 3/4, 2/2) – Quasi a non voler infierire, ma potrebbe anche guardarsi attorno e chiedersi dove c’ero io ora c’è ‘sta roba? Ma che vi è successo?. Dagli torto.
Melli - voto 6,5 – (4pti, -, 2/2, 0/2) – Lo mandano sulle piste di Smith, lui quasi sdegnato potrebbe rispondere che nemmeno c’è bisogno di impegnarsi, dato che quell’altro non è che palesi, ecco, tanta voglia di giocare. Non deve fare molto.
Bourousis - voto 6 – (7pti, -, 2/3, 1/2) – Gigli lo fa a fette in lungo e in largo. Poi altri gliela vincono, e per lui è la classica gara furba dove balza sul carro del vincitore.
Giachetti - voto 7 – (13pti, 4/4, 3/5, 1/1) – Minutaggi ultraridotti in stagione, entra per via degli infortuni e domina il secondo quarto di una partita all’epoca ancora aperta. Signorilmente, alla fine dice ho creduto in questo progetto con annessi e connessi. Nella gioia e nel dolore, fa quello che vuole.
Bremer - voto 6 – (10pti, 1/2, 3/5, 1/4) – Porta in tavola roba che c’era già, e non c’era certamente bisogno di un cambio di ritmo laddove il cambio di ritmo c’era già stato.
Fotsis - voto 6,5 – (8pti, -, 1/1, 2/3) – Mette legna a rimbalzo, ne prende 8, basta e avanza.
Radosevic - voto 6,5 – (8pti, 0/1, 4/5, -) – Ha impegno difensivo diverso rispetto ad altri, non deve far grandi cose, ma comunque si fa trovare presente.
Chiotti - voto 6 – (5pti, 1/1, 2/4, -) – C’è posto anche per qualche sua zampata.
Piva - voto 6 – (2pti, -, 1/1, -) – Gli applausi del Forum per un recupero e un canestro.
Gorla - voto NG – (0pti, -, 0/3, -) – Non ne vuol sapere di infilare il cesto che lo porterebbe a dover andare di pasticcini.

VERBA MANENT
Finelli:
"Poco da dire, partita durata solo 10’ e poi ci siamo sciolti alle prime difficoltà. Abbiamo bisogno di una squadra che combatte nella sua interezza, ma l’atteggiamento dei giocatori americani non mi è piaciuto. E se questa squadra non combatte sulle piccole cose con 10 giocatori si costruiscono partite come questa".
La classifica?
"E’ la stessa situazione di domenica scorsa, non è una novità, il punto è che la vittoria è la conseguenza di un rendimento di un certo tipo, e ora la priorità è riuscire ad alzare il rendimento partendo, come detto prima, da tutti gli atleti. Oggi non abbiamo tenuto il campo, ma ad esempio due settimane fa a Cantù è andata diversamente".
Il mercato?
"Sono discorsi che vanno girati alla società, io mi occupo della parte tecnica, delle strategie, e di queste cose ne parliamo all’interno del club: non sono la persona a cui fare queste domande".

Scariolo:
"Soddisfatto dell’atteggiamento dopo qualche minuto iniziale di difficoltà. Ma già con i primi cambi c’è stato un ottimo contributo di chi saliva, la palla è circolata bene, ed è stato importante, finalmente, vincere a rimbalzo laddove di solito non abbiamo specialisti e serve aiuto da parte di tutti. Ora che possiamo correre di più ce ne sarà bisogno".
Giachetti?
"Sappiamo che su di lui possiamo contare in ogni momento, è un giocatore di grande serietà ed entusiasmo".
Sabatini:
"Pessima sconfitta, non era qui che cercavamo i due punti, prendiamo di positivo solo il primo quarto. Le sconfitte servono per riflettere, speriamo che qualcuno in spogliatoio e nel viaggio di ritorno rifletta molto. Nelle prossime due partite ci giochiamo molto, dobbiamo guardare avanti".
Il messaggio di Finelli agli americani?
"Non sono abituato a discutere i singoli, il primo colpevole sono io. Sono contento che Finelli abbia preso decisione importante, andiamo avanti con serenità ma guardando la classifica, e per fortuna che Biella ha perso".
Mercato?
"Assolutamente no, questa è la squadra e va avanti fino alla fine".
Cosa salvare della prestazione di stasera?
"Speriamo di non forare andando a casa..."

I più letti